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martedì 15 Giugno 2021

Apertura stagione contrattuale, all’ARAN primo incontro sui comparti: Così non va !

contrattoLa trattativa sul Contratto Collettivo Nazionale Quadro sui comparti prende avvio con pesanti presupposti. Al momento infatti l’ARAN ha convocato sulla base di un “invito” (in quanto atto di indirizzo non c’è) della Funzione Pubblica ad avviare il confronto per la sottoscrizione del CCNQ per la definizione dei comparti di contrattazione, che restano limitati entro i 4 previsti per il pubblico impiego dal Decreto Brunetta. Come noto, sin dall’atto di pubblicazione della L. 150/09 la UIL RUA ha ritenuto tale riduzione a 4 comparti assolutamente negativa per i settori Ricerca, Università ed AFAM: senza opportune soluzioni non verrebbe assicurata infatti una adeguata collocazione ai nostri Settori e una valorizzazione delle loro specificità.

Peraltro, la UIL RUA ritiene assolutamente necessario modificare il D. LGS 150/09 in tema di performance: senza i dovuti e preventivi interventi, il rinnovo dei Contratti potrebbe tradursi in una perdita secca di salario accessorio per una quota consistente del personale, oltre che in una riduzione degli spazi per la contrattazione nazionale e di II livello.

A tutto ciò si aggiunge l’estrema esiguità delle risorse finanziarie messe a disposizione dal Governo per il rinnovo dei contratti nel Pubblico Impiego: se risulteranno confermate alcune prime indiscrezioni, ottenute sempre tramite stampa e non al tavolo ARAN, si tratterebbe in media di 20 euro lordi al mese!
Con la forte possibilità che in esse siano ricomprese le somme già in godimento come indennità di vacanza contrattuale.
Inoltre, mentre la Corte Costituzionale ha indicato nello scorso 1 luglio l’inizio del diritto al rinnovo del CCNL, la costituzione dei comparti non produrrebbe un automatico avvio del confronto per il rinnovo del contratto, presumibilmente (l’ARAN non ha negato) previsto per la prossima tarda primavera con decorrenza dal 2016 anziché dal 2015.

Se il Governo vuole investire in Ricerca ed Alta Formazione, l’apertura del tavolo all’ARAN costituisce l’occasione per dimostrarlo.

In assenza di opportune modifiche normative e di una sostanziale volontà del Governo ad affrontare le problematiche di Ricerca, Università ed AFAM, resta fermo l’impegno della UIL RUA ad assumere tutte le iniziative sindacali a tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.

Il Segretario Generale UIL RUA
Sonia Ostrica

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