giovedì 5 Agosto 2021

CRA-INEA: Comunicato UIL RUA – Presidio 16 dicembre 2013 – Resoconto incontro MIPAAF

cra firenzeIn data 16 dicembre c.m. si è tenuto il presidio davanti al MiPAAF indetto da FLC CGIL, FIR CISL e UIL RUA per richiamare l’attenzione del Ministero vigilante sulla grave situazione CRA e INEA, con particolare riferimento alle condizioni economiche che stanno mettendo a rischio l’attività di ricerca e soprattutto i contratti precari presso detti Enti.
Durante il presidio le delegazioni sindacali sono state ricevute dal Vice Capo di Gabinetto del Ministero, Dott. Giacomo Papa (che ha esordito comunicando di essersi insediato da poco meno di una settimana), e dal Capo Segreteria del Sottosegretario, Dott.ssa Marcella Bucca, che in chiusura di riunione ha reso noto che dalla data di insediamento del Dr. Cosentino, nuovo Sottosegretario, non erano stati messi a conoscenza di nessuna questione inerente gli enti di ricerca.

In primo luogo, la UIL ha espresso rammarico per il silenzio del Ministero vigilante rispetto alle numerose segnalazioni e richieste di incontro delle OO.SS., ricevute solo a seguito di presidi. Al riguardo la UIL ha sottolineato l’importanza fondamentale di un rapporto costante con le OO.SS. sindacali per quanto riguarda gli Enti di ricerca vigilati, le cui criticità devono essere conosciute dal Ministero in tutta la loro gravità e le OO.Ss. sono l’unico strumento per mettere a fuoco in particolare le questioni legate al personale.

In merito all’INEA, la UIL ha evidenziato le difficoltà derivanti da una annunciata ipotesi di commissariamento dell’ente da parte del Ministro MIPAAF, cui però non sembrano seguire azioni né coerenti né contrarie; ha quindi sollecitato una decisione, e ove essa confermasse l’intento di ricambio dei vertici, ha chiesto di procedere con una accelerazione del processo, vista la grave situazione in cui versa l’Ente. Pur specificando che si è riusciti a superare tramite proroga dei contratti individuali la scadenza di tutti i contratti del personale precario che svolge attività presso l’Ente da 15-20 anni, la UIL ha ribadito che in materia di precariato l’utilizzo di personale a carico di progetti – di varia e spesso discutibile compatibilità istituzionale – ha riempito di nuovo precariato un ente che già fatica a remunerare il personale di ruolo e i tempi determinati storici, tempi determinati che peraltro da soli raddoppiano la pianta organica “di fatto” dell’INEA.

Con riferimento al CRA, la UIL ha posto l’attenzione sulle enormi difficoltà che stanno interessando l’Ente a causa di due processi di riordino subiti in pochi anni. In particolar modo l’ultimo del 2012, relativo all’accorpamento dell’INRAN a sua volta da poco (2010) già accorpato con ENSE e INCA, ha messo fatto emergere il grave problema finanziario e l’enorme buco di bilancio in capo all’ente accorpato; abbiamo reso noto ai nuovi rappresentanti MIPAAF che i gravi problemi di riorganizzazione, collegati all’accorpamento, rallentano fin quasi ad impedire lo svolgimento della attività istituzionali e di ricerca.

A ciò si aggiunge il problema del precariato, che la politica dell’Ente CRA tende a non far emergere nei dati reali, in quanto nel CRA storicamente si alternano tipologie contrattuali diverse. Ad oggi i precari monitorati presso il CRA risultano pari a circa 600 unità, con diverse tipologie e diversa scadenza; presso il solo CRA-NUT circa 65 lavoratori precari, con contratti co.co.co. tra cui molti con 15-20 anni di attività presso l’ex INRAN, non saranno confermati alla prossima scadenza del 31 dicembre.

In sintesi a fine anno, per la prima volta in un Ente di ricerca, un numero considerevole di persone perderanno il lavoro. Sarà la prima volta che accade per precari “di lungo corso” in un ente di ricerca, e la responsabilità ricadrà sul Ministro di turno, al quale sarà imputata la mancanza di soluzioni trovate in altre realtà (come l’ex ISPESL, che in questi giorni si accinge a prorogare per sei mesi i Co.Co.Co. storici).

La UIL ha quindi richiesto un forte impegno da parte del Ministero, che pur non potendo agire per via diretta può sostenere il CRA nell’assumersi la responsabilità di confermare i precari in scadenza, a beneficio delle attività in corso.

Il Vice Capo di Gabinetto, dopo aver ascoltato le questioni esposte dalle OO.SS., ha innanzitutto precisato che l’interesse del Ministro nei confronti dei Enti di ricerca vigilati è molto alto, e ciò è certificato dal fatto che il CRA è stato valorizzato nel Decreto Legge “Terra dei Fuochi”. Ha ricordato che l’accorpamento dell’INRAN al CRA rientrava nel quadro di una politica generale finalizzata al contenimento della spesa pubblica, che peraltro ancora non può considerarsi concluso. A tal proposito il Dott. Papa ha comunicato che il Commissario per la Spending Review, Dr. Cottorelli, intende attivare un confronto bilaterale con i Ministeri competenti, in cui il Mipaf intende coinvolgere almeno un rappresentante per ogni ente vigilato; si è impegnato a coinvolgere le OO.SS. in questa fase. Le OO.SS. hanno però precisato che i tempi sono troppo lunghi, e serve invece un confronto serrato da avviare subito dopo le ferie natalizie.

In merito alle sollecitazioni a definire la questione INEA, il dott. Papa ha informato che la Commissione di inchiesta, nominata per la verifica della gestione, ha terminato i lavori; sono state presentate le controdeduzioni da parte INEA che sono ora al vaglio del Ministro. Solo a conclusione dell’esame di dette controdeduzioni, e se ne sussisteranno i presupposti, potrà essere dato seguito al commissariamento dell’Ente.

Per quanto riguarda il precariato, il vice Capo di Gabinetto ha distinto due ordini di problemi: quello contingente e quello strutturale. Rispetto alla problematica contingente legata alle scadenze dei singoli contratti, è stato specificato che il Ministero non può entrare nelle questioni dei singoli enti; il problema strutturale del precariato rientra invece nel più vasto ambito della legislazione vigente, sulla quale si potrebbe intervenire attraverso politiche diverse che non riguarderebbero soltanto il MiPAAF.

A tal proposito la UIL ha rappresentato che il vigilante non può limitarsi a sostenere che gli enti hanno le proprie autonomie sulle quali “il Mipaf non ha voce in capitolo”: all’atto delle nomine di Presidenti, Direttori Generali, componenti CdA, il Ministero determina di fatto l’orientamento e la gestione, i cui risultati sono poi sotto gli occhi di tutti, così come il fatto che per gli enti vigilati MiPAAF non sono previsti regimi assunzionali speciali, che pure sarebbero giustificabili dai numerosi accorpamenti.

La UIL ha ribadito inoltre che alle difficoltà derivanti dagli accanimenti normativi sugli EPR si aggiungono le scelte che il MiPAAF effettua nei confronti degli enti di ricerca vigilati, sia in termini di erogazioni finanziarie (il FFO non copre neanche gli stipendi dei lavoratori di ruolo INEA, come non copriva quelli ex INRAN), sia in termini di linee guida nazionali (a tutt’oggi non emanate) su cui orientare le progettualità nazionali ed internazionali. Linee guida emanate tempestivamente consentirebbero agli enti di orientarsi meglio sugli obiettivi della ricerca e predisporsi ad una competizione sovranazionale ad es in relazione ai fondi europei, anziché limitarsi ad una mera elencazione dei compiti contenuti nella “mission” istituzionale.
Il MiPAAF ha nel tempo ridotto il contributo ordinario, costringendo gli Enti a pagare gli stipendi del personale di ruolo con risorse derivanti dai progetti di ricerca. Costituisce altresì norma erogare “ulteriori finanziamenti straordinari” a vario titolo, procedura che ha incentivato il processo di precarizzazione dei lavoratori.

A conclusione dell’incontro, le OO.SS. nel ribadire la necessità che il Ministro avvii una programmazione di incontri con le OO.SS., hanno richiesto che il MiPAAF si impegni da subito, senza ulteriori rinvii, considerata l’urgenza, a sostenere il CRA affinchè confermi tutto il personale precario i cui contratti sono in scadenza il 31 dicembre prossimo, per la necessaria prosecuzione delle attività che non terminano il 31 dicembre.

Il Dott. Papa si è impegnato a riferire al Ministro tutte le problematiche esposte, assicurando che sarà effettuata una programmazione di incontri con le OO.SS. a partire dalla seconda settimana di gennaio 2014.

UIL RUA
Sonia Ostrica

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