martedì 27 Luglio 2021

ISTAT: Contrattazione integrativa, analisi degli elementi e delle problematiche

ISTATIn relazione all’oggetto, si evidenzia quanto segue.
1) Costituzione del fondo
E’ necessario che le organizzazioni sindacali siano informate di tutti i passaggi e dei tempi necessari per raggiungere la certificazione del fondo per il salario accessorio 2015 e 2016, in particolare in relazione all’incremento delle risorse derivante dall’applicazione dell’articolo 4 comma 3 e dell’articolo 9 comma 3 del CCNL 2000-2001.

E’ di tutta evidenza che la mancata certificazione dell’incremento al fondo avrebbe effetti disastrosi sulle politiche di valorizzazione del personale dell’Istat. E’ quindi indispensabile che l’amministrazione realizzi tutti gli atti necessari a tal fine. Sarebbe impensabile che gli organi vigilanti, che hanno impiegato un anno per nominare i Consiglieri paralizzando questa ed altre attività dell’ente, ora impongano limitazioni nuove e senza supporto normativo alla contrattazione integrativa.
Per quanto concerne il conto terzi, è ingiustificabile la stasi dell’amministrazione. In ogni caso è necessario, come più volte detto all’amministrazione, che nella delibera di costituzione del fondo 2015, in carenza delle risorse specifiche, sia previsto un riferimento al verbale d’intesa firmato a dicembre del 2015.
2) Accordi 2012-2013-2014
Ancora non risultano notizie circa la trasmissione agli organi vigilanti degli accordi firmati durante il mese di maggio, sia per i livelli I-III (2012, 2013 e 2014), sia per i IV-VIII (2014). L’amministrazione deve assolutamente avere come priorità la loro trasmissione, in modo da erogare al personale le risorse spettanti al più presto. L’ulteriore dilazione dei tempi è ingiustificabile .
3) Accordi 2015-2016
FLC CGIL, FIR CISL, UIL RUA e ANPRI ritengono urgente predisporre una bozza di accordo che preveda:
– Un incremento dell’indennità di ente mensile
– L’attivazione delle procedure per i passaggi di livello (articolo 54)
– I bandi per le progressioni dei livelli apicali (articolo 53)
– Rimodulazione Dotazione Organica
Gli accordi devono essere predisposti nel breve termine per essere firmati, non appena si abbia un segnale positivo in merito alla certificazione del fondo, e trasmessi agli organi vigilanti in tempi brevi. Permane la preoccupazione di terminare le procedure entro l’anno, in modo da inquadrare i vincitori nei nuovi livelli e di pagare i gradoni a partire dal 1° gennaio 2016.

4) La distribuzione del fondo 2015 e 2016
FLC CGIL, FIR CISL, UIL RUA e ANPRI hanno chiesto l’incremento dell’indennità di ente mensile pari almeno al 6% . Su questo punto apprezziamo quindi l’intenzione dimostrata dall’amministrazione di accogliere le nostre richieste. L’incremento avrà validità a partire dal 1° gennaio 2015, quindi tutti gli arretrati potranno essere erogati non appena l’accordo sarà certificato.
Le ulteriori risorse, ovvero circa 981mila euro, sono state ripartite, nell’ultima tabella fornita dall’amministrazione, nel seguente modo:
– 421mila euro per l’articolo 54 (esclusi i costi indiretti sulle indennità annuale e mensile), per 189 posti
– 404mila euro per l’articolo 53, corrispondenti a 355 posti
– 156mila euro sulla produttività collettiva e individuale
Questa distribuzione viene incontro, rispetto alle proposte iniziali, a quanto richiesto dalle organizzazioni sindacali, ma è necessario fare di più al fine di garantire pari opportunità per tutti i livelli e profili con le modalità che di seguito elenchiamo.
Aumentare i posti per i gradoni (articolo 53) dal 64,3 al 65,2% degli aventi diritto (365 passaggi circa)
Si evidenzia infine come la stessa normativa europea ai sensi della direttiva 2000/78 art. 5 (“…il datore di lavoro prende i provvedimenti appropriati … per consentire ai disabili di accedere ad un lavoro, di svolgerlo o di avere una promozione…”) preveda un necessario impegno dell’amministrazione al fine di garantire uno sviluppo professionale anche alle categorie protette normativa europea.

4.1. Articolo 54
Aventi diritto
Per quanto riguarda i passaggi di livello, secondo i nostri calcoli, il numero degli aventi diritto fornito nelle ultime tabelle non è corretto. Ci riferiamo in particolare al numero di lavoratori che hanno i requisiti per partecipare al passaggio dal VI al V livello CTER, che sono pari a 198 e non a 271. Il totale degli aventi diritto è quindi secondo i nostri calcoli pari a 488 persone e non 558.
Una proposta più equilibrata per profilo e livello
La proposta dell’amministrazione coprirebbe nel complesso 189 passaggi su 488 possibili partecipanti alle selezioni, ovvero poco meno del 39%. Per i passaggi del profilo CTER la percentuale raggiungerebbe quasi il 43%, in linea con quanto richiesto nelle scorse settimane dalle organizzazioni sindacali, mentre per tutti gli altri profili e livelli si assesterebbe tra il 20 e il 30%, con due categorie (VII-VI Collaboratore di amministrazione e VII-VI Operatore Tecnico) a percentuali ancora più basse.
E’ invece possibile, in una prima fase superare il 30% in tutti i profili e livelli. Rimarrebbe gravemente sotto tale percentuale solo il passaggio da VII a VI livello di Collaboratore di Amministrazione, cui comunque si possono destinare 4 posti invece dei 2 proposti dall’amministrazione, a fronte di 22 lavoratori che hanno i requisiti per il passaggio! Per questi ampliamenti di posto abbiamo stimato una spesa di 46mila euro circa (più i costi indiretti). Infine il numero dei posti a concorso deve essere esplicitato nell’accordo, anche se con decorrenze diverse.
Poiché è necessario garantire ai lavoratori di ciascun profilo e livello sostanzialmente medesime opportunità di sviluppo professionale, ovvero un numero complessivo di posizioni proporzionale al numero degli aventi diritto nei diversi profili e livelli (fatte salve le condizioni di opportunità maggiori dovute all’attuale dotazione organica) chiediamo che l’amministrazione, in special modo per i passaggi con un numero di posti percentualmente più basso, preveda una clausola dell’accordo in cui si impegna a rivedere la dotazione organica in modo da consentire un numero di passaggi più elevato per i profili e livelli penalizzati dall’attuale pianta organica nel momento in cui ne venga autorizzata la revisione nei termini precedentemente proposti. Lo stesso dovrà essere effettuato nel caso di modifiche normative, come il superamento della “pianta organica” più volte annunciato dall’attuale governo.
L’incremento dei passaggi di livello (articolo 54) necessita di ulteriori risorse, che possono essere reperite attraverso un una ulteriore riduzione delle voci “straordinario” e “produttività”.
La rimodulazione della dotazione organica è utile allo scopo di equilibrare le posizioni tra i profili e livelli, anche solo con uno spostamento di posti interni ai livelli IV-VIII, a partire dalla posizione ad esaurimento vacante su ATS VI livello e delle vacanze ai livelli iniziali dei profili di Funzionario e Collaboratore di Amministrazione.

Il fondo storico per i passaggi di livello
Le risorse usate dall’Istat a partire dal CCNL 1998/2001 per i passaggi di livello articolo 54 devono poter essere riutilizzate allo scopo previsto dal contratto. La delibera approntata dall’Istat deve essere quindi riproposta in tutte le sedi utili, per consentirne l’applicazione. Su questo è necessario che l’accordo preveda una clausola, nel caso la situazione si sbloccasse.
In ogni caso attraverso accordo specifico va assicurato che le risorse impiegate per i passaggi di livello all’interno del fondo del salario accessorio devono rimanere a disposizione del personale in caso di cessazione del personale beneficiario.
I criteri
Sui criteri la discussione è stata già avviata. L’obiettivo primario è quello di ottenere procedure che possano svolgersi velocemente e in modo trasparente. Vanno valorizzate le idoneità all’ultima selezione ex articolo 54, idoneità a concorsi pubblici di livello pari o superiore, con punteggi diversi svolti negli ultimi dieci anni e i titoli di studio conseguiti, mentre l’anzianità va considerata includendo gli eventuali periodi di precariato.

4.2. Articolo 53
Sui gradoni l’amministrazione ha impegnato 404mila euro. E’ possibile affinare ancora questa cifra, in modo da arrivare al 65% degli aventi diritto.
E’ inoltre necessario che nell’accordo siano specificati i posti a concorso, che devono essere proporzionali, per ciascun profilo, livello e numero di gradone, agli aventi diritto.
Chiediamo ancora di potere retrodatare i gradoni al 2015. E’ inoltre necessario che sia presente una clausola che faccia rientrare, a fine 2016, i fondi avanzati dalle progressioni in atto nello stesso capitolo del fondo, in modo da poter aumentare i vincitori.

4.3. Ordine delle procedure
In merito all’avvio delle procedure l’amministrazione deve avviare la procedura art. 54 sul massimo delle posizioni disponibili, impegnandosi alla rimodulazione della dotazione organica.
Le posizioni resesi libere a valle della progressione art. 54 devono essere utili al riequilibrio del rapporto tra aventi diritto e posti a concorso sui singoli profili e livelli. Dovranno essere inserite indicazioni precise nell’accordo e/o sequenza contrattuale.

4.4 Indennità di ente mensile
L’aumento del 6%, retrodatato al 1.1.2015, porta ai seguenti aumenti mensili e annuali, che vanno precisati all’interno dell’accordo.

Aumento del 6% dell’Indennità di ente mensile per tutti i lavoratori di livello IV-VIII (compresi i precari)

2016 07 07 nota contrattazione ISTAT all1
5. Articolo 42
In questi giorni un anno fa veniva bandito il concorso per l’indennità di valorizzazione professionale spettante ai lavoratori di IV livello Cter. Si tratta di un tempo inammissibile, considerando che è una selezione interna. Chiediamo un chiarimento all’amministrazione e una “tabella di marcia” che indichi un obiettivo per la conclusione della procedura.

6. Risorse aggiuntive: distribuzione al personale dei livelli I-III
Oltre a quanto già detto per quanto concerne il salario accessorio dei IV-VIII e validi anche per i livelli I-III sulla ratifica degli accordi firmati a maggio e sul conto terzi, riteniamo che le risorse aggiuntive derivanti dall’articolo 9 comma 3 del CCNL 2000-2001 vadano utilizzate per adeguare, a partire dal 1° gennaio 2015, l’indennità per oneri specifici dei ricercatori e tecnologi dell’Istat, pari oggi a 18,08 euro mensili, per avvicinare l’importo ai colleghi provenienti dall’Isae.

7. Anticipazioni di fascia
Come più volte segnalato negli incontri di trattativi, sollecitiamo una proposta di accordo, insieme a quella sul salario accessorio, sulle anticipazioni di fascia, in modo da applicare questo istituto contrattuale di cui si sono perse le tracce all’Istat.

Armando Latella – Anpri
Fabrizio Stocchi – Flc Cgil
Gianluca Giuliani – Fir Cisl
Fabrizio Monteleone – Uil Rua

 

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