sabato 31 Luglio 2021

INVALSI: dopo oltre 10 anni concorsi “ingiusti”

Il 7 e 8 gennaio in INVALSI si svolgerà il CONCORSO per Ricercatori.
Un concorso contestato dal personale precario che da oltre 10 anni presta servizio nell’istituto e dalle OO.SS FLC CGIL – FIR CISL e UIL RUA con due note unitarie (luglio e dicembre 2012).

I lavoratori dell’INVALSI ritengono assurdo e ingiusto il comportamento della dirigenza che ha avviato nuove procedure concorsuali ignorando volutamente che alcuni ricercatori precari erano già risultati idonei al concorso pubblico del 2008 e sono inseriti in graduatoria; per di più tale comportamento è in contrasto con le misure di contenimento della spesa nella pubblica amministrazione.

L’atteggiamento che la dirigenza ha preso scientemente nei confronti dei lavoratori precari si è concretizzato in modo inequivocabile quando, escludendo qualsiasi confronto, pur richiesto, con le OO.SS., si sono banditi concorsi in cui:

  • Non sono state previste riserve di posti per il personale precario con contratto a tempo determinato che porta avanti le attività di ricerca e di valutazione da oltre 10 anni.
  • Non è stata valorizzata in alcun modo l’esperienza lavorativa nell’ente.
  • Nei bandi sono stati previsti profili non del tutto adeguati alle professionalità presenti nell’ente.
  • Per i profili Tecnici (collaboratori tecnici di ricerca) si è puntato su una professionalità di elevato contenuto tecnico-scientifico, scelta al limite della norma se si tiene conto che si tratta di personale da assumere con il diploma di scuola secondaria di secondo grado.
  • Non sono stati banditi concorsi per il personale tecnico informatico

Tutto questo avviene in controtendenza con l’approvazione della Legge di Stabilità, che contiene norme già presenti nel CCNL – in cui è previsto che, nei concorsi pubblici, ci sia una riserva dei posti, nel limite massimo del 40 per cento di quelli banditi, e la valorizzazione dell’esperienza maturata negli enti.
Il grande timore del personale precario INVALSI è che la scarsa attenzione alla valorizzazione delle professionalità interne nella predisposizione dei bandi si riveli ingiusta e fortemente penalizzante. Alcuni lavoratori hanno ritenuto di impedire la prosecuzione delle procedure concorsuali con un’azione di impugnativa dei bandi. Né la richiesta delle OO.SS di sospensione di questi concorsi per la modifica dei contenuti e dei profili, né il clima conflittuale all’interno dell’istituto, né il ricorso al TAR, che a breve si esprimerà riguardo ai ricorsi, hanno fatto rivedere la posizione della dirigenza.

IN INVALSI I PRECARI DA OLTRE 10 ANNI CHIEDONO IL RICONOSCIMENTO DELLA PROFESSIONALITA’, LO SCORRIMENTO DELLE GRADUATORIE E CONCORSI CHE RISPONDANO ALLE CARATTERISTICHE PROFESSIONALI DI CUI L’ENTE DA OLTRE 10 ANNI DIMOSTRA DI AVER BISOGNO.

Per info:
347.1352101 – 349.4282025

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