martedì 23 Aprile 2024

Rendere universale il diritto allo studio

È stato pubblicato l’atto di indirizzo per l’anno 2023 dal MUR che individua gli indirizzi strategici che orienteranno nel corso del 2023 l’attività del Ministero.

Linee programmatiche importanti che ambiscono a ridare centralità al sistema universitario nel nostro Paese partendo dal rendere universale il diritto allo studio.

È obbligatorio per noi una domanda: cosa si intende per diritto allo studio universale?

Bene prevedere ed implementare le attuali misure di supporto alle fasce sociali più deboli, ampliare la platea dei percettori di borse di studio e incrementare il valore unitario dei sussidi, aumentare le disponibilità di alloggi per studenti fuori sede ma per noi non può intendersi diritto allo studio universale se persistono barriere di accesso ai percorsi di alta formazione quale essere il numero chiuso.

Ricordiamo bene i presupposti alla base della scelta sul numero chiuso presupposti che oggi per la nostra organizzazione sindacale sono anacronistici.

Consentire l’accesso al percorso universitario liberamente e senza vincoli è il primo passo per accogliere i nostri giovani verso un percorso universitario inclusivo, partendo da politiche efficaci di orientamento nelle fasi del giusto percorso di formazione superiore che supportino scelte coerenti con le inclinazioni individuali e con le esigenze del mondo del lavoro.

E in un Paese che ritiene l’università e la ricerca asset strategici e volano del Paese non è più accettabile che tra le cause del numero chiuso possa essere richiamata l’insufficienza delle infrastrutture.

Più investimenti per il sistema universitario pubblico e abolizione del numero chiuso a garanzia e tutela delle giovani generazioni. Questo la UIL porterà avanti nelle sedi preposte con forza e determinazione

Il Segretario Generale
Attilio Bombardieri

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