domenica 1 Agosto 2021

ENEA: Taglia e cuci

Si è svolta il 12 febbraio presso il C.R. Casaccia l’assemblea del personale convocata dalla UIL Rua sul tema del bilancio e sui contenuti della riunione del 4 u.s..

Erano collegati in video conferenza tutti i Centri ENEA , unica eccezione Bologna per indisponibilità della sala.

In premessa desidero ringraziare quanti hanno contribuito all’ottima riuscita dell’iniziativa, in particolare tutti i responsabili di sede UIL, ed a quanti hanno partecipato con la loro presenza e con gli interventi, tutti sereni e costruttivi pur in un clima generale difficile nell’Agenzia.

In apertura di assemblea è stato necessario fare chiarezza sulle solite sciocchezze che circolano ad arte su tutto ciò che nella UIL si dice o si fa, il paradosso stavolta è che, chi ha chiesto il tavolo separato poi si è messo ad origliare (e male) al nostro tavolo per tirar fuori l’ennesimo “dazebao” o qualche racconto fantasioso in proprie assemblee ai “castelli” o “fuori porta”.

Ci risulta assai semplice ignorare le pedisseque sciocchezze declamate e scritte che ci dedicano i due o tre tribuni nostrani del residuale sindacato autonomo, prima su un foglietto di carta intestata, poi cercando di coinvolgere la RSU di Casaccia, poi su una mailing list “personale” costruita all’epoca dei “CANI”, poi su un forum interno “ricercatori” …sempre gli stessi che cambiando cappello vogliono sembrare tanti.

Ci disturba assai di più se un analogo comportamento di aperta ostilità verso la UIL RUA, viene assunto da chi rappresenta un sindacato confederale e purtroppo di recente è stato così.

Era necessario, comunque precisare la posizione UIL ed è stato fatto:

Non ho mai chiesto la chiusura di Centri minori dell’Agenzia ma ho dichiarato la necessità di un piano strutturale su scala nazionale al fine di porre fine ai continui tagli ai servizi che subiamo in ENEA. In particolare nel prosieguo della riunione ho fatto riferimento alle maggiori risorse che la revisione di accordi con società partecipate e non , con i consorzi oltre che con gli altri Enti presenti nei nostri Centri, potrebbe portare nelle casse ENEA.

Chiunque affermi il contrario mente!

Relativamente alle assunzioni è stato estratto un piccolissimo passaggio del mio intervento che mirava invece a dimostrare come una maggiore attenzione al precariato interno avrebbe comportato risparmi sul bilancio.

I sei milioni di euro pagati per nuovi stipendi si aggiungono infatti, integralmente alle risorse destinate a contratti a tempo determinato e ad assegni di ricerca che continuano ad essere indispensabili e pesano sul bilancio dei progetti di ricerca e sul COS. , ciò perché non si è stati capaci di rendere “stabili” le posizioni lavorative attraverso una gestione più lungimirante dei vincitori e più opportuna degli scorrimenti degli idonei “ripescati”.

Ogni sintesi parziale strumentale e maliziosa è deplorevole.

L’indennità di responsabilità di cui all’art. 22 del dpr. 171/91 esteso in applicazione dell’art. 10 del CCNL 1994-97 anche ai ricercatori ed ai tecnologi che esercitano “funzioni per cui è richiesta l’iscrizione all’albo” non è oggetto di contrattazione come non lo è l’indennità di cui all’art. 9 del medesimo contratto “indennità di direzione di strutture di particolare rilievo”.

La contrattazione del settembre scorso (UIL-ANPRI) ha solo destinato 350.000 euro per quest’ultima applicazione, riprendendo quanto previsto nell’accordo di aprile 2012 (UIL-CISL).

I 505.000 euro che già pagavano oltre 300 incarichi “ENEA” furono “spostati” a bilancio nel dicembre 2010 quando in sede di passaggio al contratto EPR “spariva” il fondo dei ricercatori e miracolosamente triplicava l’importo all’uopo destinato.

Tra l’altro la numerosità degli incarichi era più o meno la stessa dal 2009 e non mi risultano “levate di scudi e crociate” , ma forse chi ha firmato era più attento a qualche coordinamento “amico” che non al numero dei responsabili .

La UIL non ha iniziato alcuna trattativa sui “tagli” o sul “contributo richiesto dall’ENEA”, ha ascoltato le proposte ed ha posto la pregiudiziale di un contributo di solidarietà di 1000 euro medi/anno a carico dei percettori di indennità di responsabilità destinata ai servizi aziendali, ha inoltre chiesto che l’eventuale contributo per la mensa sia differenziato e proporzionale al reddito del dipendente e che, naturalmente l’eventuale contributo sia a carico esclusivo degli utenti.

In assenza di queste condizioni non inizia neanche la discussione , ma nell’eventualità di un “punto d’incontro” ad oggi improbabile, qualsiasi proposta sarà da noi sottoposta al giudizio dei lavoratori anche tramite referendum nei singoli Centri.

Il timore palesato dall’assemblea è tuttavia, che la proposta di un contributo di 4 euro/giorno per il trasporto e 2 euro giorno per la mensa sia una “boutade” dell’ENEA per farsi dire no e procedere allo stillicidio dei “tagli lineari” sui servizi che già ha mietuto vittime nei mesi scorsi.

E’ stata ancora rinviata la discussione sulle progressioni nonostante l’accordo del settembre scorso ne preveda l’applicazione. E’ stato chiarito però dall’Amministrazione, che la disponibilità di una eventuale modifica alla destinazione delle risorse è in capo a chi ha firmato l’accordo del settembre scorso (UIL-ANPRI). Chiederemo a breve la piena applicazione di quanto sottoscritto.

Condividiamo l’opinione di chi in assemblea ha ricordato che in momenti “drammatici” come quelli che stiamo attraversando, l’unitarietà di intenti tra chi rappresenta i lavoratori debba essere una priorità ma è indubbio che chi persevera nella pratica della delazione e della menzogna non vuole questo .

Sarebbe buona cosa che, chi ha detto e scritto tutte le idiozie “origliate” dalla nostra riunione si scusasse non tanto con me o con la mia organizzazione ma con i lavoratori per il rispetto che gli è dovuto e che, dovendo subire come cittadini la disinformazione di certa politica non si aspettano la stessa cosa da chi rappresenta il sindacato.

UIL Ricerca Università Afam
Marcello Iacovelli

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