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sabato 15 Maggio 2021

ENEA: Contrordine… Compagni ! *

In risposta ai “moti” organizzati della RSU Casaccia il 29 e 30 maggio in Casaccia e Sede ed in seguito alle ripetute interlocuzioni con le organizzazioni sindacali, l’Amministrazione aveva proposto di integrare l’ordine del giorno della riunione con le OO.SS. già programmata per il 5 p.v. con la questione trasporti e servizi, anche a fronte di una riunione tra i responsabili del bilancio, del personale e dei centri, che si terrà il giorno precedente, con la finalità di reperire risorse da appostare a bilancio per i centri e da discutere in trattativa.

Secondo quanto ci è stato riferito dalla Direzione del personale, tutti hanno accettato di buon grado la nuova apertura, salvo registrare il successivo ripensamento di usb e cgil che hanno proposto il rinvio della discussione sull’argomento a “sessioni specifiche con particolare riferimento alla Casaccia”.

Nella riunione del 5 p.v. sarà quindi discusso l’ordine del giorno già concordato (telelavoro, conto terzi…) mentre per i trasporti e per i bilanci dei Centri, saranno soltanto stabiliti calendario ed argomenti specifici della/e riunioni successive.

Nelle more di un eventuale “aggiustamento”, la gestione dei trasporti resterà quella attuale ovvero quella che fotografa una situazione nella quale i Centri dove le RSU ed i Direttori hanno trovato un accordo sono penalizzati rispetto ai centri dove la RSU ha dato luogo ad una legittima e rumorosa protesta ed il Direttore è restato “sequestrato” in ufficio.

Restano inoltre operative tutte le previsioni di ulteriore “sciabolata” all’indotto già preventivate.

Ci adeguiamo con preoccupazione a questa richiesta di rinvio che l’ENEA ci è sembrata ansiosa di accogliere, con la mal celata intenzione di far raffreddare gli animi per poi procedere con i “tagli” previsti (déjà vu), rimettendo nel cassetto le risorse che potrebbero “fiorire” dalla riunione di struttura di martedì prossimo.

Quanto a manifestazioni esterne all’ENEA che la RSU Casaccia ha convocato (a maggioranza), chiedendo l’adesione di tutti… per denunciare la grave situazione dell’Agenzia, preso atto della posizione assunta dai Direttivi UIL RUA di Casaccia e Frascati, riteniamo di non partecipare ad iniziative, non concordate, che non possono sortire nessun effetto positivo sul futuro dell’ENEA in questo particolare momento di difficoltà per il Paese.

Riteniamo urgente dotare l’ENEA di un decreto di riordino e di un vertice “stabile” che ponga fine all'”era” dei commissariamenti ma abbiamo scelto di seguire, per l’ENEA come per tutti gli altri Enti di ricerca, le vie istituzionali, incontrando il Ministro vigilante al quale abbiamo inviato richiesta d’incontro in data 27 maggio 2013, ben prima dell’indizione della manifestazione nostrana .

Chiediamo infine coerenza a chi, come ricorda il direttivo Casaccia, ci invita “in piazza” quando mette il cappello RSU e poi con pervicacia chiede “tavoli separati” quando mette il berretto del delegato/a alla trattativa, non possiamo essere uniti in piazza finché in ENEA ci separa il tavolo di trattativa.

A tal proposito, ricordiamo la sorpresa che provammo nel constatare l’atteggiamento sprezzante, quasi ostile assunto dagli stessi “bicefali”, nei confronti di nostre iniziative quali l’invito alla mobilitazione contro le nomine dei dirigenti (quando le procedure erano aperte) o la petizione per impedire la gara al massimo ribasso per la mensa (quando il bando di gara non era ancora stata chiuso), temi che oggi (quando ormai è tardi), sono ripresi con una buona dose di populismo, su alcuni volantini e comunicati.

Siamo sempre più convinti che un clima di “normalità” nei rapporti tra Sindacati, anche in ENEA, sarebbe necessario per evitare ulteriori danni al personale, costretto a subire ancora rinvii nelle decisioni o provvedimenti ingiusti ed inopportuni.

Noi siamo pronti al dialogo (anche su pezzi di accordi non condivisi in passato) e ad intraprendere iniziative comuni ma con la dignità di una grande organizzazione, concordando preventivamente proposte ed obiettivi.

Marcello Iacovelli


* Contrordine compagni! La frase pubblicata sull’Unità: “Bisogna scendere in piazza con bandiere e porci, alla testa delle masse”, contiene un errore di stampa, e pertanto, spostando una virgola, va letta: “Bisogna scendere in piazza con bandiere, e porci alla testa delle masse”. (dal Candido, 14 marzo 1948)

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