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giovedì 13 Maggio 2021

CNR: Comunicato al personale

CNR SEDERIPRENDE LA MOBILITAZIONE
– Visto l’accumularsi delle inadempienze contrattuali del CNR che determinano pesanti perdite economiche e di prospettive di carriera per tutto il Personale dell’Ente, ricercatore, tecnologo, tecnico e amministrativo, di ruolo e con contratto a T.D.;
– considerata l’assenza di una delegazione di trattativa stabile e con pieni poteri e l’impossibilità di una interlocuzione diretta con il Presidente che sembra voler “sfuggire” al confronto;
– visto che è diventata “conquista” la sola convocazione di un incontro (l’ultimo inconcludente incontro con il delegato del Presidente è datato 28 aprile);
– considerata l’assenza di relazioni sindacali che umilia il Sindacato costretto a rincorrere
DIVENTA INDISPENSABILE LA RIPRESA, AUSPICABILMENTE UNITARIA, DELLA
MOBILITAZIONE DEL PERSONALE

Parte quindi la fase organizzativa per una ulteriore ASSEMBLEA – MANIFESTAZIONE con richiesta di incontro con il C.d.A. da concordare, qualora unitaria, con le altre OO.SS., per dare risposte alle numerose code contrattuali partendo prioritariamente, in aggiunta al problema del precariato che richiede un tavolo specifico, dall’applicazione dell’Art.54, dell’Art.53 e del Salario Accessorio del Personale dei livelli I-III e IV-VIII come di seguito riportato:
ART.54 PASSAGGI DI LIVELLO
DOPO 2351 GIORNI
dalla decorrenza dell’ultima applicazione del Art.54 avvenuta il 1-1-2010 e
DOPO 412 GIORNI
dalla sottoscrizione dell’ipotesi d’accordo sulla nuova applicazione Art.54 avvenuta il 13 aprile 2015
IL CNR ANCORA NICCHIA
cercando di spaccare il fronte sindacale e dimenticando che:
– l’applicazione dell’Art.54 non è una gentile concessione dell’Amministrazione ma un diritto contrattuale dei lavoratori alla progressione di carriera;
– i costi dei passaggi di livello non sono a carico del bilancio dell’Ente ma sono autofinanziati con il fondo del salario accessorio.
L’ARROGANZA DEL CNR È SENZA LIMITE
Il CNR, infatti, senza nemmeno prendere in considerazione proposte di mediazione alternative, tendenti a ridurre le ingiustificate penalizzazioni per il personale, ha convocato le OO.SS. per il giorno 9 giugno p.v. per la sottoscrizione di un testo finale, già unilateralmente predisposto dall’Amministrazione, pur nella consapevolezza della non condivisione da parte dei Sindacati maggiormente rappresentativi nell’Ente.
Al riguardo il Sindacato sta chiedendo l’intervento del Presidente (in assenza del quale la UIL RUA non firmerà alcuna ipotesi di accordo diversa da quella già sottoscritta) per ottenere:
a) l’aumento del numero dei posti da bandire;
b) un punteggio per l’idoneità conseguita;
c) l’eliminazione dei criteri della performance nella verifica dell’attività svolta;
d) la decorrenza al 1° gennaio dell’anno di sottoscrizione dell’ipotesi d’accordo (anziché della sottoscrizione dell’accordo).
ART.53 GRADONI
DOPO 48 GIORNI
dalla sottoscrizione definitiva dell’accordo sull’applicazione dell’Art.53, avvenuta il 28 aprile u.s., ancora non si hanno notizie della pubblicazione del relativo bando di selezione per complessive 650 maggiorazioni economiche (gradoni), nonostante siano trascorsi ben 3 anni e 5 mesi dall’ipotesi di accordo del 27 -12-2012.
Intanto il personale che cessa dal servizio perde anche questa opportunità con effetti penalizzanti sulla pensione e sulla liquidazione.
SALARIO ACCESSORIO TECNICI E AMMINISTRATIVI
DOPO 1986 GIORNI
Ancora non sono state interamente corrisposte le risorse del salario accessorio relativo agli anni dal 2011 al 2015 riguardante il personale appartenente ai livelli IV – VIII.
Infatti devono essere erogate:
a) indennità di responsabilità relativa agli anni dal 2011 ad oggi;
b) indennità di produttività dal 2013 a tutt’oggi.
Risulta inoltre urgente modificare l’importo complessivo del fondo del salario accessorio 2015 determinato dall’Ente il cui taglio del 10% rispetto al 2014 comporta una riduzione media individuale sulla produttività pari a circa 350 euro/annui.
Negli altri Enti si eliminano gli effetti del taglio incrementando, con risorse aggiuntive, il fondo del salario accessorio 2015, unico anno in cui le leggi di stabilità consentono di farlo (dal 2015 infatti è nuovamente vietato) e si incrementa l’indennità di Ente mensile che al CNR, invece, è bloccata dal 1-1-2008.
Facendo quindi un confronto con alcuni Enti di Ricerca che hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo sul salario accessorio, il CNR risulta il fanalino di coda con un incremento dello 0,1%, come evidenziato seguente situazione:

2016 06 08 comunicato CNR All 1

Risulta quindi umiliante e non accettabile la sopra evidente penalizzazione che non merita il personale del CNR.
SALARIO ACCESSORIO RICERCATORI E TECNOLOGI
RICERCATORI CNR: I MENO PAGATI DI TUTTI GLI EPR!
I ricercatori e tecnologi del CNR, inquadrati nei livelli I-III con contratto a tempo determinato ed indeterminato, risultano i meno pagati degli altri Enti di Ricerca del Comparto.
Infatti, mentre lo stipendio fondamentale con la progressione nelle fasce stipendiali legata all’anzianità è uguale in tutti gli Enti, il salario accessorio, anche quello generalizzato, è variabile da Ente a Ente.
Il CNR, a questo riguardo, non ha mai incrementato l’indennità per oneri specifici dei livelli I – III, unica indennità variabile mediante la contrattazione decentrata di Ente (l’altra indennità di valorizzazione professionale è tabellata dal CCNL e quindi uniforme per tutti e non modificabile negli Enti).
Tale indennità, sin dalla sua istituzione nel lontano 1-1-1997, al CNR è sempre rimasta fissa a 25 euro mensili.
La legge finanziaria per il 2015, dopo il blocco 2011-2014, concede la facoltà agli Enti di Ricerca di poter incrementare, come per i tecnici e amministrativi, il fondo del salario accessorio dei ricercatori e tecnologi.
Questa possibilità di incremento è limitata al 2015, con effetto trascinamento per gli anni futuri, in quanto dal 2016 si congela il fondo consolidato nel 2015.
Se non si utilizza ADESSO tale opportunità, i ricercatori e tecnologi del CNR continueranno ad essere la cenerentola degli Enti Pubblici di Ricerca con indennità il cui importo è bloccato da circa 20 anni (1-1-1997).
Restando sul tema di indennità è incomprensibile ed inaccettabile, la latitanza del CNR che lascia, senza alcuna indennità i ricercatori e tecnologi, formalmente nominati (anche attraverso il superamento di call) dall’Ente stesso, Responsabili di Uffici di livello dirigenziale e non dirigenziale, di UOS e di Aree di Ricerca.
Poiché entro il corrente mese di giugno (probabilmente nella seduta del 22 p.v.) il Consiglio di Amministrazione dovrà deliberare il rendiconto 2015, è indispensabile, entro tale scadenza incrementare i distinti fondi del salario accessorio 2015 del personale a T.I. e a T.D. appartenente ai livelli I-III e IV-VIII.
MOBILITAZIONE
Risulta, pertanto, necessaria una mobilitazione permanente del personale, auspicabilmente unitaria, con le modalità che verranno in seguito comunicate, per ripristinare prioritariamente un corretto e VERO rapporto di relazioni sindacali con l’assunzione di responsabilità diretta del Presidente, per le questioni sopra riportate e per superare tutte le inadempienze

UIL RUA
Americo Maresci

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