giovedì 29 Luglio 2021

“Riformiamo la riforma” – Conferenza stampa e Comunicato Stampa di Alberto Civica

Il 21 febbraio ’12, nella “Sala Piccola della Protomoteca del Campidoglio” a Roma, si è tenuta la conferenza stampa dei Segretari Generali di UIL PA, UIL FPL e UIL RUA, Benedetto Attili, Giovanni Torluccio ed Alberto Civica, per la presentazione ufficiale della proposta di legge di iniziativa popolare, finalizzata all’abrogazione delle norme sulla valutazione, all’abolizione della tassa sulla malattia, alla riapertura della contrattazione, alla stabilizzazione del lavoro precario e contro la mobilità selvaggia.

Al termine tutti gli intervenuti, insieme ai Segretari Generali, hanno apposto le proprie firme in presenza di pubblici funzionari certificatori.

Di seguito il comunicato stampa di Alberto Civica

COMUNICATO STAMPA
‘Tre buoni motivi per promuovere la proposta di legge di iniziativa popolare’
Roma 21 febbraio 2012

Dichiarazione di Alberto Civica, Segretario generale Uil Ricerca Università Afam

“Sono almeno tre le importanti ragioni che hanno spinto la UIL Ricerca Università AFAM (conservatori, accademie, ecc.) ad essere tra i promotori della proposta di legge di iniziativa popolare:

La prima è sicuramente la possibilità di dare una definitiva soluzione al problema del precariato in questi comparti

La proposta di legge prevede un sistema di assunzioni che si rivolge al personale precario che ha già superato concorsi identici a quelli previsti per le assunzioni a tempo indeterminato.

La proposta è rigorosamente a costo zero quindi si tratterebbe solo di una volontà politica. L’investimento in risorse umane in questi settori è ovviamente una questione primaria.

La seconda riguarda la possibilità per questi settori di recuperare una specificità contrattuale negata dalla legge Brunetta che prevede solo quattro contratti nazionali di lavoro nel pubblico impiego. E quattro contratti significano: ‘massificazione delle professionalità’. Università, Ricerca, AFAM entrerebbero in comparti insieme alla scuola o, in alternativa, ai ministeri e parastato, ed essendo in minoranza, rischierebbero di dover soggiacere a regole studiate per altri.

La terza riguarda la valutazione.

Immaginare che nei comparti dell’Università, della Ricerca, dell’AFAM si possano applicare criteri valutativi omogenei al resto del pubblico impiego è indice solo della scarsa importanza che il Paese dà a questi comparti.

L’ ANVUR (Agenzia di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca) è stata istituita ad hoc per valutare gli atenei e gli enti di ricerca e quindi riteniamo sia anche il luogo idoneo a proporre i criteri di valutazione del personale di ricerca.

Oltre a questi specifici motivi ci sono anche quelli più generali come l’eliminazione dell’assurdo sistema premiale previsto dalla legge Brunetta e l’altrettanto odiosa tassa sulla malattia che, per ammissione dello stesso ex Ministro, poco o nulla ha contribuito alla lotta all’assenteismo”.

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Il Punto del Segretario Generale

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