giovedì 5 Agosto 2021

Ai rettori “tiratardi” un altro osso da rosicchiare

Come sapete, la L.240/10 (gelmini) diceva che il rettore in carica avrebbe dovuto cedere il passo l’anno accademico successivo a quello dell’adozione del nuovo statuto.

Da qui sono partite diverse interpretazioni, di cui si sono occupati anche i tar, sulla data di “adozione”: chi diceva dopo il via libera del MIUR e chi dopo l’approvazione del senato accademico.

Ai rettori, specialmente a quelli che hanno adempiuto in ritardo all’adozione del nuovo statuto ed a quelli che hanno aperto contenziosi col MIUR, il governo regala, quindi, un annetto di proroga.

Infatti, il maxiemendamento al d.l. 95/12, offre una norma interpretativa per cui lo statuto è da ritenersi adottato quando è approvato dal MIUR, quindi è da questa data che scatta l’anno accademico di proroga del rettore in carica.

Il rigore di cui è infarcito il decreto, qui si annacqua, evapora, sparisce.

D’altronde tra professori ci s’intende sempre qualsiasi sia il ruolo ricoperto in nome di una faccia tosta comune ed in barba alla tanto sbandierata “meritocrazia” che deve essere sempre applicata sugli altri.

La Segreteria Nazionale

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