martedì 27 Luglio 2021

INEA: Comunicato Unitario CGIL CISL UIL su grave situazione debitoria

Il giorno 8 novembre si è tenuto un incontro fra le rappresentanze sindacali CGIL, CISL e UIL e l’Amministrazione, rappresentata dal Presidente Tiziano Zigiotto, dal Direttore Generale Alberto Manelli e dal dirigente amministrativo dell’UPB 1 Silvia Incoronato. Motivo dell’incontro, chiesto ai vertici INEA nel precedente incontro tenutosi il 27 u.s. in concomitanza della comunicazione del mancato pagamento degli stipendi al personale di ruolo e a tempo determinato e delle mensilità ai collaboratori, è stato la necessità di poter avere specifici dettagli sulla reale situazione economica e finanziaria in cui versa l’Istituto.

Il Presidente ha rappresentato la seguente situazione:

– il bilancio dell’Istituto in via di perfezionamento registrerà una competenza vicina ai 50 milioni di euro,

– i problemi di cassa derivano dal cronico ritardo con il quale i committenti dell’Istituto erogano i finanziamenti spettanti,

– il finanziamento ordinario pari a circa 5 milioni di euro annui non è sufficiente a coprire i costi fissi dell’ente,

– l’Istituto ha oggi una esposizione bancaria di circa 7.500.000 €,

– le spese relative ai pagamenti di fornitori e collaboratori esterni a dicembre ammonterà a 13.995.939 € a cui non si potrà far fronte se non per una piccola parte con gli introiti che perverranno a breve,

– nei prossimi mesi non dovrebbero ripresentarsi i problemi di fine ottobre in quanto sono attese le seguenti entrate relative a progetti e al contributo MIPAAF: novembre 1.750.000 €, dicembre 3.800.000 €, gennaio 700.000 € pari a un totale di 6.250.000 €,

– negli stessi mesi l’Istituto deve fare fronte alle seguenti spese (spese comprendenti affitti, stipendi, spese generali, assegni di ricerca e co.co.co., indennità Organi) considerate inderogabili: 1.100.000 € a novembre, 2.970.000 € a dicembre e 1.575.000 € a gennaio pari a un totale di 5.645.000 €.

Riguardo alle preoccupazioni espresse dai rappresentanti sindacali con riferimento ai debiti dell’Istituto, il Presidente ha riferito che l’Ente intende farvi fronte immediatamente con l’attività di cessione del credito, già avviata dal luglio di quest’anno e stimata inizialmente in 37.000.000 €.

In risposta alla richiesta sullo stato di avanzamento di tale procedura, il Presidente ha comunicato che:

– è stata individuata e contrattualizzata la società che dovrà realizzare la certificazione dei crediti esigibili e l’eventuale vendita,

– il dirigente amministrativo dell’UPB 2 e un gruppo di tre dipendenti INEA afferenti all’amministrazione stanno realizzando, da circa un mese, un lavoro di verifica dell’entità dei crediti. A tal proposito è emerso che ad oggi è stata verificata la documentazione relativa a 16.000.000 € di presunti crediti esigibili, rispetto ai quali: 2.400.000 € sono crediti immediatamente esigibili (circa tre mesi), 6.000.000 € non sono crediti e la restante quota pari a circa 7.400.000 € sono introiti che l’INEA potrà realizzare a fronte della predisposizione delle relative rendicontazioni (circa 6 mesi).

I rappresentanti sindacali hanno sottolineato come, da quanto emerso, il processo di individuazione dei crediti messo in atto dall’Amministrazione avrebbe dovuto essere più preciso, e pertanto evidenziato quanto sia importante l’attività di tale gruppo di lavoro. A tale proposito si è quindi appoggiata la proposta recentemente presentata dal Coordinamento tecnico scientifico dell’INEA di potenziare le attività di verifica del credito incrementando il personale destinato a tale lavoro e chiedendo la massima disponibilità a collaborare dei responsabili di progetto e di servizio. Le organizzazioni sindacali hanno invece concordato con la valutazione negativa del Presidente sulla proposta che il medesimo Coordinamento ha fatto circa la possibilità di accendere un mutuo sulle proprietà immobiliari dell’Istituto site in Via Barberini 36 tramite la Cassa depositi e prestiti in quanto incrementerebbe la posizione debitoria dell’Istituto che è già molto alta.

Inoltre i sindacati hanno evidenziato le seguenti questioni:

– i vertici dell’Istituto dovrebbero fare un’attenta riflessione sulle cause e i fattori interni, oltre che esterni, che hanno portato a tale situazione. Viene pertanto chiesto di mettere in atto un rapido e condiviso Piano di rientro per non incorrere più in tale situazione,

– il personale precario, con particolare riferimento ai tempi determinati e ai co.co.co che danno diretto e continuativo supporto alle attività amministrative e tecniche dell’Istituto, deve essere salvaguardato con ogni mezzo in quanto sul loro apporto si basa la possibilità dell’Istituto di portare a termine i progetti a cui è legato così strettamente il bilancio dell’Istituto,

– le spese correnti dell’istituto vanno tenute sotto controllo, anche attraverso un processo di risparmio che ridimensioni sia quelle spese che presentano dei margini di recupero che quelle che non riguardano le attività di ricerca necessarie alla realizzazione dei progetti di cui sopra,

– i mancati pagamenti pongono l’Istituto in una posizione difficile nei confronti dei fornitori di servizi e dei soggetti con cui normalmente l’Istituto lavora in quanto l’Istituto è ritenuto inaffidabile economicamente,

– si chiede di fare un’attenta riflessione sulle future attività dell’Istituto, tenendo conto del contenuto dei progetti che sia in linea con le attuali competenze dell’Istituto onde evitare l’acquisizione delle stesse al di fuori dell’Ente con conseguente aggravio di spesa.

La riunione si è conclusa con le seguenti dichiarazioni del Presidente circa gli impegni da realizzare nei prossimi giorni:

– chiedere nuovamente al Ministero vigilante di incrementare e consolidare il finanziamento ordinario dell’ente,

– valutare se necessita personale aggiuntivo, interno all’Istituto, da inserire nel gruppo di lavoro che sta analizzando i crediti,

– porre in atto tutte le azioni che possano aumentare le liquidità dell’Istituto, compresi i risparmi sulla gestione corrente.

FLC CGIL, FIR CISL, UIL RUA

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