domenica 19 Settembre 2021

CNR: Rideterminazione della pianta organica

CNR SEDESollecitati da diversi ricercatori iscritti alla UIL-RUA, in merito alla rideterminazione della pianta Organica deliberata dal C.d.A. del 2 luglio u.s. che vede una riduzione di posti nei profili di Dirigente di Ricerca e Primo Ricercatore, riteniamo utile fornire le seguenti ulteriori informazioni al fine di poter effettuare una valutazione complessiva in merito.
1) È scorretto e di facile demagogia presentarsi ai lavoratori sostenendo che in un Ente di Ricerca si tagliano i posti (per molti anni non ricoperti e tuttora non ricopribili) alle elevate professionalità di ricerca senza evidenziare invece le consistenti e concrete risorse finanziarie dedicate alla copertura di posti per i primi due livelli;

2) Il Sindacato viene solo “sentito” (spesso nemmeno ascoltato) e quindi non vi è stata alcuna contrattazione e tantomeno alcuna sottoscrizione di accordo;
3) Tutte le OO.SS. hanno partecipato congiuntamente agli incontri con il CNR, compreso chi ora sollecita petizioni contrarie; cosa questa che per il futuro dovrà essere valutata ai fini della composizione dei tavoli di confronto con l’ente;
4) La rideterminazione della Pianta Organica, ad invarianza di costo, può essere effettuata ogni anno, quindi nei prossimi anni si potrebbe ritornare alla posizione attuale;
5) La rideterminazione della Pianta Organica è all’interno del Piano di Fabbisogno di Personale 2015-2017 comprensivo delle assunzioni programmate nel triennio di riferimento;
6) La rideterminazione, provvisoriamente effettuata, si è resa necessaria per superare alcune rigidità e divieti, da noi non condivisi, imposti dalla Funzione Pubblica e dal Ministero del Tesoro, riguardanti, in particolare, le future progressioni verticali Art.15 (Ricercatori e Tecnologi) e Art. 54 (Tecnici e Amministrativi) con effetti penalizzanti direttamente collegati alle assunzioni dei precari;
7) È stata raggiunta una soluzione di equilibrio che risponde, con le limitate risorse a disposizione ed i vincoli sopravvenuti, alle problematiche di tutte le figure professionali dell’Ente evitando “una guerra tra poveri” che avrebbe messo in contrapposizione dipendenti di ruolo (ricercatori contro tecnici e amministrativi) e precari;
8) Si riducono 314 posti di I e II livello, vacanti da oltre 20 anni, e contestualmente si incrementa di 308 posti il III livello creando prospettive assunzionali per giovani ricercatori;
9) Al I e II livello si attribuisce l’82% delle risorse assunzionali del turn over 2015-2017 per finanziare concrete opportunità di progressioni di carriera interne altrimenti non realizzabili avendo reso inapplicabile l’Art.15 del CCNL 7-4-2006;
10) La proposta complessiva contenuta nel Piano di Fabbisogno deliberata dal C.d.A. e da approvare da parte dei Ministeri Vigilanti può essere così sintetizzata:

2015 07 21 rideterminazione pianta organica CNR All 1

Pertanto la rideterminazione della Pianta Organica inserita nel Piano di Fabbisogno 2015-2017 con la ripartizione delle risorse assunzionali come sopra riportato determina, nei fatti, una potenzialità che può consentire, mediante lo strumento del concorso pubblico e lo scorrimento delle relative graduatorie fino al completo utilizzo delle risorse finanziarie deliberate per ciascun profilo e livello, 192 progressioni di carriera per il personale interno al I e II livello così distribuite :

2015 07 21 rideterminazione pianta organica CNR All 2

In definitiva, stante tale situazione, risulta del tutto incomprensibile l’irresponsabile sollecitazione di petizioni al ministro contro l’approvazione del sopraesposto Piano di Fabbisogno che consente:
a) 192 progressioni di carriera per Ricercatori e Tecnologi con Art. 15 “camuffato” finanziate con risorse del turn over 2015-2017;
b) 417 progressioni di carriera per Tecnici e Amministrativi con Art.54 autofinanziate con fondo salario accessorio livelli IV-VIII;
c) nuovi posti ai livelli iniziali di ciascun profilo resi disponibili a seguito delle suddette progressioni di carriera;
Un’unica motivazione, che giova rilevare, potrebbe derivare dal fatto che chi invoca e sollecita la bocciatura del Piano di Fabbisogno, ricopre già, beato lui, il I livello!!!
Ulteriori approfondimenti sulla problematica possono essere tratti rivedendo su YOU TUBE l’assemblea della UIL RUA del 26 giugno u.s. ai link:
PIANI DI FABBISOGNO 2011-2016 e 2015-2017 (reclutamento ordinario e speciale)
http://youtu.be/Q4824uHW9es
PROGRESSIONI VERTICALI :
ART.54 (passaggi di livello tecnici e amministrativi)
http://youtu.be/woGkxLtcDcM
ART.15 (passaggi di livello ricercatori e tecnologi)
http://youtu.be/yImldbqwHP0

UIL RUA
Americo Maresci

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