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venerdì 16 Aprile 2021

ENEA: Not in my name

Ancora un nulla di fatto dalla prima riunione del 2020 tra OO.SS. ed ENEA su contratto integrativo e trasporto aziendale.

Alla solita informativa scarna e tardiva (in parte già oggetto di circolari) sull’ennesima “manutenzione organizzativa” e sulle sempre meno credibili procedure per identificare i futuri responsabili (spesso coincidenti con gli attuali n.d.r.), ha fatto seguito un’accesa quanto unilaterale, discussione sul costituendo consorzio per la costruzione del DTT sul quale l’ENEA non proferisce parola ma, a nostra conoscenza, continua a colpi di statuto, delibere e nomine ad “impegnare” il futuro dell’Ente e dei suoi dipendenti.

La riunione è quindi entrata nel vivo con ENEA che ha sostanzialmente “sorvolato” sulle numerose indicazioni unitarie del tavolo dell’ultima riunione, limitandosi a recepire parzialmente solo alcune richieste ed ha presentato una proposta che, tra l’altro, rimette al pagamento del fondo trattamento accessorio, del fondo benefici assistenziali e dei fruitori, ciò che resterebbe di un servizio di trasporto aziendale, comprese le navette di collegamento dalle stazioni ferroviarie…
Non ci è sembrato un segnale di grande disponibilità da parte dell’Ente e nonostante i nostri sforzi, il senso di responsabilità e la voglia di chiudere questa vicenda, dopo oltre quattro ore di discussione, la riunione è stata aggiornata al prossimo 28 gennaio.

Si ricorderà che pur di arrivare ad un accordo complessivo “decente” abbiamo già “ingoiato” la cancellazione delle risorse derivanti dal c.d. efficientamento organizzativo, abbiamo insistito fino allo sfinimento per l’applicazione dell’art. 15 (progressioni ricercatori/tecnologi) incassando come un pugno nello stomaco l’assoluta indisponibilità dell’ENEA , a dispetto di quanto avviene in altri Enti (CNR ed ISPRA n.d.r.), abbiamo accettato di inserire una decisiva discrezionalità nei futuri passaggi di livello/gradone (ex art 54 e 53 CCNL ), abbiamo fatto i salti mortali per sopperire in maniera quasi indolore alla prossima cancellazione dei c.d. R22 per i livelli IV-VIII (immediata dall’applicazione del nuovo integrativo) , abbiamo accettato una premialità differenziata in maniera significativa, se pur in percentuale ridotta, e continuiamo vanamente a chiedere una corretta applicazione dell’art. 22 lg. Madia in materia di “sottoinquadramento”, soprattutto abbiamo registrato l’inerzia, quasi il compiacimento con cui l’ENEA ha recepito l’osservazione della ragioneria dello Stato sul trasporto aziendale senza neanche abbozzare una difesa d’ufficio.

E’ nostra decisa volontà arrivare alla chiusura di un accordo, se ciò non sarà possibile a breve, chiederemo, a norma di legge, che vengano riassunte le posizioni al tavolo e che si dia applicazione (previo approvazione organi preposti) di ciò che è oggetto di contrattazione, sul resto (trasporto in primis) l’ENEA dovrà assumere le proprie responsabilità, noi continueremo a tutelare le lavoratrici ed i lavoratori dell’Ente, se necessario nelle sedi giurisdizionali opportune.

Marcello Iacovelli

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