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sabato 10 Aprile 2021

ENEA: Esempi di democrazia (da non imitare)

Con riferimento all’assemblea del personale convocata il giorno 14 febbraio u.s. dalla RSU di Casaccia e trasmessa in video conferenza, esprimiamo la nostra solidarietà a tutti i colleghi oggetto di attacchi verbali e di censura solo perché non allineati sull’ennesima mozione pre confezionata, presentata come mozione della RSU Casaccia ma elaborata, come accade spesso, da una parte soltanto dei componenti ad insaputa degli altri (i nostri eletti non sono mai stati ascoltati sull’argomento).

Particolarmente impegnati ad orchestrare un’indecorosa gazzarra contro ogni forma di dialogo sono stati il coordinatore f.f. della flc cgil per l’ENEA (ma che c’entrava con la RSU di Casaccia?) ed il suo irascibile “scagnozzo” di Casaccia che sembravano tenacemente impegnati a capire se le bugie che hanno raccontato di recente, se ripetute ed urlate riescono nel sentimento popolare, a diventare verità.

Ciò affermato, nel merito dei contenuti della mozione approvata con 131 voti favorevoli (sulla totalità delle sedi collegate), essa mette in evidenza una forte contraddizione tra quello che l’ENEA avrebbe riportato ai due tavoli di trattativa.

In particolare, mentre al nostro tavolo c’è stato un grido d’allarme sulla scarsità delle risorse, supportato dal documento relativo al bilancio preventivo anno 2013, all’altro tavolo sarebbe stato affermato che il problema non è “economico ma politico” e non sarebbe necessario ricorrere a tagli ulteriori.

Ribadendo la linea della UIL RUA espressa nei comunicati dei giorni scorsi e nella nostra assemblea del 12 u.s., andremo ad un incontro con l’Amministrazione martedì 19 p.v. per chiarire se tra i due tavoli c’è chi non capisce o fa finta di non capire o se l’ENEA approfitta della separazione dei tavoli per raccontare ciò che vuole, chiederemo la redazione di un verbale congiunto e/o la registrazione dell’incontro.

Continuiamo a credere che da più parti si faccia di tutto per rimandare qualsiasi confronto costruttivo e che si stiano creando le condizioni più favorevoli all’ennesimo taglio lineare del quale certamente non saremo noi i responsabili.

Manifestazioni, occupazioni delle direzioni di centro , nuovi presidi sotto il ministero vigilante non serviranno a conservare un livello adeguato di servizi al personale (neanche con il nuovo Governo), se si rifiuta oggi qualsiasi forma di dialogo, che non significa necessariamente negoziare le riduzioni.

Noi continueremo a discutere sul merito di tutte le questioni e ci confronteremo con il personale nel tentativo di costruire qualcosa di positivo e non ci facciamo certo condizionare da quei rappresentanti di sindacati, che minoritari in ENEA, sono tanto impegnati nel loro tentativo di “Golpe” sulla rappresentatività, da non curarsi degli ulteriori danni che stanno per creare al personale con il loro comportamento arrogante, ottuso e soprattutto non rispondente alla priorità del Sindacato ovvero la tutela dell’interesse collettivo dei lavoratori.

UIL Ricerca Università Afam
Marcello Iacovelli

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