domenica 1 Agosto 2021

Sciopero Università – Ricerca – Afam 20 maggio 2016

CGILUILIl 20 maggio è stata una grande giornata di sciopero e di mobilitazione per tutti i lavoratori della Ricerca dell’Università e dell’Afam che insieme alla scuola sono scesi in piazza. Molti gli interventi di ricercatori e tecnici, precari e amministrativi e lettori CEL che si sono susseguiti durante il sit-in svolto questa mattina davanti al Miur.

Tanti i punti cruciali delle vertenze toccati:

• Contratto di lavoro, fermo da 7 anni, con pochi soldi e troppe leggi per Università e Ricerca, mancanza delle norme necessarie per l’AFAM;
• Tagli alle risorse economiche ordinarie, finanziamenti a termine e pre-orientati;
• Nessun progetto per le stabilizzazioni e reclutamento a regime per il Precariato eccellente che c’è nei nostri settori.

Alle 12 i lavoratori e le lavoratrici si sono spostati sotto Palazzo Vidoni, sede del Ministero della Funzione Pubblica, dove una delegazione è stata ricevuta dal gabinetto del Ministro. Dall’incontro scaturito con la Funzione Pubblica rileviamo che alcuni segnali sono stati recepiti. Tra questi, la messa a fuoco della necessità:

• di un confronto con il sindacato, finora negato,
• di una Governance più coesa, che oggi manca,
• di una revisione dei documenti inerenti le deleghe, a partire da uno “status” non meglio definito,
• di una attenzione diversa sul sistema di finanziamento e di tagli nei nostri settori,
• della necessità di trattare questi settori con particolare attenzione alla loro specificità, a partire dal prossimo rinnovo contrattuale,
• di trovare soluzioni ad un contratto che deve avere norme e risorse economiche adeguate,
• di sostenere e garantire il precariato (che già c’è) a prescindere da quello “che verrà”,
• di garantire una carriera ora negata,
• di chiudere col passato quando si parla di debiti con il MEF , e ripartire con regole certe da domani.

RINGRAZIAMO tutti coloro che hanno partecipato con noi a questa importante giornata.
Ovviamente la stagione delle rivendicazioni non finisce qui:
se non arriveranno risposte adeguate PROSEGUIREMO la mobilitazione fino ad arrivare ad uno SCIOPERO che chiederemo sia unitario e generale di tutto il mondo del lavoro!

Il Punto del Segretario Generale

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