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lunedì 19 Aprile 2021

Addio all’autonomia universitaria

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze continua con atti unilaterali a modificare leggi del parlamento italiano, assumendo nei fatti le funzioni del MIUR e non riconoscendo quanto previsto dalla Legge 168/89 in materia di autonomia delle Università.

L’ultimo esempio di tale indebita ingerenza è costituito dalla circolare n. 2 del 5 febbraio 2013 del MEF con oggetto “Enti ed organismi pubblici – bilancio di previsione per l’esercizio 2013”. In particolare, sotto il titolo Spese per il Personale (pg. 28) il terzo ed il quarto capoverso regolano i limiti delle assunzioni nelle Università e “decreta” che ” viene introdotto, per il periodo 2012-2014, un nuovo e più organico sistema di programmazione delle assunzioni (…) riferendo i limiti assunzionali non più al singolo ateneo ma al sistema nel suo complesso e consentendo un’applicazione del vincolo legata non solo al mero andamento delle cessazioni ma anche ai criteri di valutazione della stabilità finanziaria di ciascuno di essi.”

Pertanto per l’anno 2013 il sistema delle università statali può procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato e di ricercatori a tempo determinato nel limite di un contingente corrispondente ad una spesa pari al 20% di quella relativa al corrispondente personale complessivamente cessato dal servizio nell’anno precedente.

Ora se da una parte secondo alcuni ciò permetterà al sistema universitario di non perdere risorse, dall’altra parte si dovrà attendere il Decreto del MIUR per autorizzare le assunzioni. Tornando indietro di circa 25 anni, c’è da tremare in previsione delle pressioni che verranno effettuate per avere un posto e alla discrezionalità della burocrazia di concederlo.

Malinconicamente diciamo: Autonomia addio.

La Segreteria Nazionale UIL RUA

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