martedì 21 Settembre 2021

CREA: Riunione del 7 maggio 2021 – Nessuna innovazione

Venerdì 7 Maggio l’Amministrazione ha convocato le OOSS per discutere del Fondo del personale liv.IV-VIII per l’anno 2021. In rappresentanza dell’amministrazione oltre al Direttore Generale e ai Dirigenti era presente la Vice Presidente CREA Stefania De Pascale su delega del Presidente.L’Amministrazione ha inviato una proposta conclusiva dopo la discussione che si era tenuta nelle riunioni precedenti. Su tale proposta, che doveva essere innovativa e presentare discontinuità con le precedenti gestioni, registriamo che le innovazioni riguardano gli obiettivi prefissati dall’Amministrazione, non accogliendo le proposte pervenute da parte sindacale.

La distribuzione del Fondo, dopo la certificazione dei fondi, si presenta nel seguente modo:

Lett. a) Compenso del lavoro straordinario € 33.563,75
Lett. b) Remunerazione di particolari condizioni di disagio, responsabilità € 161.764,21
Lett. c) indennità di Ente € 12.354.657,56
Lett. e) Produttività collettiva e individuale € 850.000,00
TOTALE € 13.399.985,52
Lett. e) suddivisa in
Risorse totali destinate al finanziamento dell’art. 53 e 54 CCNL 21/2/2002 € 338.628,13
Risorse destinate alla produttività collettiva e individuale € 511.371,87

Rispetto al precedente anno sono state adeguate le risorse per i vari istituti contrattuali. In particolare la lettera b) per la remunerazione degli incarichi specifici e la lettera e) Indennità di ente.

Sulla remunerazione degli incarichi la UIL ha chiesto più volte che venga predisposto un regolamento al fine di individuare per ciascun Centro o servizio delle precise figure che assumono incarichi di responsabilità sia tra i profili amministrativi che tecnici. Per la UIL la differenziazione retributiva tra gli incarichi può avvenire solo dopo una pesatura di detti incarichi, visto che per numerosità e per complessità non tutte le attività dei centri e servizi possono essere assimilate. La proposta dell’Amministrazione di adeguare gli importi e razionalizzare gli incarichi è quindi accolta dalla UIL come innovazione e va nella direzione auspicata di una migliore organizzazione dei centri permettendo di individuare presso ciascun centro o servizio le persone responsabili o di riferimento. Gli incarichi riguardano 100 posizioni, così individuati

FUNZIONE COEFF. UNITA’
Responsabile amministrativo/Responsabile Ufficio coordinamento, affari generali e gestione del personale presso i Centri di ricerca 1,5 12
Responsabile Ufficio gestione progetti di ricerca presso i Centri di ricerca 12
Responsabile Ufficio contabilità presso i Centri di ricerca 12
Responsabile Ufficio/Attività negoziale e patrimonio presso i Centri di ricerca 12
Responsabile Ufficio amministrativo certificazione delle sementi personale presso il Centro CREA-DC 1
Responsabile aziendale/laboratorio presso i Centri di ricerca 36
Responsabile dei servizi presso gli Uffici dell’Amministrazione Centrale 15

Nei prossimi giorni l’Amministrazione invierà una proposta di pesatura in cui ogni Centro avrà a disposizione un determinato numero di posizioni con coefficiente 1,3 e le restanti posizioni a cui attribuire il coefficiente 1.

Per quanto attiene l’Indennità di Ente la UIL aveva chiesto l’aumento dell’Indennità mensile a capienza del Fondo stanziato, al fine di evitare un residuo che si determina ogni anno e viene poi distribuito a saldo. L’Amministrazione su questo punto, dopo una apertura nelle precedenti riunioni si è dichiarata non del tutto d’accordo, in quanto tale variazione non avrebbe la necessaria approvazione della Funzione Pubblica e del MEF ai quali tutti gli accordi devono essere sottoposti, con il rischio che una bocciatura potrebbe portare anche ad una revisione complessiva del Fondo. L’Amministrazione ha rilanciato con una proposta di erogazione di un acconto del 50% del residuo del fondo nel mese di dicembre di ogni anno e il saldo con le decorrenze attuali. Per la UIL tale posizione è pregiudiziale ai fini della sottoscrizione dell’Accordo , attendiamo quindi la versione finale per la valutazione alla sottoscrizione.

Tra le varie ed eventuali il Direttore ha condiviso con le OOSS una richiesta di parere da inviare all’ARAN per derimere la questione relativa all’art.76 relative alle trattenute sui permessi orari.

Sugli esiti relativi alle procedure art.15 è stato comunicato che è in corso di pubblicazione la graduatorie per dirigente tecnologo, mentre le altre saranno pubblicate con i tempi delle varie commissioni.

Sull’argomento progressioni R/T il Direttore ha chiesto alle OOSS di fornire proposte di modifica relative alla scheda di valutazione. Ad avviso della UIL la scheda rientra nei criteri per le progressioni, quindi non ci si può limitare all’invio di singole proposte, tra le quali l’Amministrazione sceglie, ma deve essere frutto di una contrattazione sui criteri. Attendiamo quindi una convocazione ad hoc su tale argomento. Abbiamo inoltre chiesto di confrontarci anche sulle modalità di espletamento dei concorsi previsti nel Piano di fabbisogno del personale 2021-2023 (vedi link) relativi alla progressione per 5 posizioni di Funzionario di Amministrazione e 3 Tecnologo, riservate al personale appartenente ai profili inferiori. Le posizioni sono esigue rispetto alle aspettative del personale soggetto ad un forte sotto-inquadramento per questo andrà attentamente valutato l’individuazione dei profili da mettere a concorso, soprattutto per quanto attiene il profilo di Tecnologo, che per sua natura si presta ad essere multidisciplinare.

Infine abbiamo sollecitato gli altri istituti previsti dal Piano di fabbisogni dove il personale ha ripone aspettative relativi all’Art.52 mobilità tra profili e Art.42 valorizzazione professionale per i Cter.

Registriamo infine una inversione di tendenza dell’Amministrazione nelle relazioni sindacali, rispetto alle annunciate aperture, che a fronte di una trattazione complessiva degli argomenti, richiede l’adesione “con chi ci sta” su proposte preconfezionate senza entrare nel merito specifico. Già sull’art.53, dopo una discussione sui posti individuati, ci siamo ritrovati una scheda modificata unilateralmente. L’Ente per sua natura ha una complessità logistica, di personale con provenienze differenti, e le differenti questioni che non possono essere liquidate con soluzioni generiche, ma le problematiche che si trascinano orami da tempo vanno affrontate e non più rinviate alla successiva governance.

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“Ricerca Università Afam”
Il Segretario C R E A

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