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martedì 20 Aprile 2021

ENEA: Ricambio generazionale?

enea sedeCom’è noto è stata confermata anche per quest’anno la possibilità per le P.A. di ricorrere alla risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro nei confronti dei dipendenti che abbiano maturato 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi per le donne)
Si tratta della possibilità di mandare in pensione anticipata d’ufficio i dipendenti delle P.A. che abbiano maturato i requisiti contributivi necessari.
Tale possibilità è stata al momento estesa fino al 2017.

La possibilità di mandare in pensione anticipata d’ufficio i dipendenti della P.a. che abbiano maturato i requisiti contributivi prima del compimento dei 62 anni di età è stata prevista all’articolo 1, comma 5, del dl 90/2014 ossia la cosiddetta riforma Madia.
In particolare la riforma Madia prevede la risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro nei confronti dei dipendenti della P.a. soggetti alla nuova disciplina pensionistica quando questi abbiano acquisito il requisito contributivo necessario per accedere alla pensione anticipata, ossia abbiano alle spalle 42 anni e 10 mesi di contributi versati (41 anni e 10 mesi nel caso delle donne).

Il pensionamento anticipato d’ufficio è possibile nel caso in cui il dipendente non abbia un’età anagrafica che comporti penalizzazioni sull’assegno pensionistico.
A tal proposito è intervenuta la legge di stabilità 2015 che ha eliminato fino al 31 dicembre 2017 le penalizzazioni previste per coloro che accedono alla pensione prima dei 62 anni.

E’ previsto un preciso iter per esercitare la risoluzione del rapporto di lavoro nella Pa previsto nella riforma Madia, che prevede la possibilità di pensione anticipata senza penalizzazioni.
E’ richiesto infatti un preavviso di sei mesi con decisione motivata, nel quale devono essere inseriti i criteri della scelta e senza pregiudizio per la funzionale erogazione dei servizi della Pa.
La possibilità di andare in pensione anticipata è prevista anche per il personale che ha maturato i 40 anni di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2011.
La risoluzione del rapporto di lavoro anticipata non può, invece, essere esercitata nei confronti dei magistrati, dei professori universitari, dei responsabili del Servizio sanitario nazionale e del personale della difesa e sicurezza; al contrario è applicabile ai dirigenti medici e del ruolo sanitario ma non prima del raggiungimento dei 65 anni di età.

L’estensione fino al 2017 della possibilità di mandare in pensione anticipata i dipendenti della Pa è finalizzata a portare avanti un’operazione di svecchiamento della P.a., con lo scopo di favorire il ricambio generazionale e aprire le porte del pubblico impiego anche ai giovani.

E’ probabile che già dal prossimo C.d.A. dell’ENEA saranno adottati provvedimenti sulla questione , in particolare sarà “agevolato” il pensionamento anticipato di un centinaio di colleghi di qui alla fine del 2017.

Abbiamo già chiesto un confronto successivo all’approvazione della dotazione organica da parte del MISE, per condividere un piano di assunzioni che tenga conto della posizione nelle graduatorie attive dei “precari” e preveda , nel rispetto della normativa vigente, riserve di posti nei futuri concorsi per le situazioni con “comprovata esperienza” (lg. 125/2013) e per le situazioni di sotto inquadramento…

UIL RUA
Marcello Iacovelli

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