mercoledì 20 Ottobre 2021

Riordino ISS – Riunione del 29/5/2012 presso il Ministero della Salute

Nel pomeriggio di ieri alle ore 17.30 si è tenuta, presso il Ministero della Salute, la riunione convocata in tempi molto ravvicinati, per discutere della bozza di riordino dell’ISS.

Il ministro non era presente, il tavolo era presieduto dal Capo di Gabinetto (Carpani) che ha passato la parola al Capo dell’Ufficio legislativo per illustrare il documento.

I punti principali che ha evidenziato sono i seguenti:

– l’intento principale del riordino è quello di una revisione organizzativa con finalità di razionalizzazione e semplificazione;

– il Ministero ritiene di aver dato molto rilievo al piano triennale di attività, ritenuto strategico;

– integrazione tra ISS, e i due centri nazionali Trapianti e Sangue, nelle linee di indirizzo, riconoscendo loro autonomia funzionale;

– previsione di uno statuto con modalità che consentirebbero, a loro dire, maggiore autonomia in quanto a funzioni e modello organizzativo, con strutture di missione temporanee e risalto delle aree operative. Lo Statuto, approvato dal Ministro e meno soggetto a pareri, costituirebbe l’impianto normativo principale, coadiuvato dai regolamenti;

Il relatore ha poi fatto un excursus sul modello organizzativo proposto per l’ISS che tiene conto di quelli riguardanti altri grandi enti di ricerca, sulla riduzione degli uffici dirigenziali, sul rinnovamento e sulle norme che riguardano le incompatibilità.

La UIL è stata l’unica organizzazione sindacale che ha presentato un proprio documento scritto che riportava le osservazioni alla bozza di riordino.

Nel presentarlo abbiamo evidenziato i tempi ridottissimi della convocazione e la necessità di un ulteriore incontro per valutare la proposta di decreto e per un confronto con il personale e l’assoluta necessità di esplicitare nel decreto (visto che mancano completamente) il ruolo e le funzioni dell’ISS nell’ambito del servizio sanitario nazionale e come ente di ricerca, chiedendo di riportare integralmente l’art. 1 del D.P.R. n. 70/2001.

A queste osservazioni hanno replicato che i tempi sono molto stretti, che il limite della delega data al governo non consente di toccare le funzioni e che sarebbe opportuno un testo unico che raggruppi tutta la normativa riguardante l’ISS. Alle obiezioni che abbiamo fatto sulla riduzione del personale di supporto, e alla presenza consistente di personale precario hanno risposto che si potrebbe agire sul piano triennale che è strategico anche negli obiettivi ed è connesso con il fabbisogno di personale. Per altre questioni compreso il turn-over hanno rinviato ad altri tavoli di discussione.

I tempi dell’iter sono velocissimi, oggi il decreto sarebbe stato portato al Consiglio dei Ministri, per cui riteniamo che tutte le osservazioni fatte non abbiano trovato nessun accoglimento, visto anche il reiterato invito rivoltoci a proseguire il confronto in sede di Commissioni parlamentari.

Per le altre osservazioni puntuali, le nomine, gli organi collegiali, etc. si rinvia al testo del documento riportato a fianco con le osservazioni che la UIL RUA ha evidenziato.

Abbiamo già predisposto le richieste di audizione per le competenti Commissioni di Camera e Senato, nonché un nota unitaria da inoltrare al governo per rivendicare il confronto sul riordino e sulla razionalizzazione, su cui il governo stesso si era impegnato, all’atto della sottoscrizione dell’intesa sul lavoro pubblico, firmata con il ministro della Funzione pubblica in data 11 maggio u.s.

Vi terremmo informati, fermo restando che rispetto al testo proposto permangono molte perplessità anche se questa stesura ci sembra migliore di quella proposta del precedente Ministro Fazio.

Il Direttivo UIL RUA – ISS

Allegati:
– Comunicato del Consiglio dei Ministri
Documento UIL RUA: Riordino Istituto Superiore di Sanità

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