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giovedì 13 Maggio 2021

INRAN: Resoconto incontro del 9 novembre 2011

Si è tenuto il 9 novembre u.s. l’incontro con all’OdG Precariato e risorse economiche. L’incontro è iniziato con grande ritardo ed è terminato alle ore 21.

Il DG ha aperto la riunione denunciando il collegamento tra situazione finanziaria e situazione del precariato, definita molto critica: infatti a fronte di una esposizione bancaria pari a 7,6 ml di euro non c’è certezza di chiusura di progetti entro la naturale scadenza del 2012, né certezza del conseguente introito di risorse collegate.

Di contro, ha annunciato che entro la fine dell’anno corrente dovrebbero essere acquisiti i saldi dei contributi ordinari del 2010 (800 mila euro), 2011 (1,650 ml euro) nonché ulteriori diverse entrate, per un importo complessivo di 8,6 ml di euro.

Sono in corso tentativi di attivazione di nuovi progetti con privati ed altre istituzioni di ricerca (CNR), per acquisire ulteriori risorse, progetti che si gioverebbero del residuo tra le somme attese (8,6 ml di euro) e il ripianamento del debito (7,6 ml di euro).

La situazione finanziaria è stata aggravata, sostiene il DG, dal mancato rifinanziamento delle leggi speciali all’agricoltura (449/99), il che ha compromesso il pacifico mantenimento in servizio di tutto il personale precario.

Il DG ha confermato la volontà dell’ente di continuare ad avvalersi di tutte le risorse umane dopo avere però effettuato una verifica complessiva delle anzianità e delle proroghe già fatte per i tempi determinati, da incrociare con la tempistica della scadenza dei progetti per l’entrata di ulteriori risorse. E’ stato altresì precisato che eventuali carenze economiche saranno compensate avvalendosi delle risorse disponibili su altri progetti.

La UIL ha preso atto che le risorse in entrata sono prioritariamente destinate a ripianare il debito bancario, ma ha posto come propria priorità la proroga di tutti i contratti in scadenza a partire dal prossimo dicembre; dopo il loro rinnovo sarà possibile affrontare tutte le verifiche di fabbisogno di personale e le prospettive di sviluppo per i precari – per i quali il DG ha ipotizzato un 40% di riserva nelle procedure selettive.

La UIL ha chiesto che in ogni caso – conclusa la verifica del DG sulle risorse in entrata – è indispensabile un incontro entro novembre per condividere ricognizione e scelte.

In particolare, abbiamo chiesto di essere tempestivamente informati in caso di problemi per essere coinvolti ed attivare tutte le iniziative necessarie.

In merito alle problematiche di natura giuridica e non economica (divieti di rinnovo ad oltranza) la UIL ha presentato all’amministrazione l’estratto delle norme contenute nella bozza del maxiemendamento alla legge di stabilità in fase di elaborazione; l’ emendamento prevede una pressocchè totale liberalizzazione dei CoCoCo , la qual cosa risolverebbe almeno le urgenze più immediate.

L’INRAN ha apprezzato il contributo dichiarandone il massimo interesse e l’attenzione a seguirlo.

Il Presidente ha ribadito che anche l’INRAN tiene al personale precario che considera un risorsa per l’espletamento delle attività, ed ha auspicato di risolvere a breve tutte le criticità relative alla scarsa liquidità di risorse. Ha ribadito l’intervento finalizzato all’incremento dei fondi ordinari ed all’ampliamento delle attività su progetti sviluppati in sinergia con il mondo industriale.

Ha reso noto che il MIPAF finora è stato poco sensibile rispetto alle capacità progettuali dell’INRAN, non fornendo finanziamenti adeguati ai progetti dell’ente, che pure sono molti e innovativi.

L’incontro è proseguito con una discussione sulle tabelle di equiparazione, che abbiamo ufficialmente appreso essere state inoltrate unilateralmente dall’ente al MIPAF dopo espressa richiesta di parere.

Come UIL abbiamo stigmatizzato la scelta dell’ente, in quanto l’eccessivo ricorso a richiesta di pareri indica una lesione delle autonomie degli enti di ricerca. Nel merito riteniamo che il testo come “raccontatoci” in attesa della trasmissione ufficiale (promessaci a breve) sia lesivo di precise prerogative professionali, ed abbiamo già annunciato il patrocinio dei ricorsi a tutela degli interessati.

L’incontro si è chiuso facendo richiesta di riapertura dei tavoli di contrattazione sindacale finalizzati all’esame dei sospesi (benefici sociali) e degli istituti contrattuali (progressioni ex art. 54 e 15, anticipazione di fascia ecc).

Ad avviso della UIL l’incontro è stato assolutamente interlocutorio e non ha dato certezza di soluzione, almeno a nostro avviso, rispetto ai problemi segnalati.

Restiamo fortemente preoccupati perché mai come in questo momento la situazione degli enti di ricerca in agricoltura è fortemente critica, e pure l’INEA è in cerca di forte copertura finanziaria da parte del MIPAF – che non saprà quale ente cominciare a risanare! – mentre il CRA è commissariato e dovrà riprendere d’accapo tutte le questioni aggrovigliate.

Riteniamo indispensabile per sciogliere le nostre perplessità che sia dato modo di verificare una ripresa costante delle relazioni sindacali, per troppo tempo condotte in maniera sporadica, e il cui risultato è un accumulo di problematiche irrisolte o mal gestite (come la tabella).

Vi terremo informati.

UIL RUA
Roberto Papi

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