mercoledì 1 Febbraio 2023

CCNL 2019-2021: Incontro ARAN – OO.SS. Sezione Ricerca

Per la nostra organizzazione sindacale, la nuova proposta dell’ARAN contiene elementi significativi di novità ed un impianto dell’ordinamento generale che, pur necessario di approfondimenti e miglioramenti (parte economica, classificazione e primo inquadramento nei nuovi “ruoli”, meccanismi di progressione tra le “aree” e connessi sistemi di valutazione etc.), può costituire, da subito e più ancora nello sviluppo della contrattazione, un riconoscimento importante della specificità del settore Ricerca e le peculiarità delle professionalità che in esso opera.

Lo schema della nuova organizzazione per quanto riguarda in particolare, l’attuale personale tecnico-amministrativo prevede che sarà diviso in due distinti settori – il primo di attività a diretto supporto della “ricerca” il secondo settore è prettamente di carattere “gestionale” – appare, ad un primo giudizio, in grado di costituire una praticabile alternativa a quell’ordinamento che per più di un trentennio ha cercato di salvaguardare l’identità e la specificità dell’attività del personale degli EPR in ambito pubblico, dal punto di vista delle prospettive di sviluppo professionale (legato strettamente a quello delle conoscenze e competenze) ed occupazionale (con meccanismi di reclutamento propri e distinti).

La UIL nel suo intervento ha richiamato l’attenzione dell’Agenzia e del tavolo sull’inquadramento degli attuali “operatori tecnici”: una troppo rigida classificazione delle suddette figure in ambito “gestionale” (l’Aran prevede la figura dell’Operatore soltanto nell’ambito gestionale e non nella parte di supporto alla ricerca) può non corrispondere alla funzione peculiare ed importante effettivamente svolta da molte di tali figure e, dunque, precludere prospettive di crescita professionale. Lo stesso dicasi per la necessaria ed ulteriore valorizzazione degli attuali “collaboratori” per i quali la collocazione a “funzionario tecnico” ed il riconoscimento di indennità collegate a funzioni di responsabilità specifiche, in assenza dell’inserimento delle cosiddette “elevate professionalità” (previste solo nella parte “gestionale”) dovrebbe comportare l’inserimento di norme e strumenti di vero collegamento con il ruolo dei tecnologi.

La Uil Scuola Rua settore Rua giudica altresì “nodale” ulteriori riflessioni:

  • sul mantenimento di ricercatori e tecnologi in “profili” all’interno dei quali lo sviluppo di carriera devono avvenire per livelli economici e con meccanismi più agevoli degli attuali;
  • sul rafforzamento ed il maggiore sostegno complessivi alla parte economica del contratto che necessita assolutamente di un intervento della Ministra Bernini (incontro previsto per il giorno 14 dicembre c.m.) e del Governo in particolare per la destinazione di risorse, fin qui non previste ma promesse nel recente accordo sulle anticipazioni economiche, per quanto riguarda il personale degli EPR non a vigilanza MUR;
  • sulla rivisitazione delle attuali regole preposte alla gestione ed alimentazione del “fondo salario accessorio” in modo da rendere realmente esigibili e praticabili negli Enti e non in competizione anche con la crescita occupazionale, i nuovi meccanismi di progressione economica (differenziali retributivi);
  • sui meccanismi relativi alla valutazione nei passaggi di livello che debbono garantire criteri certi al contributo della contrattazione integrativa, valorizzino realmente l’esperienza maturata, diano opportunità di crescita a chi ancora non l’ha avuta, limitino la discrezionalità delle amministrazioni, superino la rigidità dei meccanismi di “performance”.

La Segreteria Nazionale

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