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mercoledì 23 Giugno 2021

CNR: Fino ad oggi proclami e Spoil System

CNR SEDECOMUNICATO STAMPA

CNR: UIL RUA, FINO AD OGGI PROCLAMI E SPOIL SYSTEM

Purtroppo dal neo presidente del CNR, il Professor Massimo Inguscio, fino ad oggi sono arrivati solo proclami cui è stata data grande enfasi attraverso i giornali: “«Avere la certezza di essere l’uomo giusto al posto giusto», «Il governo ha fatto bene a scegliermi. Si riporta la guida del massimo ente di ricerca italiano nelle mani di qualcuno pesantemente coinvolto nella scienza», «Una persona scientificamente molto autorevole mi ha detto: l’Italia aspetta uno come te» (intervista al Corriere della Sera del 9 marzo scorso)”.

Nell’incontro con tutte le Organizzazioni sindacali dello scorso 17 marzo sono emerse da parte del presidente le seguenti parole d’ordine: ‘discontinuità’, ‘pausa di riflessione su regolamenti e aree di ricerca’ ‘taglio di 8 posti CTER’ ‘meritocrazia’ ‘legalità’. Su questi punti la Uil Rua ha sostenuto che al CNR si è sempre operato nel rispetto delle leggi; la netta contrarietà al taglio di assunzione di 8 posti CTER (collaboratore tecnico enti di ricerca); il valore della continuità in un Ente stressato da riforme e controriforme; il valore della discontinuità se intesa come recupero delle code contrattuali accumulate e come risposte da dare al precariato.

Visto che, in questo stesso incontro, più volte il presidente si è accreditato come portatore di continue interlocuzioni istituzionali (“il più basso dei quali è rappresentato dal rapporto con il ministro”) la UIL RUA ha colto l’occasione per chiedere che tale influenza venga utilizzato in difesa del Comparto di contrattazione degli Enti di Ricerca che il prossimo 4 aprile sarà discusso in sede Aran.

Intanto quel ‘decisionismo’, ‘efficientismo’ e ‘discontinuità’ nelle prime battute più che sulla grande progettualità investono scelte che riguardano lo spoil system, con gli allontanamenti d’ufficio del personale che è stato, anche se per fini istituzionali, a più stretto contatto con la precedente presidenza. Così dopo aver dato il ben servito al precedente direttore generale con uno stile del tutto particolare è stata allontanata dalle proprie stanze dopo 30 anni la Responsabile della Segreteria che aveva lavorato con ben tre presidenti. La stessa sorte è toccata dopo vent’anni al tecnico informatico della presidenza, delle videoconferenze del C.d.A. e del C.S.

Ci chiediamo se sia questa la “discontinuità” di cui ha tanto parlato il nuovo presidente.

La UIL RUA resta coerente con la propria posizione, di valutare i presidenti senza pregiudizi e indipendentemente dalla propria provenienza politica ma esclusivamente dalle cose concrete realizzate per la tutela di tutto il personale, soprattutto di quello precario, dal quale abbiamo ricevuto la delega e che siamo onorati di rappresentare.

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