sabato 24 Luglio 2021

La UIL a tutto il personale del C.N.R.: RSU / VOTARE !

ma per premiare le vere risorse del sindacato: competenza, presenza, spirito di servizio e autonomia!
La scadenza del 5-6 e 7 marzo, per il voto delle RSU, crea un comprensibile fermento sui luoghi di lavoro.
Ma prevale uno stato di disagio complessivo del personale, in particolare dei giovani precari, che riflette sia la grave crisi economica del Paese sia l’incertezza che ancora connota il futuro dell’Ente e di tutto il sistema pubblico della Ricerca.

Sono soprattutto le restrizioni normative ad ostacolare l’azione di rappresentanza e tutela sociale, ed allora sarebbe profondamente errato trasformare il rinnovo delle RSU in una competizione politica, in kermesse elettoralistica, in un muro contro muro. Peggio ancora il considerare questo appuntamento una sorta di solenne rito celebrativo di una partecipazione e di un contatto vivo con i lavoratori che, per il sindacato, dovrebbero costituire normale pratica quotidiana.

E’ essenziale che i lavoratori del C.N.R. partecipino in maniera massiccia al voto ma anche, e soprattutto, che essi sappiano scegliere e sostenere chi ha la competenza adatta a risolvere i loro problemi, chi dimostra quotidianamente disponibilità e spirito di servizio, chi ha l’autonomia vera per fare le scelte di contrasto e di lotta, quando esse sono necessarie.

La UIL ha inteso sempre rappresentare questo modo concreto e “semplice”, ma anche “professionale” ed impegnativo di fare sindacato. Restiamo convinti che esso rappresenti, tanto più nel difficile momento attuale, una risorsa ed una “ricchezza” per tutto il CNR e soprattutto per i lavoratori, aderenti o meno al sindacato.

Questo deve essere anche il momento di un rendiconto, anche se la mole delle cose fatte in lunghi anni, nel CNR e negli altri Enti di Ricerca, rendono impossibile racchiudere il consuntivo della UIL nelle righe di un comunicato.

Ci limitiamo a sintetizzare le 5 principali direzioni di marcia della nostra attività:

1) abbiamo esercitato una pressione continua sui vertici dell’Ente per l’applicazione puntuale di tutti gli istituti contrattuali, senza dare tregua alle controparti, rifiutando da parte di tutta la dirigenza strumentali e restrittive letture delle normative e, soprattutto, fornendo nel confronto quotidiano ed ai tavoli negoziali il contributo di competenza e conoscenza di cui tutti si sono avvalsi, in primo luogo le giuste istanze di crescita professionale, occupazionale e retributiva dl personale ricercatore e tecnologo e di quello tecnico ed amministrativo;

2) è proseguito, e si è via via intensificato, l’ impegno della UIL per la stabilizzazione del precariato: tre scioperi generali, innumerevoli manifestazioni, il grande convegno dell’inizio del 2011 nel CNR nel quale, in particolare, abbiamo denunciato la gravità del fenomeno ed indicato le soluzioni praticabili per superare le restrizioni inaccettabili dei Governi (100% del turn-over, tenure-track e stabilizzazioni, riserve dei posti nei concorsi etc.);soluzioni che ora abbiamo travasato nella nostra proposta di legge di iniziativa popolare;

3) siamo stati in prima fila nella battaglia per una riforma del CNR e degli Enti Pubblici di Ricerca, che non si risolvesse nell’ occupazione politica delle istituzioni scientifiche, nel taglio alle dotazioni finanziarie degli EPR, nella restrizione dell’ autonomia e degli spazi di partecipazione dei nostri ricercatori, nell’uso improprio degli Statuti per invadere gli spazi della contrattazione, impedire sviluppi occupazionali per restringere le risorse umane e finanziarie a disposizione della rete. La nostra lotta per più idonei assetti istituzionali, organizzativi e partecipativi prosegue ora nella stesura dei regolamenti e nelle rivendicazioni nei confronti del Ministro Profumo e del nuovo Presidente del CNR, Luigi Nicolais;

4) abbiamo fin dall’inizio organizzato una strenua opposizione alla legislazione iniqua e punitiva del triennio 2009-2011 dei ministri Brunetta e Tremonti; oggi essa sfocia nella più ampia iniziativa di tutte le categorie pubbliche della UIL (ora in corso in tutti i territori e con successo anche nel CNR) , per la raccolta di almeno 50 mila firme per una legge di iniziativa popolare che punta all’abrogazione delle norme inaccettabili sulle trattenute di malattia e sulla cosiddetta “performance”, alla stabilizzazione dei precari della Pubblica Amministrazione ed al mantenimento di un nostro autonomo comparto di contrattazione;

5) abbiamo fornito e stiamo fornendo alcune validissime competenze e capacità culturali e professionali per sviluppare e qualificare la presenza e l’iniziativa della UIL su importanti tavoli di confronto: quello dei programmi del PON-Ricerca e Competitività 2007-2013, dell’Osservatorio Cgil-Cisl-Uil – Confindustria e Regioni sulle Politiche Territoriali per la Ricerca e l’Innovazione, quello del contributo della comunità scientifica italiana al rinnovamento della strategia UE 2020 per Ricerca ed Innovazione, sottolineando che sulle risorse europee e negli ambiti regionali e territoriali il CNR gioca una fetta decisiva delle sue potenzialità e del suo ruolo.

In definitiva ribadiamo che per stare dalla parte dei lavoratori e tutelarli realmente occorre conoscere i loro problemi, serve competenza vera su legislazione, norme e contratti, è necessario essere disponibili ad un’azione paziente e faticosa di ascolto, di servizio e di lotta e di riforma.

LA UIL-RUA RINGRAZIA I LAVORATORI DEL CNR PER IL CONSENSO CRESCENTE AD UN SINDACATO DIVENTATO, GRAZIE A LORO, UN REALE PROTAGONISTA DELLA VITA DELL’ENTE!

LA UIL-RUA DEL C.N.R.

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