giovedì 9 Dicembre 2021

ANPAL: Resoconto unitario dell’incontro con il Commissario del 22 ottobre 2021

Nella giornata di venerdì si è svolto l’incontro tra amministrazione e OO.SS. Rappresentative richiesto da quest’ultimi nelle scorse settimane anche in previsione del rientro del personale a seguito del Decreto sulla “adozione delle linee guida in materia di condotta delle pubbliche amministrazioni per l’applicazione della disciplina in materia di obbligo di possesso e di esibizione della certificazione verde COVID-19 da parte del personale”.

La riunione si è aperta con il Commissario che ha informato circa la situazione dello Statuto che risulta essere in corso di definizione e che recepisce alcune delle nostre proposte avanzate unitariamente sulla valorizzazione del settore Ricerca all’interno di Anpal. In particolare, il Commissario si è soffermato sul Comitato Tecnico Scientifico che, in base all’iter attualmente in corso, non sembra essere costituito a norma di legge; Il Commissario ha anche specificato che si troverà un modo e una forma per una rappresentanza scientifica all’interno dell’assetto organizzativo di Anpal. Egli ha anche confermato che sarà inserito nello Statuto un rimando alla Carta Europea dei Ricercatori e di voler recepire quanto indicato dal DLGS 218/16 in materia di ricerca.

Rispetto a tali posizioni, le OOSS si riservano future valutazioni. Al contempo, si apprezza la disponibilità da parte del Commissario a riconoscere e rafforzare all’interno delle Dirigenza Anpal il ruolo della Ricerca ciò che pone le basi per una piena valorizzazione delle competenze dei lavoratori della ricerca all’interno di Anpal.

Si è poi passati ad analizzare gli effetti del Decreto Ministeriale sulla “adozione delle linee guida in materia di condotta delle pubbliche amministrazioni per l’applicazione della disciplina in materia di obbligo di possesso e di esibizione della certificazione verde COVID-19 da parte del personale”. Il Commissario ha delineato una linea interpretativa che prevede tre rientri a settimana (da gestire su due settimane per rispettare il criterio della prevalenza in presenza) per tutti i lavoratori. Per quanto riguarda i lavoratori con fragilità riflessa o care giver a nostro avviso necessitano di una maggiore flessibilità per i loro rientri.

In questi mesi il lavoro agile sarà regolato sulla base di accordi individuali da siglare a partire da novembre. Come questo sia possibile organizzativamente è un punto interrogativo. È necessario infatti tenere conto delle singole situazioni che vanno gestite dedicando attenzione e rispetto (vista anche la difficoltà di un dialogo tempestivo con il medico competente). In linea generale sarebbe più equilibrato un piano di rientro che veda il criterio della prevalenza in presenza spalmato su base mensile.

Per quanto riguarda il telelavoro è stato confermato che rimane prorogato fino al 31 dicembre e per i lavoratori interessati da un telelavoro con rientro in due giornate a settimana abbiamo chiesto venga al pari di tutti gli altri ridotto per i mesi di novembre e dicembre a uno solo.

Sono state poi evidenziate le carenze di personale ormai evidenti e che lo stesso Commissario ha riconosciuto aggiungendo quanto incida sui tempi di risposta della struttura organizzativa l’assenza del Dirigente della Divisione 1 e di altre figure apicali.

Da parte nostra abbiamo evidenziato l’assenza di una Dirigenza tecnica che sovraintenda agli uffici dove sia presente il personale del settore ricerca e di come sia paradossale che tutto il personale I-III sia “fermo” al terzo livello. In tal senso abbiamo ricordato al Commissario che ad oggi non risultano evase le procedure per il passaggio di fascia dei R&T né avviato il bando per Art. 15 diversamente da quanto accade nella maggior parte degli Enti di ricerca, a parziale soluzione del problema dell’”anomala permanenza” dei ricercatori.

Analogamente abbiamo evidenziato il problema dell’avanzamento di carriera dei lavoratori IV-VIII bloccati da un accessorio che non è in grado di soddisfare le aspettative di carriera dei lavoratori. Abbiamo indicato nella costituzione di un Fondo Art. 90 adeguato alle esigenze per le progressioni di livello il primo passo da fare. Su questo punto abbiamo chiesto un incontro a breve per individuare il modo migliore per risolvere la spinosa questione dell’accessorio dei lavoratori IV-VIII. Manca poi un bando Art. 53. Una situazione quindi che necessita un intervento immediato da parte dell’amministrazione

Non è certamente possibile quindi ipotizzare tempi lunghi per una risposta adeguata alle esigenze di aspettative d carriera dei lavoratori della ricerca da parte della Governance di Anpal, a distanza di quasi cinque anni dalla sua costituzione.

Altro tema affrontato è stato quello degli incentivi per funzioni tecniche Art. 113 d.lgs. 50/2016 che riguarda RUP, DEC e collaboratori (compresi i membri delle CIV) a cui spetta l’erogazione degli incentivi previsti dalla normativa. Abbiamo in tale occasione chiaramente affermato che è necessaria una immediata presa in carico da parte dell’amministrazione per l’avvio del procedimento per il recepimento della normativa di cui all’art. 113 d.lgs. 50/2016. Non è possibile obbligare dei lavoratori a svolgere degli incarichi e poi non ottemperare a quella stessa normativa che obbliga alla erogazione di indennità a fronte dello svolgimento di questo tipo di incarico.

Il Commissario ha poi concluso che la struttura Anpal va comunque rafforzata e in questo senso si sta tentando di intervenire sulla legge di bilancio e che nelle prossime settimane entreranno in servizio alcune unità di personale.

Con riguardo al CUG lo stesso Commissario ha riconosciuto l’esigenza di addivenire ad un CUG solo Anpal. In queste settimane si sono svolte le prime riunioni del CUG ed è risultato fin dalle prime battute evidente come sia difficile integrare differenti realtà organizzative quali il Ministero, Anpal e INL. Il numero dei componenti è semplicemente esplosivo e non in grado di poter dare luogo ad un esame attento delle questioni di cui il CUG è chiamato a occuparsi. Con riguardo ad una delle attività in carico al CUG si è appreso che il Piano delle Azioni positive a differenza di Ministero e INL non è stato redatto da parte della precedente amministrazione Anpal.

Circa invece la questione “sedi” è stata confermata la ricerca di una sede nel I Municipio e comunque vicino alle fermate della metropolitana. Al momento dell’incontro, l’interpello per la ricerca della sede è andato “deserta”.

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