domenica 26 Giugno 2022

ENEA: Comunicato al Personale – Se tutto va bene siamo… rovinati – La fredda cronaca

È notizia degli ultimi giorni la volontà di rinnovare finalmente il CCNL per il triennio 2019-2021, di per sé è una buona notizia ma finora l’unica.

Difatti da un contratto che non assicura risorse sufficienti a mitigare gli anni passati con il blocco decennale dei contratti nella Pubblica Amministrazione ci si aspettava che la parte giuridica diventasse centrale per un adeguamento ordinamentale di tutto il personale R&T, Tecnici e Amministrativi ma le bozze di atto di indirizzo diffuse rischiano di provocare danni irreversibili per tutti con particolare impatto nei profili professionali dei Ricercatori e Tecnologi.

Il documento inviato alla ConPER e alla CRUI, propedeutico alla negoziazione e alla firma del CCNL, riporta elementi radicali di revisione dei sistemi di classificazione del personale, sviluppo delle carriere e valutazione del merito che se non modificati e gestiti per una corretta transizione rischiano per i lavoratori Enea di tradursi in un disastro epocale. Se da un lato (solo nei proclami) si cerca di enfatizzare il ruolo della nuova contrattazione 2019-2021 come modello per valorizzare compiutamente le specificità organizzative, gestionali e funzionali degli Atenei, degli EPR e delle istituzioni AFAM, dall’altro si entra nel merito dei diritti acquisiti proponendo una ipotesi di “rimodulazione e razionalizzazione” degli istituti che regolano i passaggi di fascia stipendiale gli anticipi di fascia e le varie indennità già in godimento, rimettendo alle amministrazioni la completa gestione del salario accessorio e vincolando al bilancio di Ente l’erogazione dei benefici.

Per un bilancio strutturato come quello dell’ENEA che non copre nemmeno gli stipendi dei dipendenti e già drena importanti risorse dai progetti per assicurare la gestione corrente sarebbe un dramma, oltre a rappresentare l’ennesimo schiaffone dopo quanto accaduto nella scorsa legge di bilancio (la norma che ha escluso gli non vigilati dal MUR grida ancora vendetta). La UIL-RUA come già evidenziato nell’ultimo documento unitario, non può accettare una simile stortura che rischierebbe di dare il via libera a tutti quegli enti non vigilati dal MUR ad uscire dal Comparto della Ricerca. Le conseguenze sarebbero estremamente gravi anche per le progressioni dei tecnici e degli amministrativi (articoli 53 e 54 e in generale tutta la premialità) che, gravando sul bilancio dei singoli enti, in futuro potrebbero non essere applicabili.

Noi siamo pronti per qualsiasi tipo di mobilitazione, si chiede massimo supporto a tutti i dipendenti: iscritti, simpatizzanti e non. C’è in ballo il nostro futuro, facciamoci sentire!

Il Coordinamento Enea
Paolo CEFALI, Nadia MAESTRUCCI,
Giuseppe MARGHELLA, Valerio MICELI,
Domenico MELE, Gabriella PIRODDU,
Stefania ROSSI, Salvatore TAMBURRINO.

stampa

Collegamenti Rapidi

Il Punto del Segretario Generale

Ultime news