lunedì 27 Settembre 2021

ENEA: L’ultimo mistero

Ricordate il concorsone? Bandi emessi per 181 posizioni, scadenza 30 agosto 2010, migliaia di partecipanti e procedura pre selettiva all’hotel Ergife con quizzone gestito da una società esterna per selezionare con test mirati gli “ingegneri per la sicurezza e la gestione delle centrali nucleari” tra coloro che conoscono la città nella quale l’anarchico Bresci ammazzò Umberto I oppure i “progettisti di apparati per la diagnostica di plasmi termonucleari” tra coloro che sanno cos’è la COVIP.

Una gestione dei colloqui, interna, a spron battuto ed una valutazione tardiva dei titoli che ha eliminato candidati  che avevano superato la pre selezione ma sprovvisti dei requisiti richiesti dal bando, ma non ne ha riammessi altri, nonostante le pressanti richieste della nostra organizzazione, qualche mugugno, qualche lettera di avvocati, infine la graduatoria.

Ma i posti “utili” per il 2010 sono solo 63 perché in estate, per il timore dell’annunciato blocco delle assunzioni si è proceduto allo scorrimento di graduatorie attive di concorsi più o meno recenti e così una sessantina di fortunati vincitori firmano il loro contratto alla vigilia di San Silvestro, mentre altri 118 restano “al palo”, in attesa dell’autorizzazione ad assumere a fronte delle risorse liberate dal turn over 2009.

L’ENEA, nel gennaio 2011 chiede alla Funzione Pubblica, l’autorizzazione ad assumere e dal calcolo delle risorse liberate dal turn over 2009 si ravvisa la possibilità di assumere 121 unità  (tre più dei vincitori che, intanto, aspettano).

Poi il silenzio, qualche tentativo dell’Amministrazione ENEA per “smuovere” la situazione non sortisce alcun effetto ed il DPCM pubblicato il 7 luglio 2011 autorizza le Pubbliche Amministrazioni all’assunzione a fronte delle risorse derivanti dal turn over 2010, non l’ENEA, non gli Enti di Ricerca…fermi all’anno precedente.

Nella riunione con i sindacati del 7 settembre 2011 il Commissario annuncia che il “decreto per le assunzioni è alla Corte dei Conti per la registrazione”, in effetti si tratta del decreto MIUR che certifica la spesa, ma tutti ne parlano, anche negli altri enti di ricerca, ma nessuno lo ha visto!

Eppure la funzione pubblica aspetta proprio questo decreto per… dare nuovamente i numeri, per comunicare con propria circolare, le tabelle che riguardano tutti gli Enti di ricerca e che traducono i soldi in …”teste”.

Ma non tutti gli enti sono stati puntuali come l‘ENEA ed allora, una volta “liberato” il decreto fantasma, oggi segnalato alla Corte dei conti, non è affatto certo che tutto sia pronto, forse ci sarà da aspettare tutti gli altri, forse riempire l’ennesimo format emesso dagli “efficienti uffici” del Ministro Brunetta, che ogni volta sembrano voler creare il pretesto  per frustrare le legittime aspettative di chi ambisce ad un posto di lavoro … magari dopo aver vinto un concorso pubblico.

 Solo quando la circolare della Funzione pubblica, che riguarderà, probabilmente, tutti gli enti di ricerca, sarà emanata, potrà essere recepita dal Consiglio dei Ministri che promulgherà il decreto di autorizzazione.

 Quanto tempo sia ancora richiesto per terminare questo circo, non è dato di sapere, nel Paese dei misteri irrisolti, anche conoscere il numero di un atto amministrativo, forse oggi alla Corte dei conti, diventa un problema (infatti nessuno lo conosce né all’ENEA né in altri enti), figuriamoci chiedere certezza dei tempi.

 Abbiamo contattato l’ENEA sull’argomento ed il Commissario si è detto già impegnato a risolvere il mistero del decreto sparito, ma soprattutto a sollecitare lo stesso dipartimento della funzione pubblica: “Ho fretta di assumere i 118, per poi procedere all’emissione dei nuovi bandi a fronte del turn over 2010 (circa 60 posizioni), sui quali stiamo lavorando”. “Non dispero affatto di poter assumere tutti i vincitori del concorsone entro l’anno”.

 Registriamo l’impegno ENEA, sperando che sortisca migliori risultati che nel recente passato, mentre da parte nostra continueremo a mettere in campo le nostre risorse in tutte le sedi perché la lunga attesa dei vincitori del concorsone abbia termine e l’Agenzia possa immediatamente offrire nuove prospettive occupazionali stabili per altri giovani ricercatori, tecnici ed amministrativi.

 Nell’immediato non è molto, naturalmente servirebbero certezze, purtroppo in momento difficile per tutti, è importante anche poter tenere accesa la speranza e sapere che non si è soli e chiunque rivendichi il proprio diritto costituzionale al lavoro ci avrà sempre al proprio fianco.

 UIL Ricerca Università Afam
Marcello Iacovelli

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