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venerdì 18 Giugno 2021

Tor Vergata: E meno male che la nostra è una università virtuosa !!!

Mentre in altre Università non virtuose si sta provvedendo a incrementi salariali, al contrario, all’Università di Tor Vergata, giudicata virtuosa, il 1 dicembre 2010 viene sottoscritto un accordo sindacale con il quale si prevedono progressioni orizzontali con incremento salariale virtuale e cioè con nessun aumento previsto in busta paga per tutti i dipendenti dell’Ateneo.

Convinti che il lavoro si paga e si rispetta e che tutti hanno uguali diritti, abbiamo deciso di intraprendere una lotta che avesse concretezza, coerenza e senso di responsabilità e che quindi ci ha impedito di sottoscrivere l’accordo per le progressioni orizzontali perché questo ritardo non è giustificabile e non è colmabile dalla mancanza di rispetto di un diritto maturato molto tempo prima (accordo2007).

Riteniamo che questo accordo non soddisfa alcuna delle richieste unitarie che i sindacati hanno portato avanti e che l’Amministrazione ha completamente rigettato.

L’accordo sottoscritto dalle altre sigle sindacali soddisfa solo miseramente e inadeguatamente il nostro obiettivo perchè prevede una progressione orizzontale che non porterà alcun beneficio economico a nessuno dei lavoratori e inoltre prevede la decurtazione di una quota parte dell’indennità di professionalità a coloro che risulteranno vincitori della selezione.

Noi riteniamo che il CCNL vigente ed il DL 78/2010 convertito in Legge 122/2010 non consenta di modificare la indennità di professionalità ed è evidente che le altre sigle sindacali hanno accettato una progressione orizzontale, a costo zero per l’Amministrazione, realizzata decurtando le voci stipendiali fisse e ricorrenti, come la indennità di professionalità ottenendo come unico risultato la stessa cifra in busta paga.

Non ci restava che suggerire il minor danno proponendo di prelevare la copertura finanziaria per la stabilizzazione, da voci non fisse e ricorrenti quali, per esempio, l’indennità di turno e avevamo affrontato anche il problema tecnico dell’applicabilità.

Vediamo i vantaggi e gli svantaggi delle due proposte:

quella firmata propone avanzamenti economici fittizi a fronte di una stabilizzazione con una quota parte dell’indennità di professionalità che finanzia lo stipendio base;

la proposta UIL chiedeva progressioni economiche estese a tutti con un bando unico che tutelava tutti i 1027 lavoratori dando precedenza a quelli che avessero già maturato il diritto e chiedeva di attingere dalle risorse finanziarie dell’ indennità di turno.

Per fare un esempio:

Accordo vigente
150 euro indennità di turno(variabile per malattia, ferie etc… )
128 euro indennità di professionalità
——-
278 euro

Accordo dell’1.12.2010
150 euro indennità di turno(variabile per malattia, ferie etc… )
78 euro di indennità di professionalità
50 euro di progressione economica
——-
278 euro

Accordo proposto dalla UIL
100 euro indennità di turno(variabile per malattia, ferie etc… )
128 euro di indennità di professionalità
50 euro di progressione economica
——-
278 euro

Non vogliamo criticare l’atteggiamento di altre OO.SS. ma riteniamo che non si sia stato compresa appieno il senso di responsabilità che questa operazione ci richiedeva. Abbiamo documentato e letto la nota a verbale che spiegava in modo articolato il motivo della nostra decisione di non firmare e di rispettare l’impegno iniziale di difendere il salario accessorio.

All’indomani dell’accordo firmato l’1.12.2010 ci troveremo con una parte di personale che si è autofinanziata la stabilizzazione a costo zero con una parte di stipendio che era di fatto già legalmente stabilizzata. Inoltre ci troveremo con un’altra parte di personale, circa 400 dipendenti bloccati fino al 2014 che quindi subiranno la stessa ingiustizia dei primi.

Tutti i dipendenti vincitori e non, potrebbero successivamente e comunque, vedersi decurtata ulteriormente qualche voce nel salario accessorio.

Ma per ottenere che cosa? Una stabilizzazione?

Ed inoltre perché si obbliga il lavoratore, che ha i requisiti per partecipare alla selezione, a dare il proprio consenso alla suddetta compensazione come se fosse previsto dal CCNL?

Ma il requisito utile per poter accedere alla procedura selettiva non era quello di aver maturato due anni di anzianità nella posizione economica immediatamente inferiore?

Ai lavoratori chiediamo di riflettere bene sul loro assenso ad un accordo che non tiene fede al primo assunto di una lotta sindacale: far rispettare ed applicare il CCNL per difendere il salario ed i diritti acquisiti. Inoltre la UIL sta valutando la opportunità, per coloro che risulteranno danneggiati dall’accordo di cui sopra, a ricorrere ad un’azione legale che naturalmente sarà del tutto gratuita per gli iscritti.

LA UIL INVITA TUTTO IL PERSONALE A PARTECIPARE ALLA ASSEMBLEA CHE SI TERRA’ A BREVE E A CUI SARA’ PRESENTE IL SEGRETARIO GENERALE NAZIONALE UIL RUA ALBERTO CIVICA.

UIL RUA UNIVERSITA’ TOR VERGATA

Allegati:
Ipotesi accordo collettivo integrativo
Dichiarazione a verbale UIL RUA

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