martedì 19 Ottobre 2021

La UIL non firma l’integrativo ENEA

Sabato 18 Dicembre, L’ENEA ha firmato la pre intesa sull’integrativo 2006-09 e sulle tabelle di equiparazione con CGIL,CISL e ANPRI,  NOI NON ABBIAMO FIRMATO ed abbiamo lasciato il tavolo alle 6 di mattina quando ormai le posizioni erano chiare e, malgrado i nostri tentativi , i danni non erano più riparabili.

E’ noto come la trattativa sia stata caratterizzata da un balletto di cifre sul fondo da utilizzare, tanto che si era passati dagli oltre 22 milioni di ottobre al milione e 600.000 euro del 16 dicembre che aveva portato CGIL,CISL E UIL ad affermare in un comunicato congiunto, nel quale il redattore un po’ a sorpresa ha creduto di interpretare anche il nostro pensiero,  che : ” La trattativa su Contratto Integrativo ENEA e le Tabelle d’equiparazione è giunta … dopo l’ennesima estenuante riunione, ad un punto di estrema difficoltà. Nonostante gli sforzi compiuti da tutte le OO.SS. per giungere ad una chiusura positiva di un accordo per il pieno inserimento nel comparto Ricerca dei lavoratori ENEA, non si sono determinate le condizioni per un esito positivo e soddisfacente della trattativa”.

Nella riunione conclusiva le risorse non sono cambiate ma la possibilità concessa dall’Amministrazione di utilizzare un po’ più di un milione di euro del residuo degli anni precedenti e la voglia di chiudere questa partita ha consigliato di sedersi di nuovo intorno al tavolo dove sarebbe stato utile da parte di tutti quel senso di responsabilità che nel comunicato si chiedeva all’Amministrazione.

La discussione è iniziata su un testo prodotto dall’Amministrazione, sintesi degli incontri precedenti e delle interlocuzioni con Revisori, ARAN, Funzione pubblica, Economia ma, è stato subito evidente che l’atteggiamento intransigente dichiarato nel comunicato si era dissolto.

In queste condizioni l’Amministrazione ha potuto affondare la “lama nel burro” , visto che le soluzioni che venivano portate al tavolo, che noi consideravamo peggiorative, consentivano continui risparmi fino al punto di riuscire ad ottenere, senza spendere un euro in più, tabelle “a costo 0 reale” ed a “maturato economico”, senza una sola norma di primo inquadramento per i ricercatori di tutto il comparto…COMPLIMENTI!

In sintesi rappresentiamo i motivi del nostro dissenso:

 ORDINAMENTO

L’ENEA ha proposto un testo che prevedeva l’incrocio livello – livello basato sul confronto tra gli ordinamenti e sulle indicazioni della Funzione Pubblica formalizzate in un fax all’Amministrazione.

Questa ipotesi è stata demolita dal “tavolo” e, contro il nostro parere, è stato concordato un modello che prevede circa 500 “ruoli ad esaurimento” .

Il “mostro giuridico” ideato prevede che un dipendente su 5  conservi il proprio profilo ENEA ma giuridicamente (???) ed economicamente sia come gli altri.

 

Ciò nell’attesa dei firmatari, forse vana, che le norme transitorie previste, siano approvate e che consentano, ad esempio, la trasformazione di 200-300 collaboratori amministrativi in collaboratori tecnici, creando un altro obbrobrio, dopo il paradosso di decine di ingegneri che, in ENEA, da una vita fanno i ragionieri e sono collocati nel profilo di ricercatore…..!!!

LIVELLI VIII – IV (ex 4 – 8 ENEA)

  • – Il passaggio economico “in invarianza di livello” voluto dai rappresentanti dei lavoratori firmatari, comporterà per molti dipendenti un assegno “ad personam” che può arrivare ad un migliaio di euro/anno e che sarà riassorbito dai futuri aumenti contrattuali.
  • – Nell’immediato il contratto integrativo distribuirà i soldi che, comunque avrebbero percepito i lavoratori dell’Agenzia, modificando i valori dell’indennità di ente attualmente percepiti secondo la tabella sotto riportata:

Livello ENEA

Livello EPR

indennità di ente old

indennità di ente new

8

IV

850,91

2301,24

7

V

750,87

2070,28

6

VI

658,69

1764,71

5

VII

610,36

1533,76

4

VIII

531,68

1312,8

Il valore assicurato ai dipendenti ENEA è il minimo tabellare “obbligatorio” . Chi sedeva al tavolo ed ha sottoscritto questi importi, invece, proviene da un Ente dove il valore al livello IV (ex 8° ENEA) è di 5100 euro .

Oltre all’indennità annuale sarà assicurata ai dipendenti dei livelli IV –VIII, sempre con i soldi del fondo ENEA, un’indennità di Ente mensile secondo i valori sotto riportati:

Livello ENEA

Livello EPR

indennità di ente mensile

8

IV

285,00

7

V

270,00

6

VI

245,00

5

VII

230,00

4

VIII

215,00

Si tratta dei valori più bassi di tutto il comparto della ricerca dove il valore medio è di oltre 500 euro/mese e che adesso, avendo definito le tabelle sarà praticamente impossibile allineare ai valori di comparto che variano dai 440 erogati al CNR agli 850 del CRA passando per i 650 di ISPRA.

Naturalmente il dipendente ENEA collocato oggi nei livelli in questione, avrà un vantaggio economico immediato,  (che sconterà in termini di carriera soprattutto se collocato nel ruolo amministrativo) ma un neo assunto diplomato in ENEA, invece, guadagnerà dai 3000 ai 7000 euro annui meno di un omologo di un altro Ente di ricerca.

  • – L’indennità di ente mensile ed annuale viene in massima parte garantita dal “taglio” degli straordinari, di alcune indennità che spariscono (maschera,disagio ambientale…) e da altre che si dimezzano nel budget assegnato (turni, reperibilità ecc..) oltre che dal “taglio” delle risorse sulla produttività (niente premi 2011).

Per molti colleghi il vantaggio economico sarà quindi ridotto.

  • – E’ stata prima accolta e poi “cassata” su richiesta dei firmatari, la nostra richiesta di una procedura per il riconoscimento dei “titoli di studio” con possibilità di cambio di profilo e livello. Sarà consentito solo in “invarianza di livello”.

Un laureato in economia, ad esempio, se collocato al livello 6 ENEA non potrà passare neanche al V funzionario di amministrazione ma sarà relegato nel profilo di collaboratore amministrativo, magari in attesa di concorso pubblico.

LIVELLI I –III

  • – Il passaggio avviene in tabella esclusivamente per maturato economico e la fascia attribuita sarà quella corrispondente al valore della sommatoria della propria RIA con l’EAR dinamico in godimento. Il meccanismo penalizza tutti ma in particolare  i c.d. “costo 0” a cui queste voci sono state assorbite all’atto del passaggio di livello. (con buona pace di chi in assemblee di sigla prometteva ricostruzioni di carriera ed oggi ha firmato l’accordo).
  • – L’anzianità esterna, in particolare quella maturata con contratto a tempo determinato, viene ignorata ancora una volta costringendo alla fascia iniziale ricercatori da più di dieci anni in ENEA.
  • – Se la retribuzione tabellare risulta inferiore al livello tabellare di riferimento si procede a “retrocessione” ovvero una decina di responsabili di struttura e futuri dirigenti saranno inquadrati al livello II pur se provenienti dall’attuale 9.2 …, mai visto!!!
  • – Bloccati economicamente anche i ricercatori con oltre 25 anni di servizio per i quali avevamo chiesto l’inquadramento al livello I in norma di primo inquadramento.
  • – Consapevoli della difficoltà economica nella quale la trattativa si svolgeva, avevamo proposto di destinare alla soluzione, almeno parziale, dei problemi di cui sopra l’importo destinato all’indennità “oneri specifici” che avrebbe potuto essere erogata a consuntivo con i residui, si è preferito spendere i 529.000 euro per distribuire 26 euro/mese (lordi) a tutti i livelli 9, 9.1 e 9.2.

La copertura delle spese di inquadramento dei ricercatori, almeno ai fini del riconoscimento dell’anzianità, poteva essere assicurata da parte degli importi destinati all’indennità di responsabilità e di direzione, unica voce che nella grave congiuntura quadruplica, passando dai 500.000 attuali ai circa 2.000.000 destinati a questa voce, sulla quale sarebbe interessante capire, in applicazione delle norme di comparto, in che modo è stato fatto questo calcolo.

  • – L’Indennità valorizzazione professionale sostituisce economicamente l’elemento sostitutivo e l’indennità di oneri specifici è, come detto, su valori ridicoli (26 euro contro i 164 di altri Enti).
  • – Il calcolo del minimo stipendiale ENEA da confrontare con il minimo stipendiale EPR avrebbe dovuto essere calcolato, in analogia con quanto fatto per  i livelli IV –VIII con esclusione dell’EAR fisso che avrebbe arricchito la fascia, mentre la “colmatura” dei minimi avrebbe dovuto essere assicurata con i residui dei quali poteva essere autorizzata la spesa, come ovunque avvenuto dove sono state trattate le tabelle di equiparazione.

Gli incrementi che ne sarebbero derivati (da 2000 a 7000 euro) avrebbero parzialmente “lenito” i dolori per la perdita di “valore economico” dell’anzianità

  • – Ulteriore brillante risultato è la perdita del “maturato in itinere dell’EAR dinamico” al 30/12/2010,  pure previsto nel testo proposto dall’Amministrazione.

Un dipendente che ha maturato oltre 3 anni dall’ultima erogazione di EAR “dinamico” perderà mediamente 100 euro/mese . L’importo “sparito”, ammonta a circa un milione di euro.

Ci spiace ripeterci, ma si tratta del solo esempio esistente di tabelle di equiparazione verso il comparto della ricerca, che non versano un euro nelle tasche dei ricercatori, questo accordo mortifica l’intera “comunità ENEA”.

Il Ministro Brunetta ed il Ministro Tremonti non avrebbero saputo far meglio di questa Amministrazione che, visti i tempi, ha sicuramente svolto bene il proprio mestiere.

Non è vero che  si beveva o si affogava, che saremmo restati in un limbo, che avremmo perso i pochi soldi disponibili !

Era possibile trovare soluzioni migliori ed alternative, di transizione o definitive che utilizzassero meglio le risorse anche se l’Amministrazione si è mossa tardivamente.

Se vi fosse stato un tavolo coeso con rappresentanti disposti a qualche rinuncia sulle proprie convinzioni piuttosto che sempre in vena di “spiegare” qualcosa agli altri, se tutti avessero perseguito l’interesse dei dipendenti dell’ENEA, avremmo potuto costruire qualcosa di positivo anche per il futuro.

A noi resta il rammarico di non aver aderito ad un accordo dopo più di dieci anni di questo mestiere, ma chi ha firmato la pre intesa, una volta approvata dagli organi di controllo e ratificata in accordo,  avrà difficoltà a spiegarla ai lavoratori dell’ENEA,  appena ci sarà cognizione degli effetti scarsi (livelli IV – VIII) , o peggiorativi (livelli I –III)  .

Saremo attivi nei prossimi giorni e successivamente al ritorno dalla pausa Natalizia per meglio rappresentare in assemblee con il personale di tutti i Centri i motivi del nostro dissenso e gli effetti dannosi e permanenti di questo accordo ed avvieremo iniziative in tutte le sedi, anche esterne all’Agenzia, a tutela della dignità e dei diritti del lavoratori dell’ENEA .

Diceva Voltaire : “ la più coraggiosa decisione che prendi ogni giorno è di essere di buon umore”, per molti dipendenti ENEA oggi il coraggio non basterà.

UIL Ricerca Università Afam
Marcello Iacovelli
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