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giovedì 15 Aprile 2021

Prime risposte dalla politica – Interrogazione della Senatrice Sbarbati al Ministro Profumo sui problemi della ricerca pubblica

Come si sa a conclusione della iniziativa unitaria del 24 luglio u.s. FLC-Cgil, Fir-CISL e UIL-RUA hanno inviato ai gruppi parlamentari ed ai membri delle Commissioni Istruzione di Camera e Senato le loro proposte per l’avvio di un processo di revisione del sistema di “governance” della ricerca pubblica e degli EPR. 

Cominciano a giungere, al riguardo, positive risposte dalla politica. Pubblichiamo di seguito il testo della interrogazione fatta l’1 agosto al Ministro Profumo dalla Senatrice Luciana Sbarbati del Gruppo Misto. Restiamo in attesa della risposta del Ministro.

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

Al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, per conoscere, premesso che:

· i sindacati di categoria FLC CGIL, FIR CISL e UIL RUA hanno espresso con mobilitazioni ed iniziative unitarie le loro critiche e rilievi ai contenuti del DL n. 95/12 in tema di ricerca pubblica;

· tali interventi sostanzialmente prefigurano nel loro insieme una scelta di depotenziamento degli Enti Pubblici di Ricerca e della ricerca italiana, con ricadute negative sulle attività istituzionali, sulla gestione ordinaria degli Enti e sulla stessa tenuta occupazionale del comparto, con particolare riferimento alla situazione dei precari;

· è necessario dar corso a processi di razionalizzazione per creare le condizioni per un effettivo sviluppo del comparto in base ai bisogni del Paese, ma in tema di ricerca pubblica, piuttosto che un decreto d’urgenza, sarebbe stata necessaria una maggiore considerazione per la sua attività specifica e per il suo apporto alla crescita sociale ed economica;

· con il DL n. 95/12 ci troviamo ancora una volta di fronte ad accorpamenti poco meditati e ad un taglio di risorse e di personale, senza una reale analisi delle problematiche del comparto e in assenza di una politica di programmazione delle funzioni e delle attività;

se non ritenga di:

1. di avviare la discussione su una ipotesi di legge quadro in tema di ricerca per la definizione di un coordinamento di tutti gli Enti Pubblici di Ricerca, al fine di:

a) garantire una adeguata programmazione delle attività nel medio e lungo periodo;
b) eliminare le sovrapposizioni delle funzioni e delle attività;
c) creare una rete sistema in grado di svolgere un ruolo riconosciuto nei progetti a livello internazionale e acquisire risorse;
d) avviare una interlocuzione e una sinergia con il sistema economico e produttivo del Paese;
e) definire di un modello di governance per gli Enti pubblici di Ricerca in cui Presidenti, CdA e Consigli Scientifici siano nominati tra rose di candidati selezionati dalla stessa comunità scientifica nazionale ed internazionale;
f) prevedere strumenti tesi a favorire la mobilità del personale di ricerca tra diversi Enti Pubblici di Ricerca, Università ed imprese, anche attraverso la costituzione di uno specifico comparto di contrattazione;
g) definire un sistema di reclutamento unico capace di riconoscere e valorizzare le professionalità che si formano all’interno degli Enti Pubblici di Ricerca.

Sen. Luciana Sbarbati

Roma, 1 agosto 2012

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