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giovedì 15 Aprile 2021

INGV: orario e accordo rinnovo tempi determinati

Il giorno 10 ottobre si è tenuto un incontro all’INGV con all’Odg le tematiche relative all’orario di lavoro e comunicazioni in merito all’accordo firmato prima delle ferie sui tempi determinati.

In merito all’orario, il dirigente Dr. Torre proponeva di riaprire il tavolo tecnico per trovare una soluzione ai punti rimati in sospeso nel documento finale del tavolo, prodotto il 20 gennaio. La UIL ha fatto presente che il tavolo si era fermato lì dove non si erano trovate soluzioni condivise, oppure dove erano insorte problematiche da affrontare in sede di contrattazione; ha quindi chiesto di procedere in trattativa, e si è individuato nel prossimo 15 ottobre, lunedì, il primo e successivo incontro ad hoc.

Solo per memoria, alcuni tra i punti sospesi riguardano il lasso di tempo in cui si può usufruire della pausa mensa, il pagamento dei turni per l’intera durata dell’orario, la certificazione dell’orario per i primi tre livelli ed altro ancora.

Il Direttore ha precisato che è necessario che ad ogni accordo seguano gli atti amministrativi conseguenti, con ciò sfondando una porta aperta visto che spesso in passato si sono sottoscritti accordi applicati successivamente solo in parte.

Il Presidente ha partecipato all’incontro solo in parte, arrivando un pò dopo l’inizio ed allontanandosi prima che l’incontro terminasse.

In relazione all’accordo sul rinnovo dei tempi determinati il DG ha in primo luogo rappresentato le difficoltà derivanti dalla risposta che la Funzione Pubblica ha inviato all’ente in data 24 settembre, parere che ha circolato in ente e che non è stato invece mai trasmesso ufficialmente alle OO.SS.

Ad avviso dell’ente, il parere mette in discussione l’accordo sottoscritto, rinviando sostanzialmente la facoltà delle parti di sottoscrivere un accordo siffatto solo a valle di un “accordo quadro” in un futuro (non si sa quanto lontano). Il DG ha peraltro ribadito che sono ancora attesi i pareri del MIUR e del Tesoro, e che non esiste un parere dei revisori interni in merito all’accordo, che sarebbe stato dovuto in quanto l’accordo fa esplicito riferimento a quantità di persone interessate (189+56) ma non cita nessuna fonte di finanziamento. Ad avviso della UIL ciò deriva dal fatto che l’accordo non doveva entrare nel merito delle risorse, ma solo attestarsi sull’intento procedurale.

Il DG ha anche fatto presente che attualmente l’INGV è sopra il tetto del 35% posto come limite massimo per i precari a carico del bilancio ordinario, ma come UIL abbiamo richiamato l’art. 5 del CCNL 2002-5, che indica la necessità di arrivare al tetto del 20% ma solo “tendenzialmente e progressivamente”, con ciò evidenziando che a nostro avviso non siamo in regime di “infrazione”.

L’INGV ha poi proseguito rendendo noto che si stanno evidenziando difficoltà serie di bilancio, in conseguenza della riduzione delle entrate ordinarie, della fortissima riduzione dell’avanzo di amministrazione, della verifica dei residui attivi, della incertezza della quantità di risorse in arrivo dalla protezione civile in quanto manca ancora il rendiconto del 2011.

Ha ipotizzato che comunque in base alle risorse “disponibili” – collegate ai progetti, alla protezione civile ed al fondo ordinario – ad oggi sarebbe possibile rinnovare circa 45 unità in meno del personale attualmente precario sui 245 citati nell’accordo di luglio (attualmente tutti a carico del solo bilancio ordinario), con ciò rendendo difficile all’ente entrare nel merito della scelta in assenza di una selezione.

Ha infine dichiarato che l’ultima manovra finanziaria in costruzione rischia di portare l’ente al commissariamento dal 1 gennaio in conseguenza della proposta del Ministro Profumo di sopprimere l’INGV e creare un unico super-ente CNR vigilato dal MIUR.

Sulla base di queste informazioni si è aperta una discussione a tratti abbastanza accesa che ha sostanzialmente teso a comprendere cosa l’INGV intendesse proporre in alternativa all’accordo che tutte le OO.SS. concordemente hanno ribadito essere valido ed applicabile.

L’INGV ha proposto l’indizione di selezioni da tenersi a tempo di record, al fine di arrivare al 1 gennaio con i contratti individuali già sottoscritti.

La UIL ha ribadito che l’accordo – inviato dall’INGV con l’intento di sensibilizzare i vigilanti sulla difficile situazione INGV al fine di ottenerne il sostegno per l’incremento della dotazione organica al momento opportuno – non ha ricevuto parere “negativo” dalla FP, in quanto essa stessa conferma che tutte le normative sono state rispettate. Peraltro, le autonomie dell’ente sono state in passato indicate proprio dalla FP come la base delle decisioni in materia di proroghe (parere reso all’ISPRA); la UIL ha quindi invitato l’INGV ad assumersi la responsabilità della situazione, anche al fine di garantire le attività svolte dal personale precario che – non a caso, e non solo in quanto destinatario di una stabilizzazione mai avvenuta per motivi noti – è a carico del bilancio ordinario.

Il DG ha convenuto che il parere FP non è vincolante, ma mancano ancora il MEF ed il MIUR.

La UIL ha quindi sostenuto che ciò che conta non è il mezzo, ma il fine, ovvero che non ci sono obiezioni “di principio” o pregiudiziali alle selezioni: se infatti le selezioni garantiscono lo stesso esito dell’accordo, ovvero permanenza in servizio in continuità per tutti coloro che rientravano nell’accordo, selezioni o rinnovo vanno bene entrambi. E’ però ovvio che vanno chiariti i dubbi espressi in relazione alle risorse economiche. Ha quindi invitato l’INGV a produrre i dati citati, fornendo elementi di dettaglio utili a comprendere come utilizzare risorse diverse da quelle ordinarie per ottenere come risultato il rinnovo per tutti, vista anche l’affermazione del DG che “complessivamente le risorse non mancano”.

La criticità è stata focalizzata dal DG, quando ha affermato che da un punto di vista economico finanziario c’è copertura piena (del personale di ruolo), ma in merito ai servizi senza i 240 precari non c’è tenuta sulla ricerca, e che anche la scopertura di poche unità comporterebbe problemi su come individuare chi rientra e chi resta fuori, in assenza di selezione. Pertanto la sottoscrizione immediata dei contratti individuali in seguito all’accordo di luglio sarebbe impossibile, in assenza delle certezze di bilancio.

La UIL ha ribadito che se non si fa luce sulle risorse, allora una procedura vale l’altra, e quindi se una vale l’altra invece delle selezioni tanto vale applicare l’accordo; ma se invece è possibile confrontarci su dati certi a brevissimo, si può ragionare anche sulle selezioni purchè resti confermato l’obiettivo del rinnovo in continuità per tutti prima dello scioglimento dell’ente.

Poichè c’è un incontro già concordato per il 15 p.v. sull’orario, avevamo chiesto di rivederci anche su questo argomento, ma l’amministrazione non è in grado di fornici quanto richiesto a così breve distanza. Peraltro il 16 c’è un CdA al quale sarà sottoposto il testo dell’accordo (già da loro ratificato a settembre) in relazione alla risposta della FP: auspichiamo che in quella sede i consiglieri si schierino a favore della procedura più veloce per il rinnovo a prescindere da quanto indicato dalla FP.

Auspichiamo che i tempi di convocazione siano davvero brevi, anche perchè in caso di selezioni ci sono tempi tecnici incomprimibili.

Pur se resta convinta che in una situazione di criticità come quella rappresentata l’applicazione dell’accordo di luglio è il mezzo che meglio garantisce sia le attività istituzionali che i lavoratori, la UIL ha chiesto che le OO.SS. siano coinvolte anche nell’eventuale percorso selettivo, al fine di assicurarsi che in esso siano valorizzate al massimo le esperienze e l’attività già prestata in ente.

E’ necessario mantenere la massima attenzione, e vigilare affinchè non siano vanificati gli sforzi da tutti profusi per il mantenimento del livello occupazionale e nell’interesse delle finalità istituzionali; siamo a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti e anticipiamo che ci stiamo attivando unitariamente per iniziative conseguenti all’oscenità degli accorpamenti degli enti di ricerca, che mettono a rischio la stessa sopravvivenza del comparto.

N.B.: a margine dell’incontro, rendiamo noto che presso lo stesso vigilante MIUR è stato sottoscritto con le OO.SS. del settore AFAM (Accademie e Conservatori) un accordo che prevede il rinnovo automatico dei precari del comparto AFAM, tra i quali ci sono lavoratori che hanno più di cinque anni.

La schizofrenia di questo Paese sta raggiungendo livelli incredibili…

UIL RUA
Sonia Ostrica

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