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giovedì 22 Aprile 2021

Università di Padova: Cos’è la RSU e perchè la votiamo

La componente RSU (rappresentanza sindacale unitaria), è un organismo di rappresentanza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. Viene eletta a suffragio universale, con voto segreto, su liste concorrenti presentate dalle rispettive OO.SS.

I risultati delle votazioni, insieme ai dati del tesseramento, concorrono a definire la rappresentatività delle organizzazioni sindacali, traducendo la percentuale del voto e del tesseramento in potere contrattuale e cioè in capacità di siglare accordi.

Sui risultati delle RSU si fonda sia il diritto a partecipare alle trattative nazionali, sia l’ entità di libertà sindacali (distacchi, permessi, assemblee, ecc.) destinate ad ogni sindacato e quindi volte al personale e alla sua tutela.

La risultante di voto su base proporzionale si traduce in seggi che andranno a comporre il numero di collegi nelle RSU; a Padova, nelle ultime elezioni del 2007, sono state elette 24 persone suddivise tra le diverse sigle sindacali, come da file allegato. Più voti di preferenza si fanno confluire verso una lista, più persone di quella lista entreranno nella RSU e più si potrà decidere in un senso piuttosto che in un altro all’atto del voto collegiale su specifici provvedimenti al personale.

La differenza tra RSU e O. S.

L’organizzazione sindacale è assieme alla RSU titolare della contrattazione collettiva di secondo livello (locale), ma opera in modo diverso poiché l’O.S. è composta da iscritti che aderiscono in modo volontario alla linea sindacale; inoltre, l’ O.S. ha al suo interno una struttura organizzativa (ha uno statuto, una segreteria, un direttivo, un dirigente sindacale territoriale esecutivo, uno studio legale ecc.) di cui la RSU non dispone.

L’O. S. annovera nel suo direttivo “sindacalisti” chiamati Dirigenti Sindacali che hanno compiti simili a quelli dei rappresentanti sindacali nella RSU ma sono di fatto diversi da loro per status giuridico. La RSU agisce collegialmente e si esprime di volta in volta a maggioranza su specifiche tematiche, diversamente dall’ O. S. e dal Dirigente Sindacale che agiscono per delega diretta avuta dall’iscritto e godono di piena autonomia operativa.

Tutti e due i soggetti possono firmare contratti integrativi e possono avere quasi le stesse prerogative sindacali per operare nell’azienda di riferimento (Università). La RSU, non essendo organizzazione nel senso stretto del termine, non firma contratti nazionali, prerogativa che resta in capo solo alle OO.SS. maggiormente rappresentative nel comparto. Le RSU possono firmare localmente contratti integrativi assieme alle OO.SS. o in modo disgiunto da loro, poiché vale il principio dell’ampiezza del maggior consenso raggiunto su quel specifico accordo verso i destinatari (i dipendenti).

Conclusioni

Per il buon funzionamento della contrattazione occorre che vi sia una unità di intenti all’interno della RSU e tra questa e le rappresentanze sindacali, co-titolari della contrattazione.

Per il successo della negoziazione si presuppongono altri specifici ingredienti: il consenso dei lavoratori, la capacità comunicativa, il possesso delle tecniche e delle competenze specifiche del negoziatore e la conoscenza del CCNL.

E’ importante quindi votare persone competenti che possano dare un contributo fattivo nella RSU, non correndo il rischio che persone impreparate mancanti anche della minima conoscenza sindacale possano far perdere quanto acquisito nel tempo in termini di diritti, accordi e salario. Una lista forte di preferenze e una O. S. forte dei suoi iscritti può veramente cambiare le sorti di questo Ateneo. Pensaci!

IL 5 -7 MARZO 2012 NON SPRECARE IL TUO VOTO

VOTA PER COSTRUIRE – VOTA LA LISTA UIL RUA

AIUTACI A MIGLIORARE QUESTO ATENEO E IL MODO DI FARE SINDACATO

L. FRANCESCON – M. MARESCOTTI – M. DIGITO – G. BOCCA – M. SCOMA

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