domenica 1 Agosto 2021

Audizione alla VII Commissione della Camera sulla bozza di D.P.R. recante “Regolamento per la disciplina del trattamento economico dei professori e dei ricercatori universitari”

Si riporta il testo che la UIL RUA ha consegnato alla commissione e che per la parte relativa alla valutazione per l’attribuzione delle classi economiche triennali è diventato un testo unitario.

La UIL RUA (Ricerca Università AFAM) non ha condiviso molti dei contenuti della L. 240; in particolare a nostro avviso non sono chiari gli obiettivi reali del provvedimento, che smonta e rimonta gli atenei lasciando immutati, perché non li affronta, i veri problemi dell’università italiana.

Ciononostante la UIL RUA non si esime dal rappresentare la propria opinione sui decreti attuativi della legge 240.

Nel merito, lo schema del D.P.R. riguardante la disciplina del trattamento economico dei professori e dei ricercatori universitari presenta due problematiche rilevanti che vogliamo evidenziare all’attenzione della Commissione, anche se in modo estremamente sintetico.

La prima riguarda la proposizione di una griglia retributiva che ripropone le storture del precedente sistema: una retribuzione troppo bassa in ingresso, una crescita retributiva ancora legata alla anzianità – in controtendenza con quanto avviene in Europa e non solo -, e ciò mentre si afferma che gli anni più proficui dal punto di vista della produzione scientifica sono quelli in cui si è più giovani.

La seconda riguarda il sistema di valutazione per l’attribuzione delle classi economiche triennali.

L’affermazione che la valutazione deve essere fatta sul complesso delle attività didattiche, di ricerca e gestionali del candidato rischia di ingenerare confusione con la valutazione delle stesse attività fatta ai fini del passaggio da Ricercatore ad Associato e da Associato a Ordinario, con evidenti rischi di contraddizione sull’esito delle valutazioni stesse.

Sul primo punto si ritiene necessario proporre una retribuzione più alta nei primi anni, diminuendo in percentuale il valore delle classi al crescere dell’anzianità.

Per quanto riguarda la seconda questione, si propone una valutazione basata essenzialmente sull’accertamento della “regolarità della prestazione”, dando casomai un peso preponderante – e quindi un senso – alla previsione alla richiesta di impegno in termine di ore previsto dalla L. 240.

La Segreteria Nazionale
UIL RUA

Allegato:
Posizione unitaria delle OO.SS FLC CGIL – CISL UNIVERSITA’ – UIL RUA – C.S.A. UNIVERSITA’ – CONFSAL SNALS UNIVERSITA’ sulla bozza di D.P.R. – atto Camera n. 402

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