sabato 24 Luglio 2021

ENEA: Con il cappello in mano

Si è tenuta il giorno 6 giugno una riunione con l’ENEA che nasceva dalla nostra richiesta di razionalizzazione  dei servizi aziendali dopo il “taglio” unilaterale operato dall’ENEA.

La richiesta era stata avanzata dopo che il Commissario, in una precedente riunione, aveva dichiarato di voler destinare “risorse aggiuntive”  per ovviare ai pesanti disagi sopportati dai lavoratori di molti Centri dell’Agenzia, in particolare sul trasporto aziendale.

In apertura di riunione il Direttore UCP ha letto una lettera di CGIL che annunciava che non avrebbe partecipato alla riunione “in assenza di fatti nuovi”, anche RdB lasciava il tavolo appena venuta a conoscenza del fatto che la folta delegazione dell’ENEA si era presentata “a mani vuote”, non un euro di cui discutere.

La riunione è proseguita in maniera più inutile che interlocutoria, per una volta dando ragione persino agli assenti e ci è stata data comunicazione della difficoltà dei centri di Casaccia e Frascati ad assicurare il trasporto aziendale, pur nella ridotta misura attuale, nel periodo dal 18 luglio al 31 agosto.

Abbiamo , naturalmente , obiettato sull’argomento ma, in verità, avevamo partecipato per ottenere qualche soldo per i servizi , invece,  poco mancava che ci chiedessero l’obolo per non lasciare a piedi i colleghi che non andranno al mare.

Siamo stati informati circa le modalità della prossima gara per la gestione delle mense di Casaccia, Frascati, Sede, Portici, Saluggia, Bologna, Trisaia…almeno quella (per il momento) è assicurata.

Sul fronte del recupero dei circa 31 milioni “scippati” all’ENEA, siamo stati informati della costante azione del Commissario , ai fianchi del Ministro vigilante per tentare di “rientrare” del maltolto… ma null’altro.

Sul fronte contrattuale …nulla di nuovo, la dirittura d’arrivo immaginata da qualche firmatario appare davvero lunga ed a giugno l’indennità di Ente per i livelli da 4 a 8 sarà pagata sui valori “ENEA”, contrariamente a quanto affermato in recenti comunicati dagli inguaribili ottimisti.

L’unica buona notizia è che dopo sei mesi di attesa sono stati rimossi gli ostacoli all’assunzione di 19 assegni di ricerca e 7 contratti a tempo determinato bloccati dallo scorso dicembre.

Marcello Iacovelli

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