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giovedì 15 Aprile 2021

ENEA: Falce e martello (usati male)

Niente diretta streaming (tanto di moda di recente) per la riunione in video conferenza convocata dal Commissario coadiuvato dal Capo del personale con i Direttori di centro, allo scopo di assestare il colpo di grazia a ciò che resta dei servizi al personale, anzi si è trattato di una riunione “riservata” con la consegna del silenzio.

Ma è difficile nascondere le cose a chi vive in questo palazzo di vetro ed allora siamo in grado di riportare le preoccupanti indiscrezioni che sono trapelate dalla riunione.

Avevamo anticipato nel comunicato “la cresta sulla spesa” che qualcosa si muoveva e che la gara al massimo ribasso prevista per il prossimo mese di ottobre per il servizio mensa rappresenterà la pietra tombale su questo servizio, avevamo anticipato inoltre, che si preparava il nuovo e duro “attacco” al trasporto aziendale.

Ci siamo, stando a quanto ci risulta, la volontà dell’ENEA , sarebbe quella di recuperare (subito) ancora oltre un milione e mezzo di euro da questa voce, riducendo il servizio nei centri maggiori soltanto a poche “direttrici” ed a un servizio di “navette” da e per la stazione più vicina .

Cancellata, al momento anche la possibilità di abbonamenti treno-bus a tutti i dipendenti che pure avrebbero dovuto se pur parzialmente, alleggerire il disagio creato ed offrire un piccolo benefit anche a chi non ha avuto mai niente.

Per i Centri dove è in godimento un’indennità sostitutiva si interverrà per sopprimerla d’autorità se originata da una delibera dell’Ente, previo tentativo di contrattazione se originata da accordo sindacale.

Sarebbe stata comunque ribadita la volontà dell’ENEA di dare disdetta unilaterale in caso di mancato nuovo accordo e, l’idea di fornire uno pseudo servizio assicurato da una “navette” che non servirà a niente ne a nessuno, ma rappresenterà una sorta di foglia di fico per tentare di dimostrare (quando li porteremo in tribunale), il rispetto del contratto da parte dell’ENEA.

Si “lavora” anche per togliere i rimborsi sostitutivi della mensa dalla busta paga a chi ne usufruisce, per rimpiazzarli con mini ticket con cui ci si potrà comprare al massimo un “pezzo di castagnaccio” o una “panzanella”.

Le RSU saranno presto convocate dai loro direttori (segnalati piuttosto taciturni nella riunione), per “comunicazioni” sulle disgrazie che stanno per abbattersi sui loro centri per mano di un’amministrazione che ha rifiutato la nostra proposta di un confronto su un piano “industriale” serio, ha eluso qualsiasi analisi dei costi/benefici di consorzi e partecipate, continua ad ignorare l’opportunità offerta dal “conto terzi” per incentivare i ricercatori a “recuperare” risorse dall’esterno, che “falcia” ogni forma di salario accessorio per molti ed “inchioda” i privilegi di pochi e si appresta a mettere l’ennesima pezza al bilancio con la “stoffa” dei nostri pantaloni.

Anche all’ENEA sono i soliti che continuano a pagare la crisi e questo non è più accettabile.

Il momento richiede la massima coesione tra il personale e noi siamo sempre disponibili nell’interesse generale, al dialogo con le altre organizzazioni sindacali.

Metteremo in campo, comunque da soli o con gli altri, tutte le iniziative per contrastare lo sciagurato piano e quando non basterà più l’azione interna, ci rivolgeremo alle sedi giurisdizionali preposte alla tutela dei diritti dei lavoratori dell’ENEA (e lo stiamo già facendo).

UIL Ricerca Università Afam
Marcello Iacovelli

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