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venerdì 16 Aprile 2021

Incontro tra IDV e le Organizzazioni Universitarie

Venerdì 16 novembre si è svolto l’incontro tra la Responsabile Università e ricerca dell’IDV, Giulia Rodano, accompagnata da Rosario Coco dei Giovani IDV, e le Organizzazioni universitarie.

L’incontro era stato richiesto da ADI, ANDU, CISL-Università, COBAS-Pubblico Impiego, CoNPAss, FLC-CGIL, LINK, RETE29Aprile, SUN, UDU, UGL-INTESA FP, UIL RUA e USB-Pubblico Impiego, che hanno chiesto a tutte le forze politiche un confronto sulle questioni poste nel documento “Per salvare e rilanciare l’Università” “anche in vista della prossima scadenza elettorale che ci si augura possa portare alla costituzione di un Parlamento e di un Governo che non ascoltino soltanto coloro che hanno interesse allo smantellamento dell’Università statale.”

Riportiamo di seguito il testo del comunicato

COMUNICATO

INCONTRO TRA IDV E LE ORGANIZZAZIONI UNIVERSITARIE

ADI, ANDU, CISL-Università, COBAS-Pubblico Impiego, CoNPAss, FLC-CGIL, LINK, RETE29Aprile, SUN, UDU, UGL-INTESA FP, UIL RUA e USB-Pubblico Impiego hanno chiesto a tutte le forze politiche un confronto sulle questioni poste nel documento “Per salvare e rilanciare l’Università anche in vista della prossima scadenza elettorale che ci si augura possa portare alla costituzione di un Parlamento e di un Governo che non ascoltino soltanto coloro che hanno interesse allo smantellamento dell’Università statale.”

L’incontro con IDV

Venerdì 16 novembre si è svolto l’incontro tra la Responsabile Università e ricerca dell’IDV, Giulia Rodano, accompagnata da Rosario Coco dei Giovani IDV, e le Organizzazioni universitarie.

Inizialmente sono stati illustrati i contenuti del documento unitario, sottolineando l’importanza della convergenza di tante Organizzazioni rappresentative di tutte le componenti universitarie, determinata anche dalla necessità di affrontare adeguatamente la gravissima condizione nella quale sono state ridotte la ricerca e l’alta formazione italiane.

Una condizione aggravata dalle leggi più recenti e ulteriormente peggiorata dalle scelte dell’attuale Ministro, che è arrivato a ricorrere contro gli Statuti che hanno osato prevedere CdA elettivi e a ricorrere a favore delle proroghe dei rettori.

Si è sottolineata la necessità di difendere il valore legale dei titoli di studio che, al contrario, va rafforzato migliorando, in tutti gli Atenei, la qualità degli studi.

Altro punto centrale è l’emergenza rappresentata dall’espulsione dall’Università di migliaia di precari, ai quali invece va urgentemente consentito l’ingresso in ruolo, per impedire di bruciare una intera generazione di docenti-ricercatori e con essa quel ricambio generazionale indispensabile per elevare la quantità e la qualità dell’insegnamento e della ricerca. Una scelta indispensabile per fare uscire il Paese dalla profonda crisi che è economica, ma anche culturale.

Altro nodo centrale sul quale è urgente intervenire è un reale diritto allo studio, che sta subendo un attacco senza precedenti: aumento delle tasse e taglio delle borse di studio e dei servizi (biblioteche, laboratori, residenze, mense, ecc.). E’ sempre più evidente l’obiettivo di arrivare a un’Università elitaria, l’opposto di quella qualificata e aperta a tutti, per formare cittadine e cittadini preparati e consapevoli.

Indispensabile – è stato anche sostenuto – è l’introduzione del ruolo unico della docenza, con uguali compiti, diritti e poteri. Solo così si può eliminare quella gerarchia baronale che opprime i docenti ‘subalterni’, restringendone gli spazi di libertà nella ricerca e nell’insegnamento.

E’ stata infine ribadita la necessità di un organo nazionale di piena rappresentanza e di coordinamento del Sistema nazionale dell’Università e l’urgenza di ‘ribaltare’ la governance degli Atenei imposta dalla legge 240/10, rendendo centrale il ruolo di un Senato Accademico eletto democraticamente da tutte le componenti.

Solo così, tra l’altro, si metterà fine alle derive autoritarie che vanno interessando troppi Atenei e che hanno raggiunto livelli intollerabili a Catania e Lecce.

I rappresentanti dell’IDV hanno espresso una larga condivisione delle posizioni delle Organizzazioni universitarie, ricordando le battaglie condotte in Parlamento. L’IDV ha rimarcato l’importanza e l’urgenza di aumentare consistentemente il finanziamento della ricerca e dell’alta formazione; finanziamento che però va speso con modalità diverse da quelle fino ad oggi praticate. I nodi cruciali sono stati individuati nel diritto allo studio (possibilità per tutti di accedere agli studi), nel reclutamento (accesso nel ruolo della docenza) e nella democrazia (del Sistema nazionale e dei singoli Atenei). Inoltre – è stato sostenuto – va fortemente contrastata la retorica dell’eccellenza che giustifica un sistema chiuso e classista. Va invece consentita una buona ricerca, una buona alta formazione e una buona scuola. Con la retorica dell’eccellenza si vuole in realtà smantellare l’attuale sistema universitario diffuso nel territorio, per concentrare le risorse in pochi centri auto-eccellenti. I rappresentanti dell’IDV hanno anche preannunciato che, in attesa della definizione di un percorso di valutazione e accreditamento credibile e condiviso, sarà richiesta la sospensione del computo “premiale” di una parte dell’FFO.

Infine è stato affermato che i temi della ricerca e della formazione costituiranno elementi centrali di una prospettiva di governo alternativa a quello attuale, assieme alle più generali questioni del lavoro e dei diritti dei lavoratori.
L’IDV è interessato a proseguire il confronto con le Organizzazioni universitarie e ha annunciato un’iniziativa volta a rilanciare il dibattito pubblico su tutti i temi affrontati

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