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venerdì 14 Maggio 2021

Università di Catanzaro: Revocato lo stato di agitazione della UIL RUA – Accordo sui precari

Il 24 maggio, dopo mesi di duro confronto tra l’Organizzazione Sindacale UIL e il Rettore Quattrone, si è raggiunto l’accordo che permette di concludere quel percorso iniziato a gennaio scorso, con l’assunzione di ben 45 unità di personale a T.D. per tre anni in Ateneo, assumendo ulteriori 23 unità di personale con contratto triennale a T.D. nella Fondazione UMG.

In una Regione come la Calabria dove il tasso di disoccupazione sfiora il 27% (il più alto in Italia) e dove il Governo nazionale con la scusa della “spending review” pensa al modo migliore per licenziare i dipendenti pubblici e privati, nell’Università di Catanzaro sono stati ripresi ben 68 precari.

Sicuramente avremmo preferito 68 assunzioni a tempo indeterminato con l’Ateneo, ma la scelta adottata (frutto di una serrata contrattazione) permette ai precari (a casa da gennaio) di riavere un lavoro, poiché l’alternativa sarebbe stata la disoccupazione.

L’accordo siglato risponde, alle oggettive necessità di salvaguardia dei lavoratori che per anni hanno prestato la loro opera per l’Università e alle oggettive difficoltà del Rettore, legate a vincoli finanziari e necessità di conservare parametri di virtuosità (solo tre Atenei in Italia) che permetteranno all’Ateneo di accedere alla premialità prevista dal recente decreto del MIUR, dando così grande slancio alla nostra Università.

L’accordo prevede che per far fronte alle esigenze manifestate dagli uffici dell’Ateneo al termine del primo trimestre 2012 in relazione alla carenza del personale sarà utilizzato il personale della Fondazione UMG la quale ha garantito la copertura dei fabbisogni con 23 unità di personale.

Nel reclutamento delle risorse umane sarà applicata la specifica convenzione stipulata tra l’Università e la Fondazione che prevede:

  • lo scorrimento delle graduatorie degli idonei relative ai concorsi pubblici banditi in precedenza dall’Università;
  • che il personale assunto in Fondazione conserverà i medesimi diritti del personale assunto in Ateneo, particolarmente con riferimento all’attivazione, da parte dell’Università, di procedure di c.d. stabilizzazione e/o trasformazione del contratto di lavoro da T.D. a T.I.;
  • ai fini contrattuali sarà preso come riferimento, giuridico ed economico, il CCNL del comparto Università garantendo anche l’applicazione degli effetti del CCI dell’Ateneo UMG.

Pur rimanendo sempre vigili rispetto alla Fondazione UMG, riteniamo questa una buona soluzione che permette a decine di famiglie calabresi di guardare al futuro con più ottimismo.

Il leale e proficuo confronto aperto con il Rettore Quattrone ci lascia sperare che in futuro si possano trovare soluzioni definitive per il precariato dell’Ateneo Catanzarese, che non potranno che essere la stabilizzazione nell’Ateneo.

In tutta la vicenda rimaniamo perplessi dal comportamento dei sindacati (ad esclusione della CISL Università) che in alcuni casi, hanno avversato la UIL più alla ricerca del favore dell’Amministrazione che nell’interesse dei precari e in altri, più che considerarli “illuminati sulla via di Damasco” dovremmo considerarli resuscitati come “Lazzaro” poiché solo adesso si ricordano dei precari e della Fondazione, uscendo con critiche gratuite sul lavoro che anche loro avrebbero dovuto fare e che invece non hanno fatto. Purtroppo siamo abituati ai NO della CGIL, che preferisce, essere sempre contraria evitando il confronto e lo scontro dove necessario, salvo poi a partita conclusa criticare e bocciare l’operato altrui.

Il Segretario Regionale UIL RUA
Attilio Bombardieri

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