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giovedì 15 Aprile 2021

ENEA: La grande crisi… di solidarietà

Si è tenuta nella giornata di ieri l’attesa riunione con l’ENEA per la presentazione del bilancio preventivo 2013, che ci era stato già consegnato in copia la scorsa settimana unitamente al bilancio consuntivo 2012 e relativo assestamento (documenti che rendiamo disponibili a chiunque fosse interessato).

La riunione si è svolta in due tempi (mattino e pomeriggio) a causa di impegni presso il Ministero vigilante del responsabile UCA.
La più banale sintesi della presentazione del bilancio, ci porterebbe a parafrasare Massimo Troisi con un …”Non ci resta che piangere…” ma è meglio entrare nel merito delle questioni.

L’ENEA, è stato affermato “è l’unico tra i grandi enti di Ricerca ad avere un contributo ordinario dello Stato che non copre le spese di funzionamento e gli stipendi” per fare fronte… è costretta a “drenare” il 30% delle risorse provenienti da attività programmatica e continuare a “tagliare” dalle spese per i servizi.

La situazione 2013 si presenta naturalmente critica, con la necessità di recupero di 2.232.000 euro solo per coprire “stipendi e funzionamento”. In effetti tali importi sono calcolati sul bilancio “assestato” dei Centri del 2012 di circa 31 milioni a fronte di richieste dei direttori di Centro per quasi 34 milioni.
Il “disavanzo” reale rispetto alle esigenze sarebbe, dunque di oltre 5 milioni.

L’originalità della proposta odierna dell’ ENEA è stata…”rosicchiare risorse riducendo i servizi al personale”, in particolare è stato affermato “o si procede ad un ulteriore taglio netto di mensa, trasporti ed indennità sostitutive o si deve prevedere un contributo a carico del dipendente” quantizzato dall’ENEA in 4 euro/giorno per il trasporto aziendale e 2 euro/giorno per la mensa che potrebbe chiudere (sempre a detta dell’ENEA) obbligatoriamente il venerdì consentendo ulteriori risparmi.

L’oneroso contributo a carico del dipendente ed il “digiuno forzato del venerdì” consentirebbero di conservare i livelli attuali dei servizi (piuttosto bassi n.d.r.) fino alla fine del 2013, quando, in particolare per la mensa si potranno prevedere nuove modalità di utilizzo e diverso (e ridotto) capitolato.

Uniche eccezioni sarebbero il Brasimone e Manfredonia, nel primo caso data la disponibilità di spazi utilizzabili si sta valutando la possibilità di aprire una mensa interna, eliminando le convenzioni esterne, con un investimento valutato intorno ai 110.000 euro . (Non vorremmo che fosse il primo passo per la deportazione dei colleghi bolognesi dell’Arcoveggio…la questione andrà approfondita) .

Nel caso di Manfredonia il Centro…chiude per “cessazione attività” , i dipendenti saranno collocati (a richiesta) nelle sedi ENEA più vicine o presso altri Enti nell’area di Foggia. (Anche qui da valutare spazi e criteri di mobilità).

In realtà abbiamo provato un senso di fastidio nell’ascoltare che i servizi al personale vengono ancora descritti come “privilegi” da parte di chi dovrebbe conoscere bene il significato della parola in ENEA.
A fronte delle esternazioni del responsabile UCA e dei Direttori di Centro presenti abbiamo evidenziato in maniera anche provocatoria :

• Appare irreale l’affermazione del responsabile UCA sulla sua circolare 17/UCA secondo la quale, nell’ambito delle risorse assegnate i Centri “dovranno garantire…le spese di loro competenza…compresa la somministrazione dei servizi al personale”, data l’inadeguatezza delle risorse, sembra solo di uno scarico di responsabilità .

• Ancora una volta si ragiona sulla “pezza” da mettere nei prossimi mesi, in assenza di un piano strutturale indispensabile sui Centri e sulle “partecipate” e che andava fatto anche sulle recenti assunzioni dove si sono lasciati fuori “precari” che continuano a gravare sul bilancio (nel migliore dei casi) , si sono assunti decine di avvocati e si sono esclusi illegittimamente vincitori di concorso con fantasiose teorie.

• Sui servizi “abbiamo già dato” e non siamo disponibili ad ulteriori “sacrifici”, che seguendo l’esempio del Bel Paese vengono chiesti sempre agli stessi.

Come da nostro impegno con il personale non abbiamo neanche iniziato una trattativa sulle questioni ma abbiamo dichiarato la nostra disponibilità ad avviare una discussione per un accordo quadro “pluriennale” che rispetti le autonomie locali ma solo a condizione che l’ENEA preveda nell’intesa un contributo di solidarietà non inferiore a 1000 euro/anno medi, a carico di chi percepisce un’indennità di responsabilità che vada a finanziare i servizi aziendali e che l’eventuale contributo per la mensa sia funzione del reddito (inquadramento) e resti immutato per i livelli più bassi.

Tratteremo nei prossimi giorni, in maniera più approfondita, con comunicati ed assemblee questi e gli altri argomenti discussi, alcuni dei quali contenuti nella nostra lettera all’agenzia del 21 gennaio u.s.

La riunione si è svolta ancora a tavoli separati per esplicita richiesta dei componenti dell’altro tavolo, a tal proposito, per rintuzzare millanterie e sciocchezze che i “soliti” fanno circolare, vi alleghiamo la tabella con i dati ufficiali forniti dall’ENEA delle iscrizioni al 31/01/2013 valide ai fini del calcolo della rappresentatività.

OO.SS
RAPPRESENTATIVE
NUMERO
ISCRITTI
UIL RUA 363
FIR CISL 306
FLC CGIL 302
USB-PI 85
ANPRI 76

UIL Ricerca Università Afam
Marcello Iacovelli

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