martedì 23 Aprile 2024

ISTAT – Le cose da fare che non si fanno

 In attesa degli sviluppi che riguardano il lavoro agile e della mancata attivazione del lavoro da remoto e della paventata abolizione del telelavoro (nonostante esista una norma di legge), desideriamo rinnovare l’urgenza delle numerose questioni insolute, ma anche per stigmatizzare il comportamento dell’amministrazione, che fa finta non esistano, e la “pacatezza” dei sindacati firmatari del CCNL 2019-2021 (parte giuridica) che non ne pretendono una soluzione. Questa la sintesi.

  1. Nuova procedura mobilità tra profili a parità di livello ex art. 52 e 65
  2. Nuovo bando progressioni economiche ex art. 53, cui devono partecipare con riserva gli idonei che non hanno beneficiato dello scorrimento nel 2020: questi primi due punti devono essere attuati il più velocemente possibile, stante l’imminente firma del nuovo CCNL che li eliminerà
  3. Firma immediata dell’ipotesi di distribuzione del fondo del trattamento accessorio 2022 per i IV-VIII livello per la sua erogazione ai lavoratori
  4. Costituzione immediata del fondo del trattamento accessorio 2023 per i IV-VIII livello, anche provvisorio, che contenga posti e risorse del nuovo bando art. 53; in alternativa firma di un accordo stralcio sul nuovo art. 53
  5. Aumento della IOS per i I-III livello attraverso a) utilizzo completo delle attuali risorse e contestuale aumento delle stesse, oppure b) presentazione immediata di un emendamento migliorativo nel milleproroghe in scadenza il 29 febbraio
  6. Aumento della IEM dal 2023 per i IV-VIII livello
  7. Riconoscimento assegno ad personam
  8. Informativa sul nuovo Piano di fabbisogno del personale
  9. Immediato nuovo bando art. 15 con criteri condivisi
  10. Nuovo bando esterno da 100 posti da III livello con criteri condivisi e concorsi CTER e CAM

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