giovedì 29 Luglio 2021

Pontificia Università Gregoriana: Comunicato Unitario CGIL CISL UIL – Non abbiamo bisogno di regali ma di rispetto

CGIL CISL e UIL rilevano con rammarico che ancora una volta il confronto per il rinnovo del contratto di lavoro ha preso una strada insoddisfacente.

Tutte le richieste sindacali sono state banalizzate, e dopo diversi incontri la delegazione PUG ha ritenuto di proporre una ipotesi di accordo per il rinnovo esclusivamente della parte economica, con pochi punti normativi che soddisfacevano esigenze unicamente dell’ateneo.

In un caso, le proposte erano peggiorative delle attuali previsioni contrattuali (es. relativamente ai permessi retribuiti per visite mediche, per i quali è stato previsto un tetto max di 20 ore); nell’altro caso si proponeva una formulazione che di fatto negava quanto già dichiarato accolto a voce (es. nel periodo estivo era stata accolta la richiesta di lasciare una settimana nella disponibilità del lavoratore, ma il testo recitava che la chiusura per ferie sarebbe stata fissata in “almeno” tre settimane).

Tutte le altre problematiche sollevate, tra cui a titolo di esempio si citano:

previsione di un conteggio massimo di 4 sabati nel periodo di ferie/chiusura;obbligo posto in capo al responsabile dell’ufficio di motivare le ragioni dell’eventuale rifiuto per l’effettuazione dei recuperi, conseguenti a straordinario effettuato su richiesta della PUG;possibilità di concordare esuberi di orario in un determinato periodo, in previsione di successivi periodi di difficoltà (es. interventi chirurgici programmati di familiari che richiedono presenza del coniuge/figlio/genitore);definizione di procedure e criteri certi ed omogenei per garantire a tutti i lavoratori pari opportuni- tà di fruizione dei permessi per gravi motivi, evitando interpretazioni ove più,ove meno, restrittive

sono cadute nell’indifferenza totale della PUG, almeno a giudicare dal testo proposto alle OO.SS.

Dopo anni (parliamo di più lustri) di permanenza nello stesso livello, svolgendo gomito a gomito lo stesso identico lavoro di colleghi inquadrati in 2 o 3 livelli superiori, con difficoltà di relazione quotidiana con referenti spesso irrispettosi della dignità della persona, con problematiche in tema di disagio persona- le e familiare banalizzate, le OO.SS ritengono che in PUG sia necessario passare dalla testimonianza alla denuncia, rifiutando di considerare l’ “offerta economica” come risolutiva delle problematiche, in quanto si rischia di dare ancora una volta il segnale che ci si accontenta, scambiando denari a fronte di una prestazione professionale che non è riconosciuta né per la qualità, né per la disponibilità

Le retribuzioni “ad personam” sono attribuite a nuovi assunti – spesso ai livelli più alti del sistema, e senza nessuna riflessione su quanti all’interno potrebbero aspirare in quanto in possesso dei requisiti – in virtù di liberalità che suonano come uno schiaffo per chi onestamente e correttamente svolge il proprio lavoro da anni, senza speranza di carriera e nel blocco degli scatti di anzianità.

Per questi motivi invitiamo i lavoratori PUG a dichiarare la propria difficoltà
NON PARTECIPANDO al pranzo di fine anno accademico.

FLC CGIL              CISL UNIVERSITA’             UIL RUA
Claudio Musicò           Domenico Di Simone           Sonia Ostrica

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