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venerdì 23 Aprile 2021

ENEA: Trasferimenti di personale

enea sedeCom’è noto lo scorso anno esattamente in analogo periodo criticammo l’operato dell’ENEA che, ci risultava, lavorasse in maniera tutt’altro che trasparente per predisporre una lista di personale da trasferire ad altre mansioni ed ad altra unità pur nello stesso centro di appartenenza.
La direzione del personale smentì tale proposito salvo poi convocarci d’urgenza il 24 novembre 2016 e non solo ci confermò che le nostre notizie erano fondate ma evidenziò che si stava procedendo in palese difformità di trattamento, coinvolgendo nel processo soltanto una parte del personale mentre altri non erano neanche stati avvisati.

Ci risulta che quest’anno stia accadendo la stessa cosa, l’ENEA operando in silenzio ed in assenza di criteri comunicati alle OO.SS, ma soprattutto senza ascoltare tutti i dipendenti interessati, avrebbe deciso per un altro “pacchetto di trasferimenti” anche al fine di predisporre il bilancio di previsione per il 2018, con budget determinato anche a livello di laboratorio.
La questione sarebbe ampia e comprenderebbe anche il trasferimento di una ventina di dipendenti del Centro di Saluggia presso la nuova area acquisita da ENEA a Torino (circa 500mq) .

Pur valutando positivamente un nuovo investimento ENEA su Torino, precisiamo che i processi di sviluppo e di “efficientamento” richiedono una informazione preventiva ed esaustiva alle OO.SS. e che i processi di mobilità del personale, soprattutto per attività di ricerca, non sono automaticamente ascrivibili ad “organizzazione degli uffici” e richiedono una forma di confronto “concreto” con le parti sociali.

In virtù di quanto sopra chiediamo un incontro a tempi brevi e prima di ogni decisione su:

• Piano programmatico su Torino Saluggia e Ispra con relazione anche al nuovo piano di fabbisogno e alle necessità del rispetto delle prerogative contrattuali e della fruizione dei servizi

• Coinvolgimento trasparente del personale interessato ad eventuali processi di mobilità anche nello stesso Centro .

• Inserire nel processo le domande di mobilità interna volontaria giacenti da mesi (anni?) .

Infine, soprattutto alla luce delle prossime assunzioni, rimane confermata l’esigenza più generale di un efficace monitoraggio delle situazioni dove i responsabili di struttura hanno rifiutato e continuano a rifiutare il trasferimento di colleghi perché indispensabili o al massimo sostituibili solo con analoghe professionalità.
Fiduciosi in un sollecito riscontro si inviano i migliori saluti

FLC CGIL               FIR CISL               UIL RUA

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