sabato 31 Luglio 2021

CREA: Comunicato al personale

CREAIl giorno 26 marzo 2019, le delegazioni sindacali hanno incontrato il direttore generale f.f. CREA, per una riunione interlocutoria alla quale non era presente alcun membro del consiglio di amministrazione.
Le delegazioni hanno espresso unanime preoccupazione per la situazione istituzionale dell’Ente.
Il direttore generale f.f. ha confermato che i consiglieri di amministrazione incontreranno il Ministro vigilante (MIPAAFT), nel pomeriggio odierno, per conoscere l’indirizzo politico e le decisioni che si prevede di assumere rispetto agli Organi di indirizzo dell’Ente.

Per quanto riguarda la situazione organizzativa dell’Amministrazione centrale, il direttore generale f.f. ha reso noto che si prevede il rientro di un dirigente amministrativo dall’attuale posizione in comando presso altra pubblica Amministrazione, al fine di assegnare la posizione dirigenziale relativa ad uno degli Uffici strategici che ne sono attualmente privi.
Le Organizzazioni sindacali hanno chiesto che siano accelerati sia il processo di approvazione del Bilancio previsionale 2019, sia la riorganizzazione provvisoria degli Uffici amministrativi.
Nel corso della riunione, è emerso che il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha adottato una riduzione dell’assegnazione per la spesa di personale pari a 2,5 milioni di euro (su base trimestrale) che, se confermata nei successivi quadrimestri, produrrebbe una diminuzione complessiva nell’anno 2019 pari a 10 milioni di euro (equivalente allo stanziamento per l’anno 2018, previsto dall’art. 1, comma 673, legge 27 dicembre 2017 n. 205). In concreto, se questo quadro fosse confermato, si avrebbe la restituzione dell’assegnazione 2018 per la stabilizzazione.
Le OO.SS. hanno richiesto che sia rappresentata al Ministro (nel corso dell’incontro previsto nel pomeriggio con il CdA) la gravità della riduzione del finanziamento ordinario, che non mette in garanzia l’Ente rispetto al percorso avviato delle stabilizzazioni e del piano triennale di fabbisogno approvato. Azione che risulta in contrasto con la necessità di rilanciare l’Ente e riconoscere le professionalità che esprime.
Le delegazioni sindacali hanno ribadito che, in un contesto seppur transitorio, le attività ordinarie devono essere portate a compimento nei tempi indicati dalle norme (31/12). È urgente, quindi, avviare subito quelle azioni necessarie per raggiungere gli obiettivi prefissati entro l’anno. Tra queste senz’altro quelle indicate nel Piano di Fabbisogno approvato anche dal Ministero Vigilante e che riguardano il Reclutamento e le Progressioni:
– art. 20, comma 1 non-prioritari, d.lgs. 75/2017
– art. 20, comma 2, d.lgs. 75/2017
– operai agricoli
– scorrimento delle graduatorie vigenti;
– sviluppo professionale ricercatori e tecnologi;
– sviluppo professionale personale tecnico amministrativo.
Su questi temi, il direttore generale f.f. ha prospettato la necessità di un confronto con gli Organi di indirizzo politico, a conclusione della interlocuzione in corso con il Ministro vigilante.
Altre questioni, di natura più direttamente gestionale, sono state evidenziate dalle OO.SS.:
– erogazione buoni/pasto (in via di definizione);
– corresponsione produttività individuale 2016/2017 ed indennità di responsabilità
(sono pronti gli accordi definitivi da sottoscrivere);
– rateo indennità annuale Ente (IdE), per gli assunti IV-VIII livello a tempo pieno nel 2018.
Nel breve periodo, le delegazioni si incontreranno nuovamente per definire gli accordi integrativi su lavoro in turni e straordinario 2018 (Fondo art. 43 CCNL 2002).
L’Amministrazione procederà a perfezionare una bozza di bando per le progressioni di livello IV-VIII (art. 54 CCNL 2002) e per le progressioni di fascia economica (art. 53 CCNL 2002).
Le delegazioni sindacali hanno chiesto che si proceda, contestualmente, con le progressioni di livello per il personale ricercatore/tecnologo.
Infine, è stata ribadita la necessità di una revisione del Regolamento per le assunzioni a termine presso l’Amministrazione centrale e i Centri di ricerca (Delibera del CdA n.79/2018), attualmente in contrasto con la legislazione in materia di rapporto a tempo determinato e con le corrispondenti norme del CCNL (peraltro, richiamate anche nel Regolamento per le assunzioni a termine).

 

FLC CGIL
Giampiero Golisano
FSUR CISL
Rita Cetorelli
Fed. UIL SCUOLA RUA
Mario Finoia

 

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