lunedì 27 Settembre 2021

ENEA: Il polimero

Nelle recenti riunioni tra ENEA e Sindacati, in particolare quelle sull’applicazione del Contratto integrativo e delle tabelle di equiparazione , sembra di vivere, sempre più, un paradosso ovvero: ogni questione che entra in riunione subisce una sorta di “processo di polimerizzazione”, si lega a tanti altri problemi, fino a trasformarsi in una catena di problemi…un  problemone difficilmente risolvibile.

Sembravano ormai prossime le applicazioni di questo brutto contratto integrativo, pronti i nuovi stipendi, registravamo persino dichiarazioni distensive dell’amministrazione pronta a correggere le più pesanti “anomalie”  proposte con il primo inquadramento, quando nella riunione della scorsa settimana, si è aggiunto un problema che pure sembrava risolto, se pur con grande difficoltà e con pesanti ristrettezze: i soldi del fondo 2011 e la loro distribuzione!

Stava per nascere il nuovo polimero!

Constatata una situazione di difficoltà complessiva e registrati i dubbi posti dall’Amministrazione persino sull’applicazione degli accordi sottoscritti, abbiamo chiesto di incontrare il Commissario.

Mercoledì 19 u.s. il Commissario ha risposto alla nostra richiesta di incontro ed ha ricevuto, alla presenza del Capo del personale le OO.SS. firmatarie.

Nella riunione, l’ENEA ha ammesso ciò che la UIL afferma da quasi un anno, nel tentativo di apportare correttivi: “Le modalità del passaggio penalizzano i ricercatori ed i tecnologi” è stato dichiarato, inoltre che:“l’amministrazione pensava di poter utilizzare per questo personale risorse a bilancio” (non del fondo).

Ipotesi che non avrebbe trovato il consenso del collegio dei revisori né dell’ARAN.

Le risorse per la costituzione del fondo 2011, così come calcolate dall’Agenzia, sarebbero, inoltre,  insufficienti ad onorare gli accordi sottoscritti e l’accessorio già in pagamento (straordinari e indennità).

Impossibile , quindi, al momento, prevedere, premi, strumenti legati al merito , una tantum o quant’altro…con le ipotesi presentateci, è già tanto se si riesce a mettere una “pezza” per un paio d’anni sulle voci accessorie attuali, indennità di ente compresa.

Purtroppo è mancata una proposta complessiva dell’ENEA per risolvere i problemi “sospesi” sia relativi all’inquadramento del personale che sulla parte economica.

Prendiamo atto dei buoni intenti dichiarati ma , ancora una volta si è fatto l’elenco dei problemi e si sono legati tra loro.

E’ evidente che ci troviamo di fronte ad una situazione grave e particolare per cui tutte le OO.SS., hanno rifiutato le ipotesi di calcolo del fondo secondo le modalità originali e dannose proposte dall’Amministrazione, hanno chiesto al Commissario di assumersi la responsabilità della piena e corretta applicazione di tutti gli accordi sottoscritti e di farsi garante che dal mese di novembre, pur nelle more dell’approvazione del fondo 2011, siano pagati i nuovi stipendi e che contestualmente venga applicato il nuovo orario di lavoro.

Ci ha risposto il capo del personale che:“Si può immaginare che ciò avvenga”.

Lasciando la riunione sconcertati e ricordando l’entusiasmo con il quale qualcuno aveva accolto “l’epocale passaggio nel contratto degli EPR”, ci sono tornati alla mente i versi di Lorenzo de’ Medici di fine 1400 che avremmo potuto scrivere oggi “…chi vuol esser lieto sia, di doman non vi è certezza”.

Lunedì è convocata una riunione propedeutica all’emissione della circolare sull’orario di lavoro, la riunione verterà anche sul trattamento di missione e già abbiamo chiesto all’ENEA  di evitare “recuperi retroattivi” come già avvenuto nel recente passato.

Chissà che non sia l’occasione per darsi un metodo nuovo di lavoro, iniziando a risolvere i problemi…magari uno alla volta.

 UIL Ricerca Università Afam
Marcello Iacovelli
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