venerdì 24 Settembre 2021

Comunicato stampa – Legge bilancio: UIL RUA, senza statizzazione il capitale culturale di accademie e conservatori rischia di scomparire. Governo batta un colpo per un settore fondamentale anche per il progresso economico del paese

“Bisogna passare dalle parole ai fatti per evitare che l’enorme capitale culturale costituito dai lavoratori e dalle lavoratrici dell’Alta Formazione Artistica e Musicale scompaia per sempre”. Lo chiede la Segretaria Generale della UIL RUA, Sonia Ostrica oggi in occasione della Conferenza stampa indetta da FLC CGIL, CISL Università, UIL Scuola RUA e FGU Dipartimento AFAM UNAMS. I sindacati chiedono che il governo e il parlamento mantengano le promesse per la statizzazione degli ex istituti musicali pareggiati e delle cinque storiche accademie di belle arti legalmente riconosciute.

“Circolano strane voci sul fatto che le risorse per la statizzazione dei conservatori e delle accademie di belle arti potrebbero saltare – aggiunge la sindacalista -. Ci auguriamo che il governo smentisca immediatamente queste voci e che si mantengano gli impegni presi a suo tempo – continua la sindacalista I conservatori e le accademie non solo sono motori di cultura ma rappresentano un vero e proprio capitale culturale che contribuisce materialmente allo sviluppo, anche economico, del Paese”.

“Togliere risorse alla statizzazione significherebbe condannare a morte tutti quegli istituti che da soli non riuscirebbero a centrare il traguardo, ma anche mettere in ginocchio una eccellenza italiana che nonostante la scarsità di risorse produce talenti rinomati in tutto il mondo e attira sempre più studenti da paesi stranieri”, conclude Sonia Ostrica.

I sindacati chiedono al governo interventi urgenti per l’Alta Formazione Artistica e Musicale a cominciare dalla stabilizzazione dei precari e dalla statizzazione degli ex Istituti musicali pareggiati e delle Accademie di belle arti storiche; chiedono che venga risolta la questione della II fascia della docenza, l’immediata emanazione di norme sul reclutamento e lo stanziamento di risorse aggiuntive per il contratto. Il Disegno di legge di bilancio 2018 rappresenta l’ultima occasione per salvare un sistema di formazione d’eccellenza che rischia di scomparire dal panorama della cultura italiana.

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