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venerdì 23 Aprile 2021

ENEA: La gita fuori porta

Immaginate di vincere un bando di concorso per un’assunzione a pubblico dipendente, immaginate che lo stesso bando preveda all’allegato A l’obbligo di “trasmissione dei documenti richiesti entro la data prevista pena la perdita del diritto all’assunzione” ed immaginate infine di ricevere la lettera nella quale vi si richiedono tutti i documenti ma senza un solo accenno alla “data prevista”… pensate di essere su “scherzi a parte?” No, avete semplicemente impattato con l’ENEA e con la procedura “arzigogolata”, messa in piedi dall’Amministrazione che sembra essersi divertita a frapporre tra i vincitori di concorso in attesa di assunzione da due anni e la loro agognata meta un altro (speriamo l’ultimo) ostacolo.

In effetti l’unica data certa al momento, è il 31 dicembre 2012 data limite per poter effettuare le assunzioni ma siamo certi che queste, per la maggior parte avverranno, malgrado tutto, almeno un mesetto prima e sarebbe anche ora!

Anche ai diplomati vincitori è stata inviata la richiesta dei documenti ma non si procederà ad ulteriori “mosse” prima dell’OK di Funzione pubblica ed Economia che dovrebbe, comunque arrivare a giorni. Solo a valle delle eventuali rinunce sarà più chiaro il quadro degli scorrimenti che determineranno le 63 ulteriori assunzioni che, se tutto va bene, si aggiungeranno a quelle dei 118 vincitori.

Per decidere quali graduatorie “scorrere” è stata effettuata dall’Amministrazione, una ricognizione tra i responsabili di unità che hanno presentato circa 150 richieste che saranno ricondotte al numero obbligato (63) dall’arrotata forbice commissariale appunto dopo l’esame delle eventuali rinunce.

Stante il riserbo dell’Amministrazione sull’argomento, abbiamo effettuato una sorta di “exit poll” tra i responsabili di unità (la maggior parte) da cui si evince una richiesta del 90 % circa di scorrimenti su posizioni del c.d. concorsone. Le maggiori richieste riguardano il personale laureato tecnico (55%) poi laureati non tecnici (25%), diplomati (10%) mentre soltanto il 10% circa (laureati e diplomati) sarebbe stato richiesto da vecchie graduatorie .

Ovviamente alcune posizioni risultano molto più “gettonate” di altre ed alcune non sono affatto invocate, ma dato che parliamo di un sondaggio e non di dati ufficiali preferiamo non creare premature ansie.

L’incontro con i sindacati sugli esiti ufficiali della ricognizione e della “sintesi” del Commissario è fissato per il prossimo 5 novembre su richiesta dell’altro tavolo di trattativa mentre noi avremmo voluto vederci già questa settimana.

Nell’occasione si dovrà decidere anche circa la composizione e la ripartizione dell’1% delle spese del personale, notoriamente destinate ai benefici sociali ed assistenziali che, ENEA ed i grandi esperti del contratto EPR, provenienti da altri enti e che rappresentano altre organizzazioni nella nostra agenzia, hanno scoperto, solo ora, essere oggetto di obbligatoria autorizzazione da parte di funzione pubblica ed Economia.

Su questo argomento registriamo una certa “flemma” da parte del tavolo degli “scissionisti” che continua a rinviare ogni decisione e, complice l’inerzia dell’Amministrazione, rischia di farci perdere la polizza sanitaria almeno per i primi mesi dell’anno prossimo.

Vigileremo sui comportamenti delle organizzazioni e dei singoli che non esiteremo a denunciare pubblicamente e chiameremo l’Amministrazione alle proprie responsabilità anche attraverso accordi “con il maggior consenso possibile” e non necessariamente “a maggioranza”.

Peccato perdere così una settimana nella quale si poteva progredire sulla polizza e dare un po’ più di tranquillità ai futuri colleghi, ma evidentemente anche nei sindacati che ringhiano (sulla carta) si fa fatica a rinunciare alla “gita fuori porta” nel ponte d’inizio novembre.

UIL Ricerca Università Afam
Marcello Iacovelli

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