giovedì 29 Luglio 2021

ENEA: Contratto… ”a babbo morto”

(salvo conguaglio…)

Se nella riunione odierna avessimo avuto le registrazioni delle “sedute” precedenti (10 maggio, 21 aprile, 25 marzo ed a ritroso fino al 18 dicembre 2010), avremmo ascoltato esattamente le stesse cose che l’Amministrazione ha ripetuto anche oggi, “E’ questione di pochi giorni, …aspettiamo la risposta di Funzione Pubblica…manca un piccolo dettaglio del MEF..”, di fatto, malgrado quasi sei mesi di rassicurazioni il Contratto integrativo e le tabelle d’equiparazione ENEA-EPR, tardano a vedere la luce.

La  variante della giornata è rappresentata dal fatto che la lettera che l’ENEA ha inviato al Dipartimento della Funzione Pubblica il 18 u.s., la cui bozza ci era stata letta nella precedente riunione, oggi ci è stata consegnata in copia.

La lettera conferma la necessità di ricontrattare il fondo 2011 dal quale si generano tutte le voci accessorie (es. indennità di ente, straordinari, indennità varie….), secondo modalità che il MEF dovrà definire in propria circolare. Comunque, la volontà dichiarata dell’Amministrazione è di procedere, in via provvisoria, all’erogazione degli importi previsti sulle tabelle allegate al contratto integrativo.

Si tratterebbe del primo atto “audace” di questa amministrazione, al quale ancora stentiamo a credere.

Ma si va oltre!!! L’ENEA, infatti, dichiara di voler utilizzare i residui degli anni precedenti (circa 9 milioni di euro), per attivare un sistema “incentivante spinto” che preveda premi fortemente discrezionali per i tecnici e gli amministrativi nonché un incremento dell’indennità di oneri specifici (oggi 26 euro/mese) soltanto per i ricercatori/tecnologi più “meritevoli”.

Ricordiamo che in sede di trattativa , la UIL aveva proposto l’utilizzo dei residui per risolvere importanti questioni di inquadramento, soprattutto per i ricercatori, ricevendo sempre il diniego dell’Amministrazione e l’indifferenza dei firmatari.

La nuova “destinazione” dei residui, dovrà, obtorto collo , essere anch’essa rinegoziata.

Di fatto, al momento, l’unico effetto concreto resterebbero le circa 20 retrocessioni di ricercatori/tecnologi, oggi collocati al livello apicale ENEA, che si ritroverebbero al livello II del comparto EPR, in virtù dell’applicazione dell’art. 14 c.1 capo VI del CCNI.

A fronte del tentennamento dell’Amministrazione, da noi sollecitata sulla questione, le OO.SS. firmatarie hanno rivendicato con veemenza l’applicazione della norma e  la “retrocessione” dei colleghi.

In ogni caso, anche se oggi arrivasse la “sospirata” autorizzazione, l’ENEA ha dichiarato di non essere tecnicamente in grado di adeguare le buste paga prima del prossimo mese di settembre .

(Ma non ci poteva pensare prima visto l’ottimismo che regna da sei mesi? n.d.r.)

Saremo riconvocati sull’argomento non appena ci saranno novità, per firmare (???) un contratto che penalizza tutti subito e paga pochi …”a babbo morto”.

Nella riunione è stato firmato l’accordo sulla ripartizione dell’uno per mille  per i benefici sociali ed assistenziali mentre il giorno 6 p.v, è convocata una riunione sulla questione “servizi”.

UIL Ricerca Università Afam
Marcello Iacovelli
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