giovedì 8 Dicembre 2022

CCNL 2019-2021 – Incontro ARAN – OO.SS. – Sezione Ricerca

Seppur non risolutivo, e non ancora definitivo, è certamente significativo il passo in avanti compiuto ieri pomeriggio, 3 novembre 2022, nell’incontro tra Aran e OO.SS nella trattativa per il rinnovo del CCNL 2019-2021 per la Sezione Ricerca.

Sulla proposta dell’Aran per le nuove linee dell’impianto ordinamentale, riguardante specificatamente il personale tecnico-amministrativo, si è realizzata, infatti, una sostanziale, e pressoché generale, condivisione.

La nuova “architettura”, proposta dall’Aran, considererà distintamente i Ricercatori e Tecnologi e prevede un’organizzazione dei “profili” tecnici ed amministrativi basata su 4 aree: operatori, collaboratori, funzionari ed elevate professionalità (EP). Questo passaggio, ci si augura, potrà facilitare il percorso per gli approfondimenti necessari sui meccanismi e sulle criticità ancora tutte aperte e dalla cui soluzione dipenderà, il soddisfacimento di gran parte delle aspettative di riconoscimento economico e di crescita professionale del personale degli Enti Pubblici di Ricerca. Ciò a cominciare da quelle progressioni verticali tra le nuove aree, rispetto alle quali appaiono ancora irrisolti i nodi essenziali delle risorse a disposizione dei “fondi” e di meccanismi preposti alla loro futura gestione per i quali la UIL chiede semplificazioni ed esigibilità effettive.

Su questo impianto generale andranno ora individuati i diversi “settori” professionali, inquadrati con il loro maturato economico i lavoratori, e soprattutto, cadenzati e valorizzati i “differenziali retributivi” per le progressioni orizzontali nelle singole aree. Differenziali che dovranno rispondere, anche nelle valutazioni dell’Aran, a criteri che rendano possibile e praticabile, in primo luogo, la valorizzazione del personale fin qui più “penalizzato” dagli attuali meccanismi che non ha avuto per molto tempo opportunità di avanzamento retributivo.

Nel proprio intervento la UIL ha anche sottolineato il parallelismo tra il nuovo impianto e quello oggi in atto, per il personale tecnico-amministrativo degli Atenei.

L’inserimento dell’area EP – figure per le quali la normativa prevede conferimenti di incarichi e una retribuzione di posizione e di risultato – dovrà essere occasione non solo di nuovo e qualificato reclutamento dall’esterno, ma anche per la crescita ulteriore delle professionalità in particolare funzionariali già operanti negli Enti.

La UIL apprezza la distinzione operata a salvaguardia della specificità dell’area dei Ricercatori e Tecnologi, e quindi la possibilità di “trattare” a parte, i meccanismi che riguardano le alte professionalità degli EPR senza rischiose confusioni di ruolo e funzioni e pur nel rispetto della unitarietà della organizzazione del lavoro.

Infine – ma non certo ultimo in ordine di importanza – abbiamo chiesto al tavolo, e chiederemo al nuovo Governo, un più forte impegno e risposte convincenti sul tema fondamentale delle risorse, sui meccanismi ad esse preposte, (fondo unico), sul superamento delle rigidità che tuttora condizionano l’utilizzo del salario accessorio.

La Segreteria Nazionale

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