domenica 19 Settembre 2021

AFAM: Non possiamo più attendere

simboli-comparti afamIl 20 gennaio 2014 la FLC CGIL, la Federazione CISL Università, la UIL RUA a fronte delle mancate risposte e del perdurare di una situazione di stallo che ha portato il comparto dell’Alta Formazione Artistica e Musicale in perenne stato di emergenza, avevano sollecitato il Ministro e tutta la Dirigenza del Settore ad affrontare le tematiche che da 14 anni sono sul tappeto e non vedono soluzione.

Il nuovo Ministro e la nuova Dirigenza ad oggi tacciono e ignorano il Sistema dell’Alta Formazione completamente “fermo” anche nella gestione ordinaria.
Le scriventi Organizzazioni Sindacali pertanto, a fronte di tale atteggiamento e delle numerose sollecitazioni e richieste senza riscontro, non intendono rimanere a guardare e sopportare ulteriormente tale immobilismo che non dà alcuna risposta alle Istituzioni né pone in essere i tanti provvedimenti amministrativi in attesa di esecuzione ministeriale.

Ribadiscono ancora una volta che, oltre alla mancata attuazione della riforma ex lege 508/99 e ai problemi annosi irrisolti, è necessario nell’immediato dare attuazione a quanto previsto e introdotto dagli ultimi provvedimenti legislativi.

La L. 128/2013 ha stabilito materie e tempistica che vede il Ministero impegnato in prima persona a dare soluzione:
• precariato, art.19: graduatorie d’istituto, precari ex L. 143, graduatorie EP;
• compartecipazione del MIUR nei finanziamenti per gli ex Istituti Musicali Pareggiati, con l’emanazione del D.M. di ripartizione dei contributi;
• edilizia, impegno a recuperare risorse dedicate all’AFAM nell’ambito degli stanziamenti già disponibili e anche in relazione agli impegni dichiarati per la scuola dal presidente del Consiglio Renzi.

Oltre a queste tematiche vi sono questioni, anche esse ad oggi insolute e di altrettanta rilevanza e di competenza del MIUR:
• completamento del testo e avvio della procedura di approvazione del DPR sulla programmazione, sviluppo e reclutamento nel sistema AFAM, art. 2, L. 508/99;
• regolamento, composizione ed elezioni CNAM;
• messa ad ordinamento del biennio di secondo livello in attuazione L. 228/12;
• strutturazione della ricerca, accesso alle risorse del piano nazionale 2014/2020;
• atto d’indirizzo all’ARAN, in attuazione dell’art. 8 e art. 18 CCNL 2010, indispensabile per la definizione di nuove norme contrattuali sulla mobilità.

Pertanto, i Sindacati FLC CGIL, CISL Università, UIL RUA a fronte degli innumerevoli solleciti, rimasti tutti senza riscontro, stigmatizzano il comportamento del Ministero e dichiarano lo stato di agitazione e mobilitazione generale del personale nel comparto AFAM con il blocco delle attività d’istituto.

Si richiede l’esperimento della procedura conciliativa prevista dalla normativa vigente.
In attesa di riscontro porgiamo cordiali saluti.

FLC Cgil
Domenico Pantaleo
CISL Federazione Università
Antonio Marsilia
UIL Ricerca Università Afam
Alberto Civica

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