giovedì 5 Agosto 2021

CNR: Comunicato stampa – Sembra senza fine l’odissea dei precari degli Enti Pubblici di Ricerca

CNR SEDEGià nei giorni scorsi le OO.SS. del settore avevano organizzato unitariamente una grande manifestazione dei lavoratori precari degli EPR (CNR, ISTAT, ISS, ISFOL, INGV, INVALSI, INAF, ISPRA, ecc.) a piazza Montecitorio per dichiarare la propria insoddisfazione sul Decreto Legge 101/13 fin troppo sbandierato come una sanatoria per il pubblico impiego ed i cui contenuti normativi configurano invece un vero e proprio provvedimento “AMMAZZA PRECARI”.

Infatti il decreto in questione, entrato in vigore il 1 settembre u.s., non solo esclude ogni ipotesi di stabilizzazione ma anzi accentua tutti i vincoli che impediscono l’immissione in ruolo dei precari degli EPR (risorse finanziarie, vacanze organiche, turn over, ecc.).

Nell’ultima seduta in sede di conversione del suddetto decreto (scadenza 30 ottobre p.v.) la competente Commissione della Camera ha accolto un emendamento che addirittura impedisce la proroga dei contratti a tempo determinato in assenza di vacanze organiche e rende inapplicabile la proroga, e quindi la permanenza in servizio, dei precari tecnici e amministrativi finanziati sui progetti di ricerca.

Il sindacato, nel denunciare l’insensibilità e l’incoerenza del governo sui temi della ricerca pubblica ha chiamato a raccolta i precari e i lavoratori per un’azione di mobilitazione per il giorno
23 OTTOBRE dalle ORE 10.30 presso la sede centrale del Consiglio Nazionale delle Ricerche p.le Aldo Moro, 7.

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