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giovedì 13 Maggio 2021

INEA: Riflessioni sullo stato delle relazioni sindacali e resocontro incontro del 19 giugno

L’incontro di ieri, nel cui ordine del giorno figurava la firma del fondo accessorio 2011 per ricercatori e tecnologi e quello del personale dei livelli IV – VIII, ha confermato il difficile momento delle relazioni fra OO.SS. ed Amministrazione Inea. Infatti erano state inoltrate all’ente richieste di approfondimenti sui testi, che sono sfociate in un incontro – come spesso succede – abbastanza turbolento.

Nel merito, mentre non ci sono particolari problemi sul fondo 2011 per ricercatori e tecnologi, per il quale si è proceduto alla firma, rimane la distanza su quello per il personale tecnico ed amm.vo, relativamente alla modalità, alla quantità ed alla decorrenza del taglio operato sull’ammontare del fondo, per il quale l’Amm.ne ha sostenuto di avere ricevuto, dagli estensori delle norme, precise istruzioni di procedere secondo quanto proposto.

Stando così le cose tutte le OO.SS. presenti al tavolo hanno ribadito l’indisponibilità a firmare l’accordo per il 2011, anche alla luce del fatto che si sta ancora facendo una riflessione sull’argomento in molti altri enti di ricerca; in particolare in INEA il taglio proposto e soprattutto le procedura adottate porterebbero in un prossimo futuro – avvero a partire da quest’anno 2012 – a far sì che i pensionamenti possano avere influenze dirette anche su altre voci del trattamento accessorio, diverse dal fondino, che con questa ipotesi di accordo viene pressocchè prosciugato.

I toni della discussione sono presto diventati, come al solito, accesi.

Questa è solo l’ultima di una serie di scelte dell’Inea che vanno in direzione contraria agli interessi dei lavoratori. E’ di ieri la pubblicazione dei bandi per le assunzioni a tempo determinato che, secondo l’Amm.ne, dovrebbero garantire la continuazione del rapporto di lavoro del personale con contratto a t.d. in scadenza. Come abbiamo già detto, si tratta di una scelta grave, che non garantisce il personale a t.d. altamente professionalizzato e con notevole anzianità di servizio dell’Inea.

Peraltro avevamo ricevuto disponibilità a rivedere in qualunque momento la procedura ove si fossero verificate condizioni migliori anche fuori dall’INEA: ma nell’ultimo incontro il DG è sembrato ben poco disponibile a prestare attenzione a cosa succede fuori dall’ente. Infatti stiamo per procedere alla firma di proroghe o rinnovi in altri enti senza procedere a nuove selezioni, che comunque costituiscono un problema ove si verifichino scostamenti, sempre possibili, tra il personale precario e quello selezionato.

Al riguardo ricordiamo anche che sono aperti attualmente diversi tavoli, con la funzione pubblica, il MIUR ed il MIPAAF, nei quali le OO.SS. hanno prospettato la soluzione del problema contingente dei molti precari che a breve rischiano il posto, in particolare in riferimento alla proroga e/o superamento del limite temporale dei 5 anni di durata massima dei contratti a tempo determinato, attraverso la “contrattazione aziendale”. Come dicevamo, trattative al riguardo sono aperte in molti EPR e dovrebbero condurre alla firma di accordi che vanno in questa direzione.

Risulta quindi incomprensibile l’ostinazione a procedere dell’Inea, con la conseguente decisione di procedere all’emanazione dei bandi – proposti in un primo momento come una procedura per evitare di arrivare a ridosso delle scadenze senza iniziative -, bandi sui quali ci riserviamo una valutazione più approfondita. Ricordiamo che anche sui bandi di selezione si può proporre ricorso al giudice, e le OO.SS. sono disponibili ad approfondimenti – ove segnalato dagli interessati.

Restano aperte tutte le questioni relative alla situazione economica dell’ente, in particolare per quanto riguarda il bilancio consuntivo 2011, discusso nell’ultima riunione del CdA e sul quale l’Amm.ne non ha ancora fornito la documentazione, nonché quelle relative all’orario di lavoro, il part-time, la formazione, il telelavoro, con scelte che spesso appaiono punitive e discriminatorie verso il personale.

Senza parlare di recenti e frequenti restrizioni in materia di missioni e partecipazione del personale dei primi tre livelli ad incontri di varia natura, con spesso indebite ingerenze da parte del DG, che costringono il personale a recarsi perfino con il proprio tempo a chiudere attività in molti casi prestigiose e comunque sempre importanti sul piano professionale.

Ci auguriamo, su questi ed altri temi di quotidiana amministrazione dell’ente, un profondo cambiamento nei metodi e nella gestione, a nostro parere indispensabile per garantire relazioni sindacali corrette ed efficaci.

FLC CGIL

Gianfranco Melone
UIL RUA
Sonia Ostrica

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