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venerdì 16 Aprile 2021

Incontro MIPAAF con sottosegretario Braga e dott. Vaccari – 18 luglio 2012

Per illustrare l’incontro svoltosi il 18 pomeriggio con il Sottosegretario Braga è bene partire dalle conclusioni.

Il Sottosegretario si è impegnato a sottoporre al Ministro Catania alcuni punti, che ha individuato a seguito di una discussione molto accesa, animatasi in particolare dopo che ci ha raggiunti il Direttore Generale dei Servizi Amministrativi MIPAAF, dott. Vaccari.

  1. questione della mobilità del personale INCA; (le OO.SS. hanno chiesto che transitino nei ruoli CRA);
  2. questione INRAN: perché, accorpato nel 2010 con ENSE e INCA, è stato nuovamente “spacchettato” dal decreto 95 dopo due anni dall’accorpamento e con modalità tali da creare disparità di trattamento tra il personale Inran;
  3. conflitto di interessi ex ENSE (ente che svolge controlli) assorbito in Ente Risi (destinatario dei controlli), in cui è prevista la sua confluenza; (è stato chiesto che resti un ente di ricerca e confluisca nel CRA come il restante personale INRAN);
  4. sopravvivenza dell’incarico (e relativi emolumenti) dell’ex DG ex INRAN all’ente INRAN stesso;
  5. problema economico che si delineerebbe per il CRA qualora ricevesse solo il personale ex INRAN e non anche le risorse economiche necessarie almeno per le poste fisse (stipendi);
  6. richiesta di un intervento del Ministro Catania per l’eliminazione dei tagli agli enti vigilati dal MIPAAF, analogamente a quanto fatto dal Ministro MIUR Profumo, che ha preso posizione chiedendo la cancellazione dei tagli agli enti di ricerca;
  7. perché di tre istituzioni di ricerca solo due siano state accorpate – soprattutto vista la situazione finanziaria dell’INEA che non è certo rosea ed è anzi aggravata dai tagli imposti dal decreto.

Il prof. Braga si è impegnato a rendere noto tempestivamente gli esiti del colloquio con Ministro, previsto per il 19 luglio, in particolare per quanto riguarda gli interventi che il Ministro stesso intende fare in merito ai punti evidenziati sopra.

Nel corso dell’incontro le OO.SS. hanno segnalato tutte le anomalie di un articolo di legge scritto malissimo e di difficile applicazione, che per gli enti di ricerca in agricoltura segna una serie di “prime volte” tutte da dimenticare, coincidenti con i punti che il Sottosegretario si è impegnato a rappresentare al Ministro con l’obiettivo di produrre emendamenti atti a modificarne l’impatto.

Tra questi, la richiesta che i risparmi realizzati dalla norma restino nel CRA.

Il DG del CRA, dott. Ambrosio, ha rappresentato l’impossibilità per il CRA di farsi carico dello sbilanciamento economico dell’ex INRAN, chiedendo al Sottosegretario che del disavanzo si faccia carico il Governo attraverso l’aumento del contributo al CRA.

Il Dott. Vaccari ha precisato che la norma è stata scritta “per fare cassa”, “riducendo il perimetro della pubblica amministrazione”, “eliminando il più possibile realtà dal settore pubblico e riducendo l’impatto economico su conto della pubblica amministrazione” in conto MIPAAF. Strano, visto che in realtà il “perimetro” resta uguale se letto in termini di funzioni. Ha precisato inoltre che di tre enti (Ente Risi, CRA e INRAN) se ne sono accorpati due soddisfacendo l’esigenza di riduzione, in ciò continuando ad ignorare l’INEA, che pure – come detto – si trova in una situazione finanziaria per certi versi anche più problematica dell’INRAN. Solo quando abbiamo rilevato che con i tagli previsti essa sarà aggravata il dott. Vaccari ha precisato che il taglio del 65% sull’INEA non è sostenibile – quindi sarà probabilmente rivisto.

Ha riferito di condividere l’opportunità di evitare la messa in mobilità del personale ex INCA.

La UIL ha sottolineato come le attività dell’ex ENSE, che comportano introiti consistenti, non siano state destinate al CRA bensì all’Ente Risi (di cui lo stesso Vaccari è stato Commissario).

Le OO.SS. hanno fatto presente che se il Ministro Profumo è intervenuto per evitare i tagli agli enti vigilati dal suo ministero – ed il Ministro Catania a tutt’oggi no – vuol dire che il MIPAAF i tagli li condivide: quindi in caso di mancata correzione del decreto si saprà a chi attribuire la responsabilità.

Hanno rilevato la profonda incoerenza di un provvedimento che mette in mobilità 15 unità di personale, divide l’INRAN in tre parti accorpandolo a realtà diverse, sottopone un sistema controllore (ENSE) ad un ente controllato (Ente Risi), mette a rischio l’occupazione dei precari, crea sbilanciamento e disallineamento economico nel CRA destinato ad assorbire parte del personale INRAN, mantiene in piedi lo stipendio di un Direttore Generale oltre la sopravvivenza del proprio ente, aggrava con tagli insostenibili la già difficile situazione finanziaria INEA, ma anche quella del CRA che dovrà garantire il personale trasferito.

Sono evidenti le responsabilità del MIPAAF nel metodo (incontri inutili prima dell’emanazione del decreto) e nel merito (una norma davvero inaccettabile). Resta il fatto che se il ministro MIPAAF non si farà carico degli emendamenti di cui sarà portatore il Sottosegretario non potremo aspettarci la modifica sostanziale dell’impianto dell’art. 12, e sarebbe quindi evidente che il Ministro condivide i tagli e gli accorpamenti e tutto quanto contenuto nella spending review.

La presenza del dott. Vaccari ci ha illuminato su chi potesse essere l’estensore della pessima norma. Ancora una volta ci troviamo a contrastare norme colpiscono i lavoratori e distruggono un sistema prezioso e delicato come gli enti di ricerca, essenziali per lo sviluppo e l’innovazione del Paese.

Ci siamo nel frattempo mossi affinchè fossero prodotti emendamenti alla norma a prescindere dall’intervento del MIPAAF: ci auguriamo che vadano a buon fine per queste altre strade.

Il Sottosegretario è impegnato a illustrarci l’esito dell’incontro con il Ministro; vi terremo informati.

UIL RUA
Sonia Ostrica

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